ISOLA DEI FAMOSI 2012/ La finale. Cecchi Paone: il vincitore? Aida Yespica. E l’Isola ha un “tesoro”…

- int. Alessandro Cecchi Paone

Stasera giunge a conclusione il programma condotto da Nicola Savino, in diretta su Rai Due. L’ex Eroe ALESSANDRO CECCHI PAONE svela il segreto di un’edizione vincente

cecchipaoneisolar400
Nicola Savino con Alessandro Cecchi Paone (Infophoto)
Pubblicità

Chi sarà il vincitore dell’Isola dei famosi 2012? Lo scopriremo stasera, giovedì 5 aprile 2012, quando in diretta su Rai Due Nicola Savino con Vladimir Luxuria condurrà la puntata finale (qui le anticipazioni). Tra gli “eroi” dell’Isola, coloro che per la seconda volta hanno partecipato al reality, ha fatto ormai rientro in Italia Alessandro Cecchi Paone. L’ex naufrago in questa intervista ci racconta la sua seconda esperienza al reality show, che ha vissuto in modo soddisfacente e rigenerante. Giornalista, conduttore televisivo, autore, un professionista della comunicazione dalla vasta e variegata esperienza, Cecchi Paone ci ha proposto un interessante confronto tra l’Isola “di ieri” e l’Isola “di oggi”, spiegandoci il motivo per cui, in questa stagione televisiva in cui i reality hanno rischiato di “affondare”, l’Isola dei famosi 9 è invece rimasta a galla con un ottimo riscontro in termini di ascolti. E da ex naufrago appassionato al suo reality, regala il pronostico sul vincitore, che conosceremo tra poche ore nell’ultima avvincente serata. Oltre a una divertente confessione sulla vita in Honduras…

Perché ha deciso di partecipare per la seconda volta al reality show?

Pubblicità

Ho deciso di tornare sull’Isola perché la prima esperienza era stata decisamente positiva, ma parziale, non l’avevo vissuta in modo completo. Non ero riuscito a liberarmi di tutti i miei impegni, avevo troppi pensieri in testa e non ero concentrato sull’esperienza unica che stavo affrontando. Per questa seconda occasione mi sono organizzato meglio con gli impegni professionali che lasciavo in Italia, così ho potuto vivere il tempo che ho trascorso con l’Isola fino in fondo. La mia prima partecipazione al reality si era rivelata ottima, questa seconda lo è stata ancora di più perché mi sono totalmente concentrato su ciò che vivevo, giorno per giorno, rilassandomi completamente.

Ci racconti la “sua” isola, come ha affrontato la permanenza in Honduras?

Pubblicità

Proprio perché ho vissuto un’esperienza che avevo già affrontato con esito positivo, questa mia seconda isola è stata migliore della prima. Mi sono riposato, rigenerato, abbronzato, sono dimagrito. Ho avuto qualche difficoltà dopo la terza settimana in Honduras perché è subentrata un certa dose di noia: se il non fare assolutamente nulla per le prime due settimane è meravigliosamente riposante, dopo un po’, essendo io abituato a un alto ritmo di lavoro, ho avuto qualche problema a gestire questa noia che provavo, ma nulla di grave o insormontabile. Mi sono decisamente ristorato, quindi sono molto contento.

Alcuni naufraghi l’hanno criticata perché lei non collaborava alle attività per la sopravvivenza sull’Isola… confessi, è vero?

È assolutamente vero. Io l’avevo dichiarato alla stampa prima di partire per l’Isola 9, ne ho parlato in diretta nella prima puntata e l’ho comunicato anche agli altri eroi: io non avrei fatto nulla. È stata una mia strategia sia per approfittare della partecipazione al reality per riposare, sia perché sono dell’idea che in un contesto di quel tipo, di privazioni, di sopravvivenza, sia necessario risparmiare energie.

Perché?

Un concorrente non sa quanto tempo dovrà trascorrere sull’Isola, potrebbero essere giorni, ma anche numerose settimane, per cui occorre dosare l’energia e non consumarla se non è indispensabile. Ho dormito all’aperto, sotto la pioggia senza alcun problema, quindi non ho costruito la capanna. Ho mangiato le quantità di riso e di cocco previste, per il resto non serviva nient’altro per stare bene. L’attività frenetica serviva solo a mettersi in mostra, ma non era il mio scopo.

Secondo lei, chi sarà il vincitore di questa nona edizione del reality?

Potrebbe e dovrebbe vincere Aida Yespica, perché è in Honduras dalla prima puntata, come me ha parlato poco, non è stata volgare, non ha partecipato a liti e scontri mantenendo un atteggiamento molto educato e rispettoso. Ed è sicuramente la più bella.

Tra i naufraghi che sono stati esclusi, chi avrebbe meritato di essere in finale?

Carmen Russo, che mi ha “eliminato” quando avrei voluto provare l’esperienza di trascorrere la settimana in solitudine assoluta al Cayo Solitario. Ho accettato il fatto che sia stata lei ad avere la meglio perché è una veterana dell’Isola dei famosi, ne ha vinta un’edizione all’estero; non è un problema essere stato superato da lei.

L’isola dei famosi, in controtendenza rispetto ad altri reality show, ha avuto ottimi ascolti tv. Secondo lei, quali sono le ragioni di questo successo?

Da sempre affermo che l’Isola dei famosi è l’unico reality show autentico, “reale” degli ultimi dieci anni. I concorrenti devono sottoporsi a una prova di carattere psico-fisico fatta realmente lontano dal proprio contesto quotidiano, in totale, o quasi, isolamento con un impegno non indifferente sia per quanto riguarda il fisico che per la mente. Gli altri reality sono invece simulazioni e quindi prima o poi avrebbero annoiato il pubblico. L’isola dei famosi non annoierà mai.

I cambiamenti apportati in questa nona edizione hanno inciso su questa resa positiva?

Occorre fare una distinzione tra le “due” isole. Simona Ventura ha avuto l’innegabile merito di aver lanciato il format e di averlo portato al successo. La nuova gestione, equamente suddivisa tra Nicola Savino e Vladimir Luxuria, ha inserito elementi che hanno alleggerito l’atmosfera e il ritmo, l’ironia e una certa comicità che io preferisco e anche il pubblico. L’isola di Simona Ventura era più aggressiva, dai toni “thriller”, forse più rude. Nicola Savino ha avuto un approccio più sorridente, che a me è piaciuto di più.

 

(Camilla Schiantarelli)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori