Cei: “Santa Messa senza Green Pass”/ Regole anti-Covid: “distanziamento e mascherina”

- Niccolò Magnani

Le nuove regole anti-Covid per la Cei: no Green Pass per la Santa Messa o le processioni, resta obbligatoria mascherina e distanziamento. Il vademecum: cosa cambia dal 6 agosto

Chiesa ai tempi del Covid
Chiesa italiana ai tempi del Covid (LaPresse, 2020)

Non servirà il Green Pass per recarsi a Messa o a qualsivoglia evento nelle chiese di tutto il Paese: la Conferenza Episcopale Italiana ha disposto un nuovo vademecum aggiornato con tutte le regole ed indicazioni anti-Covid per la Santa Messa e le celebrazioni in piena sicurezza. Mentre a livello nazionale si discute dell’estensione ulteriore del Green Pass dal prossimo 6 agosto (oltre a ristoranti, attività al chiuso, grandi eventi e banchetti), il Governo valuta l’introduzione dell’obbligo della certificazione anche per altri settori della società, a cominciare da scuola e trasporti per giungere fin nei luoghi di lavoro.

In attesa di conoscere possibili nuove regole nelle prossime settimane, la Chiesa italiana ribadisce il non utilizzo del Green Pass per accedere alle parrocchie: si continuerà invece ad osservare il Protocollo Cei-Governo siglato il 7 maggio 2020, con ulteriori indicazioni integrative successive del Cts. Si tratta nello specifico di: obbligo mascherine, distanziamento tra le panche, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote.

LE “NUOVE” REGOLE CEI

Niente Green Pass per la Messa ma neanche per le processioni che normalmente d’estate sono svariate lungo lo Stivale: resta invece l’obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 m per coloro che cantano e 1,5 m per tutti gli altri fedeli. Dal 6 agosto in poi però cambieranno alcune regole legate ad attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici, seguendo le indicazioni del Decreto Covid sul “nuovo” Green Pass. Si legge nel vademecum pubblicato dalla lettera della Presidenza Cei in data 29 luglio 2021: «Servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (anche bar) per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei, altri istituti e luoghi di cultura e mostre; sagre e fiere, convegni e congressi; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, dei centri estivi, e le relative attività di ristorazione». Esclusi dal Green Pass invece i partecipanti dei centri estivi, educativi e attività di ristorazione ad essi collegati: in particolare, non servirà la certificazione anti-Covid per oratori estivi, Cre, Grest e simili. Infine, il Green Pass resta necessario per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle Rsa; esenti dall’obbligo di certificazione verde i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica.



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