Chiara Appendino/ “Torino in crisi da 15 anni. M5s? In mezzo al guado da tempo”

- Carmine Massimo Balsamo

Chiara Appendino a La Stampa: “Riforma della giustizia? Credo che Conte troverà la giusta mediazione, alla quale sta lavorando da giorni”

chiara appendino
Torino, il sindaco Chiara Appendino (LaPresse, 2019)

Torino una città del Sud? «Al di là degli slogan, si tratta di prendere atto di una situazione, che tra l’altro perdura da quindici anni»: così Chiara Appendino ai microfoni de La Stampa. La prima cittadina uscente ha trattato numerosi temi roventi, a partire dalla situazione non idilliaca della sua città, con dati oggettivi: «Il dibattito pubblico sul futuro industriale di Torino è stato carente e forse viziato da una narrazione secondo cui cultura e turismo, che sono assi strategici essenziali, potessero diventare sostitutivi della manifattura. Ma non può essere così, a meno di non immaginare una città che si adagia sui 600 mila abitanti».

Nel corso dell’intervista, Chiara Appendino ha ribadito che la città non può fare a meno della sua vocazione industriale e per questo motivo ha invocato importanti investimenti in politica industriale, sottolineando che l’Italia ha bisogno di Torino: «Non possiamo essere convocati dal governo solo per gestire crisi industriali; abbiamo bisogno di esserci quando si parla di sviluppo nell’ambito delle politiche nazionali».

CHIARA APPENDIONO SU GOVERNO E M5S

Passando al governo guidato da Mario Draghi, Chiara Appendino ha spiegato di essere convinta che il M5s abbia fatto bene a entrarci e che sia giusto restarci. Uno dei dossier più delicati è quello legato alla riforma della giustizia e per la sindaca di Torino il Movimento deve assumersi la responsabilità di decisioni importanti per il futuro del Paese: «Nel merito, credo che Conte troverà la giusta mediazione, alla quale sta lavorando da giorni. L’attenzione che chiede su alcuni reati è sacrosanta: su questo presupposto spero si trovi presto un punto di caduta». Anche il futuro dei pentastellati è al centro dell’attenzione e Chiara Appendino ha ammesso che da un anno e mezzo il Movimento è in mezzo al guado, invocando una leadership chiara e una struttura: «Non si può aspettare oltre, ma per fortuna siamo al dunque».



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