Cellule T e cancro/ Come “ingannare” le cellule immunitarie per sconfiggere i tumori

- Sabrina Maestri

Potenziare le cellule T significa inibire l'azione del cancro. Proprio in questa direzione si sta spingendo la ricerca nello studiare una tecnologia che sconfigga definitivamente i tumori.

Ricerca medica Ricerca medica (LaPresse)

La medicina sta facendo passi da gigante nella lotta al cancro, sebbene alcune forme tumorali risultino ancora resistenti alle varie cure e terapie previste, soprattutto negli stadi più avanzati della malattia. Da tempo si stanno studiando le cellule T, ovvero le cosiddette ”cellule di lunga memoria”, che svolgerebbero un’azione immunitaria contro i tumori e anche contro alcune tipologie di virus.

L’indagine che i ricercatori starebbero conducendo, come ha riportato il sito ‘Nature Cancer’, mirerebbe a potenziare queste cellule per combattere i vari tipi di tumori che possono attaccare il nostro organismo. Già nel 2017 è stato dimostrato come cellule T del recettore dell’antigene chimerico (CAR) fossero risultate indispensabili per trattare una forma di leucemia. E la terapia avrebbe funzionato anche su alcune forme di mielomi, con maggiori risultati sui tumori del sangue.

Continuare gli studi in questa direzione significherebbe indebolire e annientare il cancro sul nascere, prima che possa spostarsi e indebolire o inficiare altri organi.

Come funziona la tecnologia che sfrutta le cellule T

I tumori agiscono spesso annientando poco alla volta, o in maniera spedita, il sistema immunitario, sopprimendo la funzione delle cellule T. Perchè quindi la tecnologia CAR-t sarebbe così innovativa?

La scoperta americana farebbe leva sul trasporto da parte delle cellule Car-t di proteine sintetiche che, legandosi alle cellule tumorali, stimolerebbe l’attività delle cellule T attaccando il tumore. La terapia CAR-T, in poche parole, prenderebbe di mira il meccanismo tumorale che intralcia la risposta immunitaria e andrebbe a potenziare le cellule T, facendo regredire quasi totalmente il cancro.

Gli studi necessitano di essere maggiormente affinati ma ci sono basi promettenti per distruggere il cancro. Finora i tumori dimostratisi resistenti anche a questa terapia sono stati quelli polmonari e pancreatici, considerati tra le forme di cancro più aggressive sull’uomo. Su di essi i risultati della tecnologia CAR-T non ha avuto risultati soddisfacenti.

Inoltre va detto che in ogni caso, anche questo tipo di terapia, va valutata a seconda del caso e dei rischi che si potrebbero creare sul paziente, spesso ancora fatali.





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