SERVIZIO PUBBLICO/ Mario Mauro: Berlusconi non è più la speranza del 94, ma la delusione del 2011. Puntata 31 ottobre

- La Redazione

Questa sera nuova puntata di Servizio Pubblico. Oltre ad anticipazioni e ospiti vi offriamo il video di Annarella che si scaglia contro Beppe Grillo e il link per lo streaming

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Immagine d'archivio

La puntata di giovedì 31 ottobre 2013 della trasmissione “Servizio Pubblico” condotta da Michele Santoro intitolata “Volare ohoh”, vede in studio in qualità di ospiti, oltre a Marco Travaglio presenza fissa del programma, anche il Ministro della Difesa Mario Mauro, lesponente del Popolo della Libertà Francesco Nitto Palma, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, Federico Rampini del quotidiano La Repubblica e il direttore del quotidiano Libero Maurizio Belpietro. Come consuetudine la puntata ha inizio con lintroduzione curata da Michele Santoro che parla del fatto che il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, appare già essere in piena campagna elettorale presentando proposte e parlando di questione che appaiono poco veritiere. Poi, il conduttore sottolinea come nonostante dagli umori che si possono intercettare sul web, con tantissime persone che fanno presente come non ne possano più di Berlusconi, in questo momento il Governo Letta e lItalia è letteralmente bloccata dalla questione della decadenza dello stesso Berlusconi. Infine, parla del caso relativo al Ministro Cancellieri e di come questultima pare abbia evidenziato a Giulia Ligresti di essere a disposizione. Santoro la pensa come il Movimento 5 Stelle ed ossia alla Cancellieri rimangono due opzioni: smentire tali illazioni oppure presentare le proprie dimissioni. 

La discussione ha inizio prendendo spunto da un servizio che riporta quanto avvenuto nelle ultime con la decisione di un voto palese sulla decadenza di Berlusconi con senatore, e le dichiarazioni di vari esponenti politici che hanno evidenziato le proprie impressioni sulla questione. Il tema di fondo è capire se leventuale e probabile decadenza di Berlusconi possa essere la goccia che farà crollare il Governo Letta. Nonostante il servizio, la prima domanda riguarda il caso Cancellieri con il Ministro Mauro che oltre a rimarcare la grande umanità della stessa Cancellieri, sottolinea come comunque sia doveroso un passaggio parlamentare per chiarire quanto accaduto. Il direttore del Tg La7, Mentana aggiunge del pepe alla discussione, ricordando come in passato il figlio della Cancellieri, abbia lavorato in una delle aziende di Ligresti e quindi è possibile che ci sia un certo rapporto tra le parti in questione. Travaglio fa una disamina più preciso di quello che accaduto, paragonando la questione a quanto avvenne con Berlusconi che telefonò in procura per il caso Ruby. La discussione viene chiuso dal Ministro Mauro che ci tiene a sottolineare come sia compito della magistratura appurare quanto successo e se eventualmente sia stato commesso un illecito o qualcosa di simile da parte della Cancellieri. 

Palma parla invece della vicenda Berlusconi e oltre a rimarcare linnocenza di Berlusconi, ci tiene a ribadire come la decisione di effettuare una votazione palese sulla decadenza del leader del Centro Destra, sia di fatto una decisione politica presa dal Partito Democratico e Scelta Civica e che alla fine dei conti potrebbe fare un grosso favore allattuale sindaco di Firenze nonché principale candidato ad assumere il ruolo di segretario del Pd, Matteo Renzi. Mentana crede che lo scopo del Pdl sia quello di allungare quanto più possibile la tempistica per la decadenza del proprio leader anche per poter sfruttare limpatto che solitamente egli riesce a dare durante le campagne elettorali, mentre Travaglio non vede una decisione politica dietro la scelta del voto palese che dipinge come una inutile forzatura ma come un tentativo da parte dei partiti di avere un controllo della situazione rispetto al voto stesso. 

il momento del solito punto di Travaglio che parla prima dellimportanza che ha Napolitano per la durata dellattuale Governo e poi rivolge lo sguardo alle cosiddette colombe al fianco di Berlusconi e di come la partita sia quanto mai aperta allinterno del Pdl. Poi ironizza sul fatto che il senatore del Pdl, Renato Schifani, nonostante sia indagato, è stato invitato a presidiare un convegno sulla legalità. Vengono quindi mandati in onda alcuni stralci della conferenza stampa tenuta da Beppe Grillo nella quale sostanzialmente attacca il presidente Napolitano e ammette come gli esponenti del partito di cui lui è il leader, non siano riusciti a far approvare nemmeno una legge. Tornati in studio, il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, parla di come questo Governo non riesca a prendere nessuna decisione, attaccando nello specifico il contenuto della Legge di Stabilità, che a suo dire porterà un aumento della pressione fiscale per i cittadini. Pronta la difesa del Ministro Mauro che rimarca la bontà della Legge che riuscirà a centrare alcuni obiettivi tra cui il miglioramento del rapporto tra il Pil e il debito pubblico. 

Dragoni, fa il punto della situazione che sono stati resi noti in giornata dallIstat e che parlano di unItalia in cui la disoccupazione giovanile è ben al di sopra del 40% e lo stesso il anche in questa annata dovrebbe chiudere con un pesante -1,8%. Prima di rimandare un altro stralcio della conferenza stampa di Grillo in cui parla della Legge elettorale, Rampini in collegamento da New York sottolinea come un altro problema della zona Euro è che la moneta unica sia troppo forte, svantaggiando di fatto tutti i Paesi che la utilizzano. Mentre Mentana sottolinea come Renzi e Berlusconi ed ossia coloro che dovrebbe comandare nei due principali partiti, abbiano tutta lintenzione di far cadere il Governo, viene mandata in onda una interista realizzata a Giacchetti del Pd che ha come principale obiettivo quello di riformare il prima possibile la legge elettorale. Nellultima parte della puntata prima della vignette di Vauro, si parla dello sciopero dei bancari andato in scena questoggi, con nello studio alcuni bancari che sottolineano le difficoltà che si stanno avertendo in questo settore nel corso degli ultimi dieci anni.

Di sicuro la puntata di Servizio pubblico in onda questa sera ha di che dibattere, con una situazione politica abbastanza confusa. Ma siamo pronti a scommettere che gran parte della trasmissione di Michele Santoro verrà dedicata alla decadenza di Silvio Berlusconi che provoca non poche tensioni in Parlamento. Ricordiamo che la puntata si può seguire anche in diretta streaming cliccando qui.

Stasera nuova puntata di Servizio pubblico. E le telecamere della trasmissione di Michele Santoro hanno colto una scena che è già presente sul sito della trasmissione. Protagonista è un volto noto della politica italiana anche lei, espressione genuina dell’anima romanesca più verace. Da tempo infatti in mezzo alla folla di curiosi, giornalisti e cameraman che seguono i rappresentanti della politica per carpire loro qualche parola, spugna una simpatica vecchietta. Annarella, che non si lascia mai sfuggire qualche commento sagace in purissimo dialetto romano. L’ultima delle sue “scorrerie” è capitata pochi giorni fa davanti a Montecitorio, proprio mentre vi stava per entrare il leader del Movimento 5 stelle. Ed ecco che mentre Beppe Grillo concedeva qualche parola ai giornalisti da poco lontano si è sentita una voce ormai conosciuta: buffone! te ne devi annà. Era Annarella che come sempre ha mostrato di non avere preferenze di parte (anche se con Berlusconi ce l’ha più degli altri) mettendo insieme tutti i politici. Grillo ha prima cercato di ignorare le parole, poi si è evidentemente infastidito e ha preferito entrare in Senato. Ma Annarella è rimasta là, a chiedere alla gente come facciano a dst retta a quel “buffone”: e voi lo state pure ad ascoltare, ha detto, ma come fate con quel buffone”. Clicca qui per il video.

Torna questa sera, alle ore 21.10 su La7, un nuovo appuntamento con Servizio Pubblico, il talk di approfondimento politico condotto da Michele Santoro. Il titolo della puntata è quanto mai significativo: Votare oh oh, sulle note, neanche a dirlo, di Volare di Domenico Modugno. Saranno presenti in studio il ministro della Difesa Mario Mauro, il senatore del Popolo delle Libertà Francesco Nitto Palma, Maurizio Belpietro direttore di Libero, Enrico Mentana e, in collegamento da New York, Federico Rampini, giornalista di Repubblica. E ci sarà anche, a sorpresa, un contributo di Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, fresco di intervento alla Leopolda. Autore del programma “Il testimone” e di un film sulla mafia che sarà presto nei cinema, Pif ha fatto un durissimo intervento sul tema della mafia e ha chiamato in causa Rosy Bindi, neo presindete dellAntimafia, e Mirello Crisafulli, candidato alla segreteria provinciale del Pd a Enna. 

Negli ultimi giorni Vittorio Feltri ha spiazzato tutti lanciando un patto, o meglio una provocazione quanto mai strana e impensabile: ha infatti proposto un’alleanza tra Beppe Grillo e Silvio Berlusconi contro l’euro. Si tratta semplicemente di fantapolitica oppure, come sostiene lo stesso giornalista, esiste già di fatto un asse politico tra Berlusconi e Grillo che punta a far cadere il Governo Letta per andare al voto anticipato? E a proposito di consultazioni elettorali, che effetti avrebbe una tornata elettorale anticipata, non tanto sulle vicende interne ai vari partiti ma per l’economia e lo stato di salute di un Paese già tormentato e in crisi? E ancora, ma andare alle elezioni con il cosiddetto Porcellum non porterebbe semplicemente ulteriore caos?

Come sempre non mancherà Marco Travaglio e il suo consueto monologo, Giulia Innocenzi e la finestra finale con le vignette di Vauro. 

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