SATIRA/ Gli sport da spiaggia tra la Mille Biglia e il sudo

- Comic Astri

Tra le attività più belle ed emozionanti a cui in vacanza non si è capaci di rinunciare ci sono gli sport da spiaggia. I COMICASTRI ci illustrano le novità dellestate 2011

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Tra le attività più belle ed emozionanti a cui in vacanza non si è capaci di rinunciare ci sono gli sport da spiaggia. Gettati finalmente alle spalle undici mesi intensi passati dalla poltrona dellufficio al divano del salotto di casa (dopo essere stati comodamente adagiati sul sedile della propria utilitaria per interminabili ore in coda sulla Tangenziale Est di Milano o sul Grande Raccordo Anulare), ora i tanti ragionier Rossi del nostro Paese, orgogliosi dei loro poderosi glutei alla Schwarzenegger, sono pronti a mettere in moto anche altri muscoli del corpo solitamente trascurati o dimenticati, cimentandosi in accanite partite di beach volley o sfidandosi a bocce e racchettoni sulla battigia. Ma la voglia di sport da spiaggia questanno conoscerà tante succose novità agostane.

La Mille Biglia. A Lignano Sabbiadoro è tutto pronto per la partenza della prima Mille Biglia, il cui traguardo finale è collocato a Santa Maria di Leuca. Da gennaio a maggio una squadra speciale di spazzaneve della Val Senales guidata dal campione di slittino Armin Zoeggeler ha disegnato, con la consulenza scientifica dellAccademia delle sabbie mobili di Sabbioneta, la pista di biglie da spiaggia più imponente del mondo.

Alcuni dati tecnici rendono bene lidea: il tracciato è lungo 1.126 chilometri e largo come il letto del Po (cioè, secondo gli organizzatori, è un bel Po largo); il punto più alto della pista (il Gran premio della montagna) si trova a circa 1.700 metri sul livello della spiaggia (gli spettatori per vedere il passaggio delle biglie verranno trasportati con una funivia fatta arrivare appositamente dalla Valle dAosta), il trampolino più impegnativo prevede il salto della laguna di Venezia (le biglie che cadranno in acqua verranno recuperate da speciali controllori, a bordo di vaporetti, chiamati bigliettai, riconoscibili per la divisa che indossano); il grande rettilineo da Cervia a Senigallia consente alle biglie di poter raggiungere anche i 120 chilometri allora; la grande curva parabolica del Conero; il tunnel del Gran Sasso (dove si devono usare le biglie con gli abbaglianti ed è severamente proibito effettuare sorpassi o inversioni a U), la super-chicane del Gargano; la variante a S, la variante a X e linsuperabile variante a G miniata scritta in corsivo gotico minuscolo.

Grande attesa per la prevista partecipazione del pluricampione mondiale, lo spagnolo Didone De Pedra, che per rafforzare i muscoli di carpo, metacarpo e falangi è solito allenarsi sollevando con il solo indice angurie di 14-15 chili o stappando centinaia di bottiglie di birra con un colpo secco dello stesso dito. A contendergli la vittoria finale sarà soprattutto lamericano Paul Pastrello (si allena effettuando mille piegamenti al giorno appoggiandosi solo sul dito medio della mano destra).

In palio per il vincitore della “Mille Biglia” c’è una Duna color deserto, per il secondo un biglione colorato con all’interno il tondino di carta raffigurante un megaposter di Franco Balmamion (vincitore di due Giri d’Italia negli anni ‘60 e vera icona dei giocatori di biglie da spiaggia negli anni ‘70 e ‘80), mentre il terzo classificato riceverà una clessidra-cronometro (l’unico inconveniente è che bisogna rovesciarla freneticamente per calcolare i centesimi di secondo). Al termine della manifestazione gran galà finale nel noto locale per appassionati di questo sport inaugurato da Flavio Briatore, il Biglionnaire.

 

Acqua Big Jim. Importato dagli Stati Uniti, dove è stato inventato da Ken per fare colpo sulla Barbie, è l’aerobica per i culturisti: in sole tre lezioni – assicurano i personal trainer – si scolpiscono bicipiti gonfi come pesci palla e si diventa duri come scogli. Il problema, al termine degli esercizi, è riuscire a staccare cozze e polipi che restano avvinghiati ai bicipiti (duri come scogli). L’unica controindicazione è che alla lunga gli sforzi intensi provocano negli atleti un’alterazione della colonna vertebrale, detta appunto scogliosi.

 

Catarattamarano.È la regata delle barche a vela per miopi, presbiti, astigmatici e ipovedenti. Si utilizzano carte nautiche in braille e non si naviga a vista, le vele sono sottotitolate al canale 777, mentre la bussola è dotata di navigatore satellitare con la voce del capitano Achab che urla contro Moby Dick. La Nazionale da battere è quella della Repubblica Ceca: il suo equipaggio è così abile e veloce che riesce a terminare le regate in un batter d’occhio.

Tifing. Si può tradurre con “Fai il tifo per la tua squadra del cuore mentre sei attorniato da schiere di hooligans avversari guidate dal serbo Ivan il Terribile accovacciato su una panchina e con una mazza da baseball in mano”. È uno sport che richiede un coraggio al limite dell’incoscienza e una grande preparazione fisica con spiccata predisposizione per la corsa veloce. Si divide in mille specialità: VivaMilaning, VivaIntering, VivaJuveing, VivaNapoling, VivaRomaing, ecc.

 

Sudo. La specialità è a metà strada tra il sumo (su) e il judo (do). Scopo della disciplina è mangiare a più non posso, in un ristorante in riva al mare, risotti allo scoglio (compreso) e fritti misti conditi con miele e cioccolato per ingrassare nel minor tempo possibile come i lottatori di sumo (bisogna arrivare almeno a 130-140 chili, ma i migliori professionisti sfiorano i 200 chili). A quel punto si deve tirare la cinghia, cioè la cintura che, come nel judo, è di diversi colori e di diverse dimensioni: la bianca è la più larga, la nera è stretta come il cinturino di un orologio. L’atleta per stringere la cintura nera deve “sudare” (da qui il nome della disciplina) ben più che le proverbiali sette camicie.

 

Nuoto tra i debiti. È la specialità più recente. Nata con la crisi finanziaria del 2008, è una disciplina che richiede un notevole spirito di sacrificio: gli atleti che vi si dedicano devono saper rinunciare a tante cose, far fronte a molti stenti, abituarsi a sopportare tensioni e affanni. In Europa i praticanti più numerosi sono oggi i greci, ma anche in Portogallo, Irlanda e Spagna si registra un boom di tesserati. In Italia la nuova pratica è stata recentemente incentivata dallo stesso Governo: dopo la manovra da 47 miliardi approvata a luglio, infatti, gli esperti prevedono già in questo mese un’impennata dei praticanti.

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