Ciccozzi: “Ecco perché la terza dose serve anche con Omicron”/ “E sulle mascherine..”

- Dario D'Angelo

Il prof Massico Ciccozzi ha parlato a Linea Notte, il programma di approfondimento del Tg3, di variante Omicron, terza dose, mascherine e…

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Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-medico di Roma, è intervenuto a Tg3-Linea Notte. Inevitabile toccare come primo argomento la variante Omicron. L’esperto mette le mani avanti: “Non abbiamo nessuna evidenza scientifica, abbiamo molte teorie. Sappiamo alcune cose, ad esempio che i normali test diagnostici la riescono a rilevare. Ci ricordiamo quando successe della variante inglese e indiana che dovemmmo cambiare il test diagnostico perché erano un po’ diverse. Questa volta sembra di no. Inoltre bisogna dire che tutte le persone contagiate hanno avuto dei sintomi molto molto leggeri, soprattutto quelle vaccinate con doppia dose“. Dunque c’è da essere ottimisti? “Noi siamo stati molto virtuoi, anche d’esempio per molti Paesi. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Abbiamo un tasso di vaccinazione molto alto, indossiamo la mascherina al chiuso ma anche all’aperto. In questo momento penso e spero che quando ci sono assembramenti la si indossi“.

Ciccozzi: “Perché è importante vaccinarsi con la terza dose”

Ciccozzi ha risposto anche alla domanda riguardante le prossime festività: “Non mi aspetto un Natale come lo scorso anno. Sì, i casi stanno aumentando ma perché abbiamo visto quello che sta accadendo nel nostro Nord-Est, con l’incursione anche dall’Europa dell’est dei contagi. La mascherina è sempre quella che impedisce di entrare il virus, anche quando non sappiamo cos’è. Anche all’aperto? Questo è un virus respiratorio, si prende a distanza minima, e spesso non si può osservare questa distanza. Non dimentichiamoci che quando non c’era il vaccino avevamo solo la mascherina e solo con questa siamo andati avanti per un periodo“. Ciccozzi ha spiegato perché è importante vaccinarsi anche con la terza dose al netto dei dubbi sulla variante Omicron:”La dose di Moderna è la metà di quella normale perché parliamo di un richiamo. Chi ha fatto Moderna può fare Pfizer e viceversa. La terza dose va fatta eccome, perché ravviva il sistema anticorpale che si è addormentato in questi mesi. Anche perché non abbiamo nessuna evidenza che questa variante Omicron vada in gergo a bucare il vaccino. Per ora abbiamo supposizione e teoria del contrario“.



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