DOMENICA CINQUE/ Roberto Formigoni, Giovanni Paolo II: La fede cristiana è ancora viva, semplice e popolare

- La Redazione

Roberto Formigoni è intervenuto a Domenica Cinque. Il governatore della Lombardia era oggi a Roma a partecipare alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II

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Foto Ansa

Roberto Formigoni è intervenuto a Domenica Cinque. Il governatore della Lombardia era oggi a Roma a partecipare alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Ha cos commentato questo momento storico per gli ascoltatori di Domenica Cinque.

Agli occhi di tutti noi semplici fedeli” ha detto Formigoni “Giovanni Paolo II aveva già meritato la beatificazione nei tanti anni di battaglia, della sua testimonianza cristiana, della sua fede incrollabile e del suo amore verso tutti che si è espresso in modalità sorprendente per tanti e assolutamente capace di coinvolgere le masse. Oggi è stata la coronazione, la celebrazione di quel sogno. Quando oggi, Papa Benedetto XVI ha usato una formula codificata nei secoli della storia della Chiesa e lo ha proclamato Beato, è scoppiato lapplauso nelle centinaia di migliaia di cuori presenti. stato molto bello essere oggi con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in questa Chiesa straordinaria in piazza San Pietro.

Ha poi aggiunto il presidente della regione LOmbardia:  Le immagini che vedo ricalcano quelle di 6 anni fa, quando quel sabato di Pasqua, Papa Wojtyla morì e spontaneamente si mise in moto un pellegrinaggio da tutto il mondo. Ancora oggi cerano gli stessi milioni di pellegrini e questa è la testimonianza che la fede cristiana è ancora viva, semplice e popolare. La gente di tutto il mondo di diversi strati sociali si è messa in cammino per stare vicino al suo Papa e, attraverso di lui, alla Cristo e alla Chiesa. Oggi è avvenuto qualcosa di emozionante e sconvolgente.

Infine ha così espresso il suo ricordo di questo momento:  “Stamattina ho avuto anche un’altra straordinaria impressione durante i momenti di silenzio. C’era una folla festante che applaudiva ma quando è cominciata la messa, è stato detto di abbassare le bandiere e di seguire in silenzio la messa un milione di persone in silenzio assoluto è stato impressionante. Si percepiva che non era una massa presente ma tante singole persone che avevano bisogno di metterci in ascolto del Signore e di Giovanni Paolo II che dall’alto ci benediva. Un’esperienza straordinaria e di fede veramente grande”.

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