Casaleggio: “Fango su mio padre, intervenga Mattarella”/ “Fondi a M5s? Chiedo danni”

- Andrea Murgia

Davide Casaleggio scrive a Sergio Mattarella per difendere suo padre Gianroberto, morto nel 2016, in merito all’accusa di aver ottenuto presunti finanziamenti dal Venezuela

casaleggio
Davide Casaleggio ospite di Wired nel 2018 (LaPresse)

Davide Casaleggio ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per difendere suo padre Gianroberto, morto nel 2016, in merito all’accusa di aver ottenuto presunti finanziamenti da Chavez e Maduro. La rivelazione era stata fatta ieri da Hugo ‘El Pollo’ Carvajal, ex capo dell’intelligence venezuelana, secondo cui il Venezuela avrebbe finanziato vari partiti politici, tra i quali il Movimento 5 Stelle“Buttare fango su una persona scomparsa credo sia una delle azioni più vili che si possano fare – è il messaggio del presidente dell’associazione Rousseau -. Visto che mio padre non può più difendersi, lo farò io per lui in tutte le sedi possibili fino a quando chi sta orchestrando questa operazione sarà costretto a trovare altri modi per condurre le proprie battaglie politiche”.

L’ex fornitore della piattaforma digitale per il Movimento 5 Stelle ha precisato di aver scritto al Capo dello Stato perché “è stato superato un limite che ritengo intollerabile. La calunnia ripetuta dalla maggior parte dei quotidiani e televisioni italiane nei confronti di una persona scomparsa che non può difendersi è, infatti, un gesto vile che come figlio non posso sopportare. Da privato cittadino –  continua Davide Casaleggioho potuto solo attivare le vie della giustizia richiedendo i danni di un milione di euro a chi ha voluto diffamare in modo così vigliacco mio padre, con l’intenzione di utilizzare il risarcimento per iniziative a ricordo di tutto quello che ha fatto in vita”.

DAVIDE CASALEGGIO SCRIVE A MATTARELLA: “RILANCIATA NOTIZIA SMENTITA”

Davide Casaleggio ha scritto a Sergio Mattarella perché “a distanza di un anno è appena iniziato il processo e già si è ripreso a diffamare sulla base della stessa notizia rilanciata e già smentita lo scorso anno per un documento chiaramente artefatto che veniva utilizzato come supposta prova del crimine. A rendere ancora più triste questa vicenda, come Lei sa, è il coinvolgimento di alcune componenti dello Stato italiano che hanno preso parte a questa farsa”.

“Le chiedo quindi, oggi pubblicamente – conclude Davide Casaleggio -, di invitare chi di competenza a fare chiarezza una volta per tutte sulla vicenda sollecitando ad utilizzare altri strumenti per le proprie battaglie politiche e a porre fine a questo indecente attacco, ristabilendo la verità su una persona scomparsa che dell’integrità morale ha sempre fatto il proprio faro e dello spirito francescano nella politica la propria missione”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA