Pechino Express 2/ L’esperto: in Rai troppa paura per ‘l’effetto Morandi’, il pubblico è stato tradito

- Maurizio Caverzan, int. Maurizio Caverzan

Le Iene, Squadra Antimafia 5 e Pechino Express 2 sono solo alcune delle trasmissioni rimaste vittime di Gianni Morandi. MAURIZIO CAVERZAN ci spiega che effetti hanno questi cambiamenti

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Le Iene, Squadra Antimafia 5 e Pechino Express 2 sono solo alcune delle trasmissioni rimaste vittime di Gianni Morandi, spostate di qualche giorno o rimandate a settimana prossima per lasciare spazio al concerto del cantautore bolognese in diretta dallArena di Verona. Ancora non è chiaro quando verrà recuperato lappuntamento con la seconda edizione del reality Rai condotto da Costantino Della Gherardesca, mentre Squadra Antimafia 5 tornerà sul quinto canale il prossimo lunedì 14 ottobre. Rivedremo infine Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappas Band solamente martedì 15 ottobre. Tra gli altri caduti sotto i colpi di Morandi si ricordano inoltre la nuova puntata di Colorado, condotto da Paolo Ruffini e Lorella Boccia, in programma ieri sera ma sostituita da un film, e il terzo e ultimo appuntamento con la fiction teutonica La cortigiana, sacrificata per lasciare campo libero alla seconda serata del concerto.

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Insieme a Maurizio Caverzan, caporedattore Spettacoli de Il Giornale, abbiamo commentato i diversi cambi di palinsesto e ipotizzato le eventuali reazioni degli spettatori, abituati a godersi periodicamente il nuovo appuntamento del proprio programma preferito: Probabilmente lunico vero errore è stato lo spostamento di Pechino Express, anche perché non è stato ancora deciso quando verrà recuperata la puntata prevista ieri. Si tratta di un programma con una evidente periodicità, che il pubblico si abitua a vedere in un dato giorno, quindi una trasmissione costruita sulla fidelizzazione della platea. Probabilmente la Rai temeva che lo show di Morandi avesse il carattere di un grande evento come era stato un anno fa quello di Celentano, sempre allArena di Verona e sempre in due serate. In realtà, ci dice ancora Caverzan, il concerto di Morandi è apparso decisamente sottotono rispetto a Rock Economy del Molleggiato, come si è potuto constatare anche dagli ascolti rispettivamente ottenuti (Celentano arrivò al 31% di share nella prima serata e al 32,8% nella seconda, Morandi si è fermato al 23,8%): Lo share fatto registrare ieri sera è certamente alto spiega Caverzan ma tutto sommato è paragonabile a quello di una serata quasi normale. Basti pensare che lepisodio in replica de Il commissario Montalbano, in onda su Rai Uno, ha mantenuto il suo pubblico raggiungendo il 21% di share. Hanno perso qualche punto di share soprattutto i programmi di approfondimento come Piazza Pulita e Quinta Colonna, seguiti comunque da un pubblico che si avvicina molto a quello di Morandi, sicuramente over 50.

Per quanto riguarda Squadra Antimafia 5, invece, lo spostamento era obbligato visto che andava in onda lo stesso giorno e sulla stessa rete (Canale 5) dello show dellArena di Verona”.

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“E’ ormai qualche anno che il lunedì è la serata televisiva più ambita – prosegue Caverzan – soprattutto perché arriva immediatamente dopo il fine settimana e raccoglie quindi molti più spettatori, anche i giovani che difficilmente durante il weekend passano la serata davanti alla tv”. Abbiamo infine chiesto a Maurizio Caverzan se e in che modo sarebbe cambiato il livello di raccolta pubblicitaria nel caso in cui non fosse avvenuto alcun cambio di palinsesto. Insomma, chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso? “Gli investimenti pubblicitari sono programmati con attenzione e con largo anticipo, quindi non credo che lo spostamento di Pechino Express per la Rai possa incidere molto in questo senso. Per quanto riguarda Canale 5 e gli altri canali Mediaset, invece, bisogna prima capire quale livello di share sia stato garantito agli investitori per stabilire il prezzo dei break pubblicitari, anche se in genere si fanno promesse al ribasso per non dover poi andare incontro a brutte notizie. Mediaset, al contrario della Rai che spesso abbassa notevolmente i prezzi delle inserzioni pubblicitarie, mantiene ovviamente più alti i livelli perché si tratta dell’unica fonte di finanziamento delle reti”.

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