Christian Mancin, il giovane attore di “Non mi lasciare”/ La passione è nel DNA

- Ilaria Macchi

Christian Mancin, pur avendo solo quattordici anni, ha colpito il pubblico per la sua interpretazione nella fiction “Non mi lasciare” con Vittoria Puccini e Alessandro Roja

Vittoria Puccini in "Non mi lasciare2
Vittoria Puccini in "Non mi lasciare"

Non mi lasciare” si sta rivelando l’ennesima fiction di successo targata Rai, che sta catturando l’interesse del pubblico non solo per il cast di assoluto livello (tra loro spiccano Vittoria Puccini, Alessandro Roja e Sarah Felberbaum), ma anche per la trama decisamente avvincente e ricca di colpi di scena, che pone l’attenzione su in problema ancora diffuso nella società: la pedofilia. Tra gli attori che il pubblico conosce bene sta emergendo anche un giovane talento, al debutto sul piccolo schermo, che sta dimostrando di non avere niente da invidiare ai colleghi più navigati.

Si tratta di Christian Mancin, quattordicenne che è ben felice dell’opportunità che gli è stata offerta, che gli consente anche di acquisire esperienza da chi è stato al suo fianco sul set. Tutto è nato quasi per caso ed è certamente prematuro sbilanciarsi in pronostici sul suo futuro, ma ora lui sembra essere deciso e vorrebbe fare il possibile affinché questo potesse trasformarsi nel suo lavoro.

Christian Mancin: chi è il nuovo giovane talento della fiction “Non mi lasciare”

Christian viene da una famiglia semplice (la mamma Silvia è insegnante alla scuola primaria, mentre papà Giuseppe è autista per un’azienda di spedizioni), ma sin da quando era un bambino ha sempre avuto una grande passione per il teatro. Questa gli è stata trasmessa dal nonno, Danilo, ma anche i genitori lo hanno spesso accompagnato ad assistere a spettacoli dal vivo. La donna aveva così provato per curiosità a inviare alcune foto del figlio ai casting dopo avere visto un annuncio in rete. La scelta si è rivelata corretta e lo ha portato a essere ricontattato per l’invio di un filmato dove poter recitare una piccola parte.

Ben presto è così arrivata la risposta e, come si può immaginare, era positiva. “Un giorno ero a pescare con i miei amici e verso mezzogiorno vedo che sul telefono c’erano 18 chiamate di mia mamma – sono le parole del ragazzino a ‘Il Gazzettino’ -. L’ho richiamata e piangeva, non capivo nulla, subito ho pensato che fosse successo qualcosa ai miei nonni e invece mi avevano scelto e scritturato”.

“Non mi lasciare” ha poi fatto da apripista per il giovane attore, che è stato scelto come coprotagonista per un’altra produzione di Rai Cinema, “Le mie ragazze di carta, ambientata in Veneto. A distanza di tempo lui si sente pienamente soddisfatto per il lavoro fatto al fianco della Puccini e Roja: “Quando mi sono trovato per la prima volta davanti alle telecamere ero un po’ agitato, ma in quelle successive ero molt più tranquillo. Mi veniva tutto abbastanza naturale, anche perché la troupe mi metteva a mio agio, interrompendo le riprese con scherzi e giochi. È stato divertente – ha concluso.







© RIPRODUZIONE RISERVATA