SATIRA/ Napoli sommersa dai rifiuti? lambiente adatto per i film wastern

- Comic Astri

I COMICASTRI ci parlano di unidea innovativa che è stata studiata a Napoli, da Luigi De Magistris e Aurelio De Laurentis, per risolvere lannoso problemi dei rifiuti

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Foto Imagoeconomica

Napoli sommersa dai rifiuti? LUnione europea ci mette in mora per la monnezza e sta per appiopparci una multa salata? E allora noi rispondiamo con tanta nettezza e altrettanta monnezza: da bravi italiani, pratici e creativi, trasformiamo questo problema in opportunità. Come si dice immondizia in inglese? Waste. Bene, noi lanciamo un nuovo genere cinematografico: il film wastern. E abbiamo già pronti i primi titoli spazzatura. Firmato: De Magistris e De Laurentis. lannuncio fatto in una conferenza stampa, a Napoli, dal sindaco Luigi De Magistris e dal grande produttore, nonché presidente del Napoli calcio, Aurelio De Laurentis (fosse una coppia di attaccanti della squadra partenopea, li avrebbero già soprannominati De-Dè!).

Lidea, a detta dei due propugnatori, è semplice quanto geniale. A Napoli il problema della monnezza è strutturale. Il sindaco ha raccontato che ha cercato di snapoletare (sarebbe lequivalente in dialetto partenopeo del verbo sbolognare) i rifiuti in altre province, ma loperazione è stata contrastata dalla Lega. Ho proposto al ministro Calderoli – ha detto De Magistris – di far portare con un treno speciale, denominato per loccasione FecciaRossa, immensi e innumerevoli carichi di immondizia nelle province di La Spezia, che avremmo dora in poi chiamato La Spazza, e di Urbino, che sarebbe diventata NettUrbino. Ma la risposta è stata un rifiuto secco (o umido, questo non lho capito, perché non sono un esperto di raccolta differenziata). Di fronte a questo no, il sindaco ha quindi parlato del problema con De Laurentis, che ha buttato lì con nonchalance: e perché non trasformiamo questo problema in business?

Detto fatto. Così è nata lidea dei film wastern. Il primo passo lo ha compiuto proprio il sindaco. Per girare questi film – ha raccontato in conferenza stampa – è necessario che la scenografia e lambientazione siano il più possibile verosimili. Per questo abbiamo istituito lAMMUINA (Azienda Municipalizzata Monnezza Urbana che Invitiamo Nuovamente ad Ammassare). In questo modo, anziché il Grand Canyon, avremo come sfondo i Grand Camion che scaricano tonnellate di rifiuti organici e non in ogni angolo della città, così da farli diventare ambienti adatti per girare i nuovi film. Altro che Montagne Rocciose: grazie agli wastern Napoli avrà imponenti Montagne limacciose!.

Ma lintraprendenza del sindaco non si è fermata qui. Abbiamo pensato di istituire un nuovo assessorato – ha aggiunto raggiante -: quello del Cinema in HD (cioè in Alta Decomposizione), che abbiamo affidato al dottor Fertilio De Compost, già ordinario di Tecniche di creazione e gestione dei biogas presso il CHEPUZ (Consorzio Honduregno per lEstinzione dei Prodotti Umidi Zozzi) di Vallolezzo.

Il nuovo assessore ha chiarito subito i suoi obiettivi: “Il cinema in HD è strutturato in modo tale che lo spettatore possa vivere l’evento cinematografico immerso negli effetti più realistici possibili. Un esempio? Nel corso del film a ritmo continuo arriveranno nelle sale i camion che scaricheranno tra le poltroncine i rifiuti raccolti qua e là nei rioni e nei vicoli. Le maschere antigas, naturalmente con occhiali 3D incorporati, oltre ad avere il compito tradizionale di accompagnare gli spettatori al loro sudicio posto, provvederanno anche a un’equa e organica distribuzione degli scarti, così che nessuno spettatore, dalla prima all’ultima fila, possa perdersi un solo effetto speciale del film. Con questa iniziativa, che siamo sicuri sarà apprezzata dal pubblico e dalla critica, vogliamo lanciare non film di cassetta, ma film di cassonetto”.

Fin qui l’aspetto logistico del nuovo progetto, che andava però riempito di contenuti. Ed è a questo punto che entra in gioco De Laurentis, il quale mette a disposizione dell’amministrazione comunale le sue capacità, professionali e finanziarie, per realizzare il nuovo “sogno”. “Abbiamo già contattato – ha esordito il grande produttore – i migliori attori interpreti del genere wastern, che in America è già stato soprannominato USA&Getta: da Clint Wastewood a Gary Recooper hanno dato tutti volentieri la propria disponibilità. E di questo li ringraziamo”.

Lo stesso De Laurentis ha anticipato alcuni titoli dei nuovi film: “La discarica dei 101”, “L’odore dei Frizzi va via col vento”, “C’era una volta il Waste”, “Corvo rosso non avrai il mio scarto”, “Il mucchio selvaggio”, “Avanzo e Sacchetti”, “L’ultimo dei Mozziconi”, “Cowboy e fetori alieni”, “La stalla di latta”, “Il gran rifiuto di Ringo difficile da smaltire” e l’imperdibile “Le avventure di Bùttalo Bill” (dove il povero Bill non sa dove mettere il suo sacchetto dell’immondizia talmente gli spazi sono intasati di monnezza: un film coinvolgente, tanto che il pubblico, dopo 128 minuti in cui il protagonista vaga da un cassonetto all’altro, è indotto a sollecitarlo a compiere questa maledetta, semplice e veloce operazione di liberazione collettiva).

Per rendere più plasticamente l’idea, con un colpo ad effetto, sul maxi-schermo alle sue spalle, De Laurentis ha fatto partire a sorpresa il primo trailer di un film wastern. Che recita così (scorrono immagini di un’alba infuocata e di lande desolate coperte da montagne di spazzatura, mentre una figura solitaria avanza lentamente verso il centro dello schermo con due sacchetti in mano): “È solo contro tutti. È costretto ad agire quando la città dorme. Lotta e suda per un mondo più pulito. Non si lamenta anche se deve mettere le mani là dove nessuno ha il coraggio di infilarle. Ogni mattina lui c’è, gira per le vie della città. Ogni mattina lui arriva per ripulirla da cima a fondo. Per liberarla dai rifiuti della società. Perché lui è (si alza il volume della musica in sottofondo): Pat Toomiera, sottotitolo: L’operatore ecologico in action”.

Pur senza aver visto la pellicola, il critico cinematografico del Mattino di Napoli, T. Ciro Lapuzza, ha commentato estasiato: “Un film di cui si apprezza la pulizia della sceneggiatura e dei dialoghi”. E il critico della Gazzetta del Mezzogiorno, Anna Maria Inpunto (che preferisce farsi chiamare “il critico della Gazzetta del Mezzogiorno Inpunto”), ha sentenziato puntuale come sempre: “Una trama che nessun regista avrebbe mai potuto cestinare”.

Un grande plauso all’iniziativa napoletana è arrivato da larghi settori dell’ecologismo nazionale. Il SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) ha annunciato entusiasta: “Non buttiamo via tutto il lavoro fatto sin qui. C’è tanto materiale organico su cui poter lavorare nei prossimi anni”. E anche Il Fatto Quotidiano, su “Rumenta”, il nuovo blog ambientalista del suo sito, ha titolato a caratteri cubitali: “A Napoli finalmente lo Stato batte la camorra: è il sindaco stesso che gestisce il traffico di spazzatura”.

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