CHE TEMPO CHE FA DEL LUNEDI’/ Il ricordo di Enzo Biagi, disoccupazione e “caporalato” nel talk di Fazio e Saviano. Puntata 5 Novembre 2012

- La Redazione

Le figlie di Biagi, Carla e bice ricordano il padre leggendo alcuni brani dal loro nuovo libro “Caso Biagi- Una storia familiare che racchiude le frasi e gli articoli del giornalista

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Susanna Camusso (Infophoto)

Che tempo che fa del lunedì, puntata 5 Novembre 2012  Che tempo che fa del Lunedì, il talk condotto da Fabio Fazio con la partecipazione di Roberto Saviano andato in onda ieri sera si è aperto con il ricordo di una delle penne più pungenti e talentuose del giornalismo italiano, scomparso esattamente cinque anni fa, Enzo Biagi che per anni ha accompagnato la vita degli italiani con le sue inchieste In studio con il conduttore genovese le figlie del grande giornalista, Bice e Carla che presentano il libro dedicato al padre Caso Biagi- Una storia familiare che racchiude le frasi, gli articoli e le inchieste più care al padre. Dopo questo commosso ricordo arriva il momento del consueto appuntamento con la classifica settimanale delle persone che si sono contraddistinte, curata dal vice direttore de La Stampa, Massimo Gramellini. Al sesto posto della classifica cè il sindaco di Prato, Roberto Cenni che, in segno di protesta contro le decisioni prese dal Governo Monti di accorpare alcune provincie, ha deciso di rilasciare un’intervista in bagno. Cenni fa riferimento, soprattutto, al fatto che Prato verrà unita a Firenze, storica rivale. Al quinto posto della classifica cè Silvio Berlusconi e il Dalai Lama che bissando un sorriso ironico e complice fra Merkel e Sarkozy ai danni dellallora Premier italiano, si è lasciato andare ad una copiosa risata ai giornalisti che gli facevano domande sulle dimissioni di questultimo, sul perché fossero arrivate e se fossero comparabili alle sue. Al quarto posto cè il leader dellItalia dei Valori, Antonio Di Pietro che secondo Gramellini invece di pensare ai problemi giuridici che stanno interessando il suo partito, ha scritto una lettera per accusarlo di killeraggio politico. Al terzo posto cè la coppia Beppe Grillo e la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle Federica Salsi che per essere intervenuta al programma Ballarò, è stata pesantemente attaccata dallo stesso Grillo che ha ironizzato sulla vanità delle donne. Gramellini ritiene profondamente sessista, maschilista nonché anti democratica la battuta sulla consigliera, interdetta dal proprio partito a partecipare a trasmissioni televisive. 

Al secondo posto c’è un insegnante Carmine Cervera, quarantottenne, docente di Storia dell’Arte e precario da venti anni precario: proprio nel giorno in cui conseguiva la seconda laurea per diventare un insegnante di ruolo, ha scoperto che il Governo ha eliminato altri 20 mila posti disponibili. Una notizia che l’ha portato al suicidio. Al primo posto ci sono le elezioni presidenziali che si stanno svolgendo negli Stati Uniti e che vedono la battaglia tra il presidente uscente Barack Obama e lo sfidante Mitt Romney. Gramellini dedica una lunga lettera ad Obama traendo spunto da un famoso video che ha fatto il giro del mondo sul web e che ritrae un bambino americano affetto da sindrome spastica che riesce a terminare una gara di 400 metri senza l’aiuto di nessuno ma con il solo sostegno morale di tutte le persone presenti sulla pista di atletica. A questo punto, fa la sua entrata in scena lo scrittore Roberto Saviano che presenta una storia di sfruttamento. evidenziando come la Mafia e tutte le altre organizzazioni criminali riescano a tenere sotto scacco gran parte del settore agricolo. Secondo alcuni dati sembra che questo settore frutti alle varie associazioni malavitose circa 50 miliardi di euro all’anno: un business enorme che va dalla raccolta dei sino alla vendita dei prodotti in tavola. In particolare Saviano racconta la storia di un Yvan, di origini camerunensi che, con grande fatica e sacrifici, riesce ad ottenere una borsa di studio all’università di Torino. Yvan riesce a cavarsela piuttosto bene sino al 2010, quando l’avvento della crisi in Italia, lo costringe ad andare a Nardò per lavorare come bracciante per la raccolta dei pomodori. La paga è minima, il lavoro è massacrante e, soprattutto, è insopportabile lo sfruttamento che fanno dei braccianti immigrati i cosiddetti caporali, cioè persone ex braccianti che per conto di imprenditori, reclutano personale direttamente dai Paesi più poveri. Yvan e molti braccianti di Nardò danno vita ad un vero e proprio sciopero che attrae l’attenzione dei mass media e delle procure tanto perchè venga inserito nel nostro Paese di caporalato. Il prossimo ospite è Stefano Birotti, uno dei 19 operai iscritto al sindacato della Fiom che la Fiat dovrà riassumere. Purtroppo come sottolineato dallo stesso Birotti il problema è che la Fiat ha incredibilmente deciso di licenziare altri 19 operi per permettere il loro rientro. Infine, l’ultimo ospite della serata è il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso che rimarca tutto il proprio dissenso verso l’operato della Fiat non solo per la questione relativa ai 19 operai da reinserire a Pomigliano, ma anche per una politica che non prevede investimenti. Camusso inoltre critica l’operato del Governo Monti che a suo dire si è mostrato rigido con le fasce più deboli e poco incisivo con le classi dirigenti.



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