SFOOTING/ Ma le segretarie sanno ancora tenere i segreti?

- Comic Astri

L’articolo dei COMICASTRI è dedicato stavolta alle segretarie, secondo alcuni il mestiere più antico del mondo, nato ai tempi dellantica Grecia prima ancora di quello della peripatetica

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Correva lanno 1985 quando Renzo Arbore cantava il Cha cha cha della segretaria. Ma già trentanni prima tanti sciur Brambilla milanesi, quelli che hanno fatto il miracolo economico italiano con le loro fabbrichette, le cantavano alle loro assistenti personali: Cià cià cià, belè, sem minga chì a cunta su na quei bambana! (ovvero, in dialetto meneghino: Allora, allora, allora, bellezza, non siamo certo qui a raccontare qualche storia!). E cè addirittura chi sostiene che il mestiere più antico del mondo, nato ai tempi dellantica Grecia, non sia quello della peripatetica (in realtà, di solito si usa un termine meno platonico), bensì quello della segretaria.

Chissà se questa sia solo una volgare diceria, sta di fatto che segretaria e peripatetica qualcosa in comune ce lhanno di sicuro: tutte due battono, chi su tasti e chi no. Ma, al giorno doggi, al netto di tutta la fantasiosa letteratura che una simile professione si porta seco, consigliereste a vostra figlia di fare la segretaria? A tal proposito, il nostro Zingarelli, un vocabolario che sa tante cose perché le ha rubacchiate qua e là girando per il mondo – ma per organizzarle in ordine alfabetico ha dovuto, pensate un po, assumersi una segretaria personale – la descrive così: La segretaria, come dovrebbe far capire il nome, è colei che vive in un posto chiamato segreteria, che come si dovrebbe evincere dal termine stesso, è un luogo in cui si dovrebbero tenere i segreti, tutti belli in ordine dentro i loro raccoglitori. Ma in realtà basta confidare un segreto alla segretaria perché tutti lo vengano a sapere nel giro di pochi minuti.

Proprio come in cucina la patata è regina, alla stessa stregua in segreteria lo è la segretaria: si dà tante arie, neanche in gran segreto, e si distingue dagli altri componenti dellufficio perché non solo è quella che fa sempre finta di rispondere al telefono, di prendere appunti o di digitare sulla tastiera del computer, ma anche ancheggia (il tacco 12 aiuta) verso lufficio del direttore per farsi dettare le lettere, senza dubbio, il compito più impegnativo nella vita di una segretaria, perché è il momento della giornata in cui si trova più a strettissimo contatto con il suo datore di lavoro.

Il 22% delle segretarie, proprio in quei momenti, ha scoperto quale miglior pregio del proprio capo le doti relazionali, mentre un altro 22% ne ha esaltata la capacità di comprensione: il sondaggio ha rivelato altresì come queste segretarie abbiano risposto al questionario nellatto di riallacciarsi i bottoni della camicetta. Esistono diverse categorie di segretarie. Innanzitutto la segretaria telefonica. una segretaria piccola piccola (deve infatti riuscire a stare, con scrivania, piante e fiori, nel suo microscopico, angusto, spazio, più piccolo di una vecchia cabina telefonica), che usa il tono di chi è perennemente al telefono. Anche quando non lo è! Per essere assunta, la segretaria telefonica deve superare lesame di lingue: cioè deve saper dire bene Parli dopo il segnale acustico: biiiiip! in sette idiomi diversi.

Altra categoria è la segretaria di redazione, professione para-giornalistica. Il suo compito principale è pulire la scrivania del direttore, rispondere alle chiamate in sua vece (le più efficienti, con la sua voce) e portargli tutte le mattine tazza di caffé, brioche e giornali, soprattutto le prime due. Non dimentichiamoci della segretaria di direzione: è vestita come un vigile urbano e di solito si trova agli incroci degli uffici: il suo compito è smistare tanto la posta quanto i colleghi, i quali – per il suo ruolo e la sua avvenenza – amorevolmente la chiamano “Che GPS!”, acronimo che sta per “Che Gran Pezzo di Segretaria!”.

La categoria più ambita dalle segretarie è però la segretaria generale, sebbene la strada per arrivarci sia assai impervia e da percorrerere di grado in grado: segrec (segretaria recluta), segrice (segretaria semplice), serale (segretaria caporale), segrente (segretaria sergente), seggiore (segretaria maggiore), segnente (segretaria tenente), segretano (segretaria capitano), segretello (segretaria colonnello) e – finalmente – Segretaria Generale (con le maiuscole, e senza abbreviativi), che può essere di fregata (nel senso che ti frega in generale o che frega il posto di comando persino al direttore generale) o di brigata (nel senso che si rende disponibile per tutta la brigata: sì, anche in “quel” senso!).

Un caso del tutto particolare è costituito dal segretario-uomo, perciò detto segretario particolare. Non è una funzione nuova: già nell’antica Persia si racconta di un segretario molto potente, tal SegreDario, che spesso svolgeva le funzioni dell’imperatore. Il segretario particolare dice di essere un uomo, ma si comporta come una donna e soprattutto fa gli occhi dolci al suo capo. In ufficio lo si riconosce perché quando si siede accavalla le gambe e al suo passaggio lascia una scia di profumo molto intenso, fruttato, per certi versi dolce, per altri gabbana.

Tuttavia, anche le segretarie hanno dei momenti di debolezza e, ogni tanto, devono correre in bagno. Certo, non un bagno qualsiasi, bensì una toilette apposita, riservata loro dal solerte capufficio di turno, preoccupato che in quegli attimi possano rivelare importanti segreti aziendali e non. I bagni delle segretarie sono perciò chiamati “servizi segreti”. La segretaria, per definizione, non può sbagliare. Mai. Sa affrontare qualsiasi circostanza e sa essere cortese con tutti.

Ci troviamo dunque di fronte a una categoria di donne eccezionali? Niente affatto! Una segretaria ha il terrore di sbagliare, perché conscia che in quel caso il suo destino sarebbe irrimediabilmente segnato: potrebbe infatti finire i suoi giorni segregata nelle famigerate carceri per segretarie, le tristemente famose “segrete”.

Ma quali sono i requisiti necessari per poter svolgere al meglio questa delicata professione? Abbiamo identificato quattro fattori decisivi per fare carriera nel settore: saper prendere le situazioni di petto (doti organizzative), avere ottime gambe (puntualità), mostrarsi sicura in ogni coscia (capacità di affrontare problematiche impreviste) e avere un gran bel fondoschiena (e non nel senso di fortuna sfacciata…). Un fitto e tremendo mistero avvolge la vita della segretaria tipo: c’è un inconfessabile segreto che non hanno mai rivelato ad alcuno? Forse, e sottolineiamo forse, solo qualche idraulico potrebbe essere in grado di soddisfare la vostra curiosità…

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