Castelluccio di Norcia in Umbria/ La fioritura del Pian Grande, esplosione di colori

Castelluccio di Norcia in Umbria: vicino a Perugia c’è il piccolo borgo famoso per la fioritura estiva del Pian Grande, una esplosione di colori praticamente unica al mondo

Castelluccio di Norcia, in Umbria
Castelluccio di Norcia, in Umbria (Instagram, 2019)

Castelluccio in Umbria, una piccola frazione del comune di Norcia in provincia di Perugia, è non solo uno dei borghi italiani più alti tra quelli che sorgono lungo la catena appenninica (1452 metri s.l.m.) ma anche una meta diventata un “must” per molti visitatori -anche provenienti dall’estero- per visitare non solo il centro abitato ma per assistere a cavallo tra la primavera e l’estate allo spettacolo naturale della fioritura del Pian Grande, una esplosione di colori che ha pochi eguali al mondo e che, se già in fotografia lascia a bocca aperta, dal vivo è una esperienza da vivere almeno una volta anche solo per accertarsi che proprio quegli scatti non siano modificati ad arte con Photoshop e app di fotoritocco. Ma vediamo quali sorprese propone Castelluccio, situato sull’Appennino umbro-marchigiano (e distante solo 28 chilometri dalla più nota Norcia) e a cui si arriva percorrendo una suggestiva strada panoramica che rappresenta un piccolo “bonus” oltre che una sorta di biglietto da visita per i turisti.

CASTELLUCCIO DI NORCIA, TRA STORIA E NATURA

Castelluccio di Norcia, nel Centro Italia, è uno di quei comuni che da una parte rappresentano delle perle da salvaguardare all’interno del patrimonio paesaggistico del nostro Paese e dall’altro però soffrono da anni dello spopolamento: in questo caso, a un fenomeno da tempo già in atto, ha purtroppo contribuito il grave sisma del 2016 che distrusse gran parte del centro abitato e la bella Chiesa di Santa Maria Assunta che, secondo gli ultimi censimenti, ha ridotto il numero degli abitanti a circa 100 unità. Ad ogni modo questo piccolo borgo che sorge di fronte al Monte Vettore può raccontare una storia molto antica dato che sin da epoca romana fu abitato e proprio qui sono stati rinvenuti utensili e pure monete che risalivano al III secolo: come spesso accade per questi centri, è però in epoca medievale che il comune assunse la struttura che si è tramandata sino ad oggi, o almeno fino a quando il terremoto di tre anni fa non ha inferto un durissimo colpo al patrimonio artistico e architettonico locale. Per fortuna la bellezza del territorio circostante è rimasta invariata e i Piani di Castelluccio (quello Grande e quello Perduto, famosi per la “fiorita” che si festeggia il 29 giugno e che fanno parte del cosiddetto “Tetto dei Sibillini”) rappresentano un’ottima occasione per una gita fuori porta e per gli amanti del trekking e dell’escursionismo.

LA FIORITURA DEL PIAN GRANDE

La Fioritura di Castelluccio di Norcia, che avviene di solito tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno specialmente nel Pian Grande (alle pendici del Monte Vettore) e nelle valli circostanti, è un fenomeno naturale e che ha davvero pochi eguali al mondo tanto che Fosco Maraini, parlo di questo altopiano nella Valnerina come di “uno dei luoghi in Europa più simili al Tibet”: parallelamente alla fioritura delle lenticchie, si ripete ogni anno grazie anche alla cura del territorio da parte di chi abita ancora queste zone e vede migliaia e migliaia di fiori assumere colori splendidi dando origine a un mosaico o, per rendere meglio l’idea, a un tappeto dalle cangianti tonalità che pian piano sfumano l’una nell’altra, dal giallo al viola, al rosso e così via. Qui natura e armonia la fanno da padrone in un’atmosfera incantata e soprattutto incontaminata e la cosa bella è che non c’è mai una data precisa, anche per via della variabilità climatica, e dunque ogni anno si tratta di uno spettacolo che si rinnova sempre: tuttavia, a dare il “segnale” dell’inizio della fioritura ci pensa la senape selvatica con la sua caratteristica tonalità di giallo, mentre gli ultimi a sbocciare e dare un tocco di viola al Piano sono invece i fiordalisi.

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