Carlo Calenda querela Clemente Mastella/ Sindaco Benevento: “Ci vediamo in tribunale”

- Alessandro Nidi

Carlo Calenda annuncia l’intenzione di presentare querela contro Clemente Mastella, che replica: “Adesso anche il mio avvocato ha materiale…”

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Carlo Calenda (LaPresse)

La notizia ha assunto i crismi dell’ufficialità questa mattina: Carlo Calenda querela Clemente Mastella. Il leader di Azione, ospite di RadioUno, ha annunciato l’intenzione di intraprendere un percorso di natura legale nei confronti del sindaco di Benevento. “È chiaro che ricevo tante telefonate e i contenuti non li riferisco – ha asserito ai microfoni dell’emittente –. Ma una cosa è uno che ti parla come se parlasse con Scilipoti o una prostituta e ti dice una cosa inaccettabile…”. In particolare, secondo quanto riferito da Calenda, Mastella avrebbe provato a capire quale sia la posizione di Azione relativamente al Governo guidato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ipotizzando l’appoggio del Partito Democratico alla candidatura a sindaco di Roma. La telefonata, tuttavia, è stata volutamente resa pubblica da Calenda, il quale si è servito di una serie di Tweet, mandando in scena un prolungato e reiterato botta e risposta con Mastella.

CARLO CALENDA QUERELA MASTELLA: “APPUNTAMENTO IN TRIBUNALE”

A fronte della querela annunciata da Carlo Calenda nei confronti di Clemente Mastella, vale la pena rammentare che nei giorni antecedenti il primo cittadino di Benevento ha attaccato il leader di Azione alla trasmissione “Mezz’ora in più” di Lucia Annunziata: “Spero per i romani che Calenda non diventi sindaco di Roma. Calenda è un burinotto, pariolino e figlio di papà. Non sono io che offendo lui ma è lui che ha offeso me”. Mastella, dal canto suo, ha fatto riferimento a segnalazioni che avrebbe ricevuto da Calenda in passato relativamente all’interporto CIS di Nola: “Su questo Mastella verrà querelato – ha dichiarato Calenda –. Io non ho mai parlato con Mastella. Tra l’altro non gestivo porti, quella era una società privata”. Mastella ha replicato alle parole di Calenda con un semplice “Ci vedremo in tribunale. Ora anche il mio avvocato ha materia per fare valere le mie ragioni.



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