Cardinal Bassetti: “Ho vissuto giorni difficili”/ “Gli operatori sanitari angeli…”

- Stella Dibenedetto

Il Cardinal Gualtiero Bassetti parla della degenza in ospedale per il covid: "Ho vissuto giorni difficili. Gli operatori sanitari angeli nel deserto".

ultime notizie Cardinal Gualtieri Bassetti, Presidente Cei (LaPresse, 2020)

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana è guarito dal covid e, dopo aver lasciato il Policlinico Gemelli di Roma, ha raccontato i giorni vissuti in ospedale partendo da un episodio della vita di Gesù raccontato dal Vangelo di Marco. Il Cardinale parte dai quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto per lanciare un messaggio di fede e speranza. Mentre combatteva contro il covid, il Cardinale Bassetti si è sentito solo nel deserto assistito, però, da degli angeli vestiti di bianco e che avevano le sembianze degli operatori sanitari, dei medici e degli infermieri che, oltre ad averlo curato, gli hanno dato il conforto umano di cui tutti gli ammalati hanno bisogno. “Oggi posso dire che i giorni che ho vissuto in ospedale per via del COVID-19 sono stati un po’ come quelli di Gesù del deserto. Ho sentito l’arsura, la fatica di respirare, la lotta del mio corpo per respingere l’infezione. Sono stati momenti difficili per me e lo sono per chiunque si trovi in una condizione di sofferenza e veda minacciata la propria vita”, scrive il Cardinal Bassetti in un messaggio pubblicato da L’Avvenire.

IL CARDINAL BASSETTI RINGRAZIA GLI OPERATORI SANITARI

E’ un grazie sentito quello che il Cardinal Bassetti rivolge a tutti gli operatori sanitari che da mesi combattono in prima linea il covid aiutando tutti gli ammalati a cui danno cure mediche e conforto umano. “Posso testimoniare di avere sentito anche la compagnia di alcuni angeli, che mi hanno ricordato quelli che erano al fianco di Gesù: sono anzitutto gli operatori sanitari, dai medici agli infermieri, che si sono presi cura di me prima a Perugia e poi a Roma. Sono stati angeli custodi professionali e amabili. A loro non posso che rivolgere il mio primo ringraziamento”, fa sapere il Cardinale. Infine, un ringraziamento anche “agli angeli della comunicazione” che erano “attenti alla mia persona prima ancora che al mio ruolo, che hanno raccontato un uomo malato prima ancora che la malattia di un cardinale. Grazie a questa loro attenzione ho sentito vicina la presenza di tante persone che hanno pregato per me”, ha concluso.





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