LE TRE ROSE DI EVA/ Licia Nunez: Elena Monforte nasconde un segreto. E quel giorno che ho avuto la parte…

- int. Licia Nunez

Continua il nostro percorso alla scoperta della fiction in onda ogni mercoledì su Canale 5. Questa settimana è l’attrice LICIA NUNEZ a svelarci inedite anticipazioni, davvero sorprendenti

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Licia Nunez è Elena Monforte
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Continua il nostro “viaggio” in Le tre rose di Eva: stasera la quarta puntata sarà in onda su Canale 5 alle 21.10 e a regalare sorprendenti anticipazioni ai lettori de Ilsussidiario.net è Licia Nunez, l’attrice che interpreta Elena Monforte. Con sincero coraggio, l’attrice ha raccontato un fatto doloroso legato al suo privato che ha reso inscindibile il legame tra la sua vita reale e questo personaggio della fiction. Oltre a parlare dei prossimi imperdibili intrecci in Le tre rose di Eva, Licia, che ha partecipato come co-conduttrice e famosi programmi sportivi legati al calcio, ha proposto un’interessante analisi sul rapporto tra calcio e tv generalista, in vista degli imminenti Europei 2012.

Il personaggio che interpreta, Elena Monforte, è una donna ricca di ombre: ce la descrive?

Elena, come Edoardo, è uno dei personaggi più complessi da scoprire e da interpretare. Come si è visto nelle prime tre puntate, la giovane Monforte ha un disperato bisogno d’amore e vive un enorme senso di abbandono. I telespettatori che seguono la fiction ricorderanno il flashback in cui Elena chiedeva al padre di scegliere tra lei e la sua amante, Eva Taviani: Luca respinge la figlia e questo rifiuto farà scattare uno spietato desiderio di vendetta in Elena… e dopo ventiquattro ore Luca sarà ucciso.

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Anticipazioni interessanti… ci svela qualche altra indiscrezione sulle prossime puntate della fiction?

A Villalba saranno condotte nuove indagini su richiesta di Alessandro Monforte, che vuole scoprire la verità sulla morte di Edoardo e sul ruolo che Aurora ha avuto nella morte di Luca. Scopriremo che dietro l’omicidio di Monforte e intorno al presunto omicidio di Eva Taviani sarà centrale il ruolo di Elena. Dalla quarta puntata, in onda oggi, in poi, vedremo la Monforte perseguitata da terribili incubi che apriranno ai telespettatori sorprendenti indizi sui segreti di Villalba.

Il suo personaggio sembra anche complesso dal punto di vista sentimentale..

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Elena vivrà un’appassionata storia d’amore con Bruno Attali, interpretato da Francesco Arca, ma nascerà contemporaneamente un rapporto morboso con il fratello Edoardo. Credo che la story line di Elena si rivelerà una delle più appassionanti dell’intera fiction: a dimostrazione di questo, la scena che ha raggiunto il picco di ascolti con il 24% di share nella prima puntata è stata proprio quella in cui Elena ed Edoardo Monforte erano insieme nella vasca da bagno. Un indizio “soft” sull’evoluzione del loro rapporto.

Ci saranno altri colpi di scena nella trama?

La morte di don Riccardo Monforte ha aperto e continuerà a far affiorare nuovi intrighi legati alla morte di Luca e alla scomparsa di Eva. Nella scorsa puntata è arrivata la madre di Alessandro, Edoardo, Riccardo ed Elena, con l’ultimo figlio, Matteo: la “seconda voce” femminile della famiglia Monforte porterà nuovi imprevedibili risvolti nella storia. Altri colpi di scena riguarderanno il rapporto tra Elena ed Edoardo e tra Elena e Bruno Attali, ma non trascuriamo i protagonisti Alessandro e Aurora: ci sarà il matrimonio tra lui e Viola, ma davvero ci sono ancora tantissimi fatti e segreti da scoprire in questo avvincente intreccio.

Quanto si sente legata al personaggio di Elena Monforte? Ci sono analogie con la sua storia personale? Siete entrambe giovani donne…  

Elena Monforte è un personaggio a cui sono molto legata perchè lo scorso anno, il 21 giugno 2011, quando ho ottenuto il ruolo, dopo numerosi casting, alla felicità del successo professionale si è sommata l’infinita tristezza perchè mi è stato comunicato che proprio quel giorno era mancato mio papà. Era gravemente malato, ma non ero a conoscenza della sua sofferenza poiché da due anni non ci vedevamo e non ci sentivamo, a causa di questioni familiari decisamente serie. L’improvvisa notizia della morte di mio padre non mi ha permesso di gioire del fatto di aver avuto il ruolo di Elena. Ci sono analogie fortissime tra me ed Elena, perchè come accaduto nella mia vita, anche la Monforte ha perso il papà.

Ci sono altri “fil rouge” che legano Elena e Licia?

Proprio come Elena, anch’io ho tre fratelli maschi, tra l’altro uno è ufficiale dell’Areonautica militare, proprio come Matteo Monforte, il fratello minore di Elena. È stato un incredibile caso, gli autori della sceneggiatura non erano a conoscenza della mia vita privata e familiare. Devo dire che mi ha profondamente colpito scoprire queste analogie tra la mia vita e la storia di Elena Monforte.

Secondo lei, dove si nasconde il segreto del successo de Le tre rose di Eva?

Sicuramente in un avvincente intreccio creato sapientemente dalla regia di Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi e dalla sceneggiatura, ma ciò che il pubblico non vede, ma che considero altrettanto determinante per l’ottima riuscita della fiction, è il grande lavoro corale realizzato dal cast artistico, composto da volti noti e amati del mondo della fiction italiana, dal cast tecnico e da tutte le maestranze. Considerando i tempi ristretti di produzione, il risultato è davvero notevole e tutti coloro che hanno lavorato sono stati davvero grandiosi.

Nella sua carriera lei ha lavorato in programmi sportivi importanti come Notti Mondiali nel 2006 ed Eurogol. Il calcio sulla tv generalista è sempre più sacrificato: pensa che gli imminenti Europei 2012 possano portare a un riavvicinamento dei telespettatori e della stessa tv a questo sport?

La nazionale italiana di calcio unisce, scatena una grande passione che scavalca il tifo delle singole squadre. Purtroppo gli ultimi casi di cronaca legati al tifo fanno emergere una realtà indegna per il calcio, ma per gli Europei, sia da parte della televisione generalista che da parte dei telespettatori italiani, ci sarà una riscoperta, una maggiore attenzione per il mondo del pallone, un maggiore trasporto per la squadra guidata da Prandelli, tecnico che stimo molto, e quindi un tifo improntato sui valori sani dello sport. Forse i risultati deludenti degli ultimi Mondiali hanno fatto scemare l’entusiasmo per l’Italia del calcio e quindi le trasmissioni sportive potrebbero aver perso pubblico, ma credo che la nuova avventura europea rilancerà il rapporto tra calcio e tv generalista.

 

(Camilla Schiantarelli)

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