LINEA GIALLA/ Roberta Ragusa: la testimonianza di Gozi è stata ideata da Logli? Puntata 22 ottobre 2013

- La Redazione

Nella puntata di Linea Gialla è stato ipotizzato che nel caso di Roberta Ragusa la testimonianza di Gozi può essere stata creata ad arte proprio da Antonio Logli per sviare le indagini

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Salvo Sottile conduce "Linea Gialla"
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La sesta puntata della trasmissione Linea Gialla condotta da Salvo Sottile ha dato spazio al caso della misteriosa scomparsa di Roberta Ragusa della quale si sono perse le tracce dalla notte a cavallo tra il 13 ed il 14 gennaio 2012, quando secondo la versione data dal marito Antonio Logli, la donna avrebbe in maniera del tutto volontaria lasciato la propria casa intorno la mezzanotte. Proprio la figura di Antonio Logli è finita sotto la lente di ingrandimento della trasmissione e degli inquirenti che non a caso lo hanno da tempo iscritto nel registro degli indagati in quanto potrebbe aver commesso un delitto passionale per via della sua storia extra coniugale. Secondo gli inquirenti sarebbe proprio Logli probabilmente ad aver ucciso la donna per poi occultarne il cadavere per il cui ritrovamento, sono in utilizzo moderni sistemi tecnologici come il geo-radar che consente di rintracciare resti umani anche diversi metri sotto il livello del suolo oppure in presenza di grandi colate di cemento. Nel corso della trasmissione Sottile ha posto il focus sulle deposizioni di quelli che sono stati definiti i super testimoni che hanno di fatto cambiato lesito delle indagini a partire da quella di Loris Gozi fino ad arrivare a quella di Filippo Campini. Secondo quando evidenziato, pare che la testimonianza di Gozi possa essere stata creata ad arte proprio da Antonio Logli per sviare le indagini. Per il momento si tratta soltanto di illazioni ma sembra che le ricostruzioni fornite dai due, hanno diversi punti di divergenza.

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Il secondo caso preso in esame nel corso di questa intensa puntata è quello riguardante il femminicidio commesso da un padre di origini straniere di nome Velj Selmanaj che non solo faceva abuso e violenze nei riguardi della moglie e della figlia da diverso tempo, ma quando queste hanno giustamente detto basta con una vita fatta di tante sofferenze, le ha uccise a sangue freddo giacché hanno sporto denuncia. Al momento luomo, che pare abbia compiuto questo insano gesto soltanto per difendere il suo onore di capo famiglia è scappato in Germania mentre la cittadina dove la famiglia viveva è stata organizzata una fiaccolata per ricordare queste due giovani vittime. La trasmissione si occupa anche di una altra tipologia di dramma familiare ed ossia il caso di una giovane donna con gravi problemi psicologici come la depressione, che ha ucciso la propria madre malata per il semplice fatto che questultima non essendo nelle condizioni id poterlo fare, non si prendeva cura di lei. La storia è stata raccontata senza far conoscere lidentità dei protagonisti. Rimanendo sempre allinterno della tematica dei drammi familiari, viene fatto entrare in studio Alberto Calderoli che suo malgrado ha vissuto una situazione molto complessa.

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Infatti, la moglie di Alberto Calderoli dopo aver ucciso la figlia si è poi suicidata. Luomo racconta quanto sia stato intenso il rapporto con la figlia anche se durato soltanto pochissimi mesi, durante i quali ha però imparato tantissime cose e soprattutto quanto sia bello essere padre. Nellultima parte della trasmissione si torna a parlare del delitto di Cogne e in particolare del fatto che Annamaria Franzoni grazie anche a un corretto comportamento avuto durante il suo periodo di detenzione sta usufruendo di una serie di permessi speciali per una libertà parziale grazie alla quale sta riprendendo la parvenza di una vita normale fatta anche di un lavoro in un centro di recupero. Vengono quindi realizzate una serie di interviste all’interno della cittadina di Cogne con tutta la comunità evidenza una certa stanchezza che il fatto sia ancora di tale rilevanza mediatica.

Salvo Sottile, nella puntata di Linea gialla in onda questa sera su La7, torna a occuparsi di due casi ben noti agli italiani. Si parlerà infatti di Annamaria Franzoni, condannata per la morte del figlio Samuele nel giallo di Cogne, e di Roberta Ragusa, scomparsa da quasi due anni di casa: un giallo su cui si spera di arrivare presto alla verità. Ricordiamo che la trasmissione si può seguire anche in diretta streaming cliccando qui.

Questa sera, martedì 22 ottobre, alle ore 21.10 su La 7 Salvo Sottile conduce la sesta puntata di Linea Gialla. Il programma torna a occuparsi del caso di Roberta Ragusa con nuove testimonianze da parte di Rinaldo Logli, cugino di Antonio, marito di Roberta e unico indagato per l’omicidio della donna, e della moglie Lisa Pierotti, che per la prima volta parlano della scomparsa dell’imprenditrice pisana scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme. Nel corso della puntata sarà dato spazio anche al caso Cogne. Annamaria Franzoni, condannata nel 2007 in appello a 16 anni (ridotti a 13 dall’indulto)di reclusione per l’omicidio del figlio Samuele Lorenzi, è stata ammessa al lavoro esterno dal carcere di Bologna presso un laboratorio di sartoria. Da qualche settimana Annamaria Franzoni esce dal penitenziario di Bologna e raggiunge la parrocchia dove ha sede “Siamo qua”, la cooperativa sociale che gestisce la bottega e i corsi di cucito organizzati dietro le sbarre. Per quattro ore lavoro, poi mangia in parrocchia e nel primo pomeriggio rientra in carcere. “Lei adesso è tranquilla e speriamo tutti che lo possa rimanere. Abbiamo cercato di mantenere il riserbo. Però la notizia è scappata. La signora Franzoni non è una privilegiata, un caso unico. Ha avuto questa occasione perché già in carcere frequentava la sartoria della nostra cooperativa e credo abbia seguito un corso. Per noi non è una novità. Abbiamo già accolto e preso in carico, uno alla volta, altri detenuti”, ha detto Monsignor Giovanni Nicolini, il parroco che le ha messo a disposizione lo studio-sartoria, a Repubblica

Ospite di Salvo Sottile sarà Alberto Calderoli, marito di Alessia Olimpo a causa di una forte depressione uccise a coltellate la figlia di 18 mesi e si suicidò lo scorso 20 aprile. “Che non stesse bene era evidente da un anno. Era ansiosa, aggressiva, mai soddisfatta di qualcosa, ma potevano esserci mille motivi. Ora so che quel comportamento era la manifestazione di disagi profondi dell’animo. Ma non è stata in grado di parlarne, come io di capirlo, perché nessuno ce l’ha mai detto. Quindi per quello che sapevo allora non avrei immaginato mai una cosa simile. Dopo è facile dirlo, ma non si può tornare indietro. Può solo aiutare altri in situazioni simili”, ha detto Calderoli parlando della moglie in una recente intervista a BergamoNews.

Sul sito www.lineagialla.la7.it saranno disponibili i video dei momenti più importanti delle puntate e le repliche integrali  in alta definizione. Linea Gialla è anche su Facebook e su Twitter (@lineagiallala7). 

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