AMICI 9/ Il talent-show diventa un reality. E l’auditel premia il “tutti contro tutti”

- Elisa Rossini

Per risollevarsi dal calo di ascolti in cui Amici di Maria De Filippi stava piombando, gli autori si sono giocati lultima carta: radicalizzare la suspense e gli scontri, adottando stratagemmi da reality show. Lanalisi di ELISA ROSSINI 

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Una lunghissima puntata ricca di suspense e colpi di scena, con uninversione di rotta verso il reality, abbandonando per un attimo il talent: queste le ricette di Maria De Filippi e del suo nutrito clan di autori per risollevare Amici che, giunto domenica alla quarta puntata delledizione serale, sembrava essere piombato in una crisi di ascolti.

Ma facciamo un passo indietro: Amici di Maria de Filippi è arrivato questanno alla sua nona edizione. Sin dallesordio in prime time lauditel non è stato esaltante, complice sicuramente la collocazione domenicale, che per Canale 5 è la serata più difficile, contro le miniserie targate Raifiction.

Ma lo share della prima puntata di Amici (23,40%) è nettamente inferiore alle cifre a cui ci aveva abituati il talent della De Filippi: lesordio della passata edizione aveva totalizzato il 26,32% e nel 2008 lo share era del 26,56% (anche allora la prima puntata era in onda di domenica contro limbattibile, seppur in replica, Montalbano).

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Quest’anno neanche le successive due puntate hanno fatto tornare l’ottimismo in quel di Cologno, registrando uno share del 20,49% e 21,99%. Ma ecco che proprio domenica sera è avvenuta la tanto attesa inversione di rotta: la puntata cresce al 24,72%, battendo la fiction di Rai Uno (C’era una volta la città dei matti), che registra il 21,25% di share, anche se è più corretto parlare di pareggio, analizzando i dati durante il periodo di sovrapposizione. 

 

Infatti Amici, in termini di share, decolla dopo le 23:15, una volta conclusa la miniserie di Rai Uno, in un crescendo di pubblico fino alle ultime battute, a notte inoltrata, poco prima dell’1. Osservando la puntata andata in onda domenica, questa vittoria non era difficile da prevedere.

 

 

Una puntata ricca in tutti i sensi: gli autori, questa volta, hanno messo in gioco tutto per evitare un ulteriore tracollo. A partire dal meccanismo del gioco che presentava una novità: una doppia eliminazione a scelta insindacabile dei ragazzi, senza possibilità di opposizione da parte della commissione dei professori.

 

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Ma, arrivati a mezzanotte inoltrata, ecco il colpo di scena: i due eliminati, Borana e Rodrigo, si sfidano uno contro l’altra e questa volta sarà la commissione a decidere chi dei due tenere nella scuola. Sono state mischiate le carte in tavola e il meccanismo delle nomination alla Grande Fratello si trasforma in quello di X factor, in cui spetta ai giudici l’ultima parola.

Nel corso della puntata, poi, non sono mancate le polemiche, tratto distintivo e immancabile che il talent show prende in prestito dai reality. Polemiche tra i ragazzi e i professori, tra gli stessi professori e talvolta anche tra questi ultimi e la conduttrice, che non risparmia una frecciatina anche al pubblico (non parlante, ma che fa sentire la sua voce attraverso urla e schiamazzi).

Quella di domenica era una puntata fondamentale anche per il risvolto “lavorativo” del talent (la De Filippi stessa ha definito il suo programma un’agenzia di collocamento): i discografici, presenti in studio, hanno annunciato gli artisti a cui proporre un contratto.


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Insomma non mancava proprio nulla. Ma proprio la ricchezza – eccessiva – della puntata ha dimostrato che il programma sta cercando in ogni modo di sollevare gli ascolti e che quindi un po’ di aria di crisi si è respirata in queste prime serate. Basterà riempire il programma di novità, stravolgimenti, regole inedite e rinnovate polemiche per risollevare gli ascolti?

 

Forse la verità è che replicare il successo della passata stagione non è facile. Dell’anno scorso manca un talento come quello di Alessandra Amoroso (il tenore Matteo Macchionni, seppur bravo, appare un po’ fuori luogo rispetto agli altri ragazzi), come manca l’idolo delle adolescenti Valerio Scanu (quest’anno c’era Davide Flauto che, però, ha abbandonato il programma prima del debutto serale) o il bel ballerino che piace al target più adulto com’era l’anno scorso Adriano Bettinelli (diciamolo, Stefano De Martino non regge proprio il confronto).

 

In questa edizione il problema pare essere proprio nel cast e probabilmente anche in certe polemiche che, ripetute ossessivamente, hanno finito per diventate sterili. Ma le sorprese, come proprio la scorsa puntata di Amici ci ha insegnato, sono dietro l’angolo, quindi aspettiamo la risposta del pubblico alle prossime puntate prima di formulare un verdetto.

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