QUARTO GRADO/ Roberta Ragusa: i testimoni sono attendibili? Puntata 13 dicembre 2013

- La Redazione

Quarto Grado è andato in onda venerdì sera su Rete 4 sotto la conduzione di Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Si tratta dell’ultimo appuntamento del 2013

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Quarto Grado
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Ieri sera su Rete 4 è andata in onda l’ultima puntata della stagione di “Quarto Grado”, condotto da Gianluigi Nuzzi e dedicato all’approfondimento dei casi di cronaca. C’è stato spazio per il caso ancora insoluto della scomparsa di Roberta Ragusa, in merito al quale continuano a comparire sempre nuovi testimoni, in alcuni casi di dubbia attendibilità; e per Anna Maria Franzoni, che sta scontando la pena per l’omicidio del figlio Samuele, nonostante lei si dichiari ancora innocente. Anche il caso dell’omicidio di Katia Tondi ha destato l’interesse degli autori del programma e proprio due giorni fa si è tenuta infatti l’udienza del riesame relativo al dissequestro dell’appartamento del marito di Katia, Emilio Lavoretano. Per quanto riguarda Roberta Ragusa, nel dubbio sulle cause della scomparsa della donna, c’è anche chi ipotizza che Roberta, scomparsa nella notte tra il 23 e il 24 gennaio del 2012 possa essere stata uccisa e il suo corpo fatto scomparire nella discarica. L’inviata di “Quarto Grado” si è recata di persona sul luogo per cercare di capire meglio e ha scoperto che all’ingresso dell’inceneritore vengono controllati i camion ma non esiste alcun controllo sul contenuto dei sacchi di rifiuti che entrano di volta in volta. Quindi non si può escludere che Roberta possa essere stata nascosta in quel modo. Intanto Barbara Palombelli è ottimista sul possibile ritrovamento di qualche indizio, anche se dovessero passare degli anni. Picozzi invece non è dello stesso parere, in quanto se si è trattato di un omicidio volontario con relativo occultamento volontario di cadavere, allora le possibilità di ritrovare il corpo sono davvero poche. Inoltre in assenza di prove concrete o di tracce biologiche è impossibile colpevolizzare il marito. E poi in merito a questo caso sussiste il problema dei tanti testimoni che sono venuti fuori, alcuni anche a distanza di molti mesi, tanto che non sempre sono considerati credibili.

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Per passare da una mamma scomparsa a una che avrebbe commesso un atroce delitto uccidendo suo figlio, si è parlato di Anna Maria Franzoni e della sua richiesta di essere mandata agli arresti domiciliari per poter restare accanto a suo figlio Gioele. Su Anna Maria la Palombelli ha espresso notevoli dubbi, legati al fatto che la donna si è comportata in ogni caso in modo ambiguo e irresponsabile lasciando il piccolo Samuele da solo in casa e già questo modo di fare la colpevolizza. Eppure lei si dichiara da sempre innocente, così come innocente la ritiene suo marito Stefano Lorenzi. Intanto, per decidere in merito, è stata richiesta una nuova perizia psichiatrica sulla donna, soprattutto per capire se possa esserci un rischio di reiterazione del crimine.

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Un altro caso tragico è quello della morte di Katia Tondi. Si è andati innanzitutto a esaminare di nuovo la situazione familiare di partenza della donna e il rapporto con suo marito, accusato di omicidio volontario. Katia, una giovane mamma di 31 anni, è stata trovata morta lo scorso 20 luglio nell’appartamento di San Tammaro, in cui viveva con suo marito e con il loro bambino di appena nove mesi. Proprio il marito, Emilio Lavoretano che di lavoro fa il gommista e che si è dichiarato innocente, è al momento il solo indagato per questo omicidio. Egli tuttavia si è appellato diverse volte agli inquirenti, esprimendo il desiderio che venga trovato il vero colpevole. Eppure durante l’ultimo interrogatorio, davanti al pm, si è avvalso della facoltà di non rispondere, decisione che ha lasciato tutti molto perplessi. Intanto si aspettano per il 9 gennaio i risultati delle analisi effettuate su alcuni oggetti presenti in casa che avevano delle tracce ematiche sulla superficie. Intanto si è deciso che l’appartamento resterà sotto sequestro, in quanto potrebbe servire per ricostruire la scena del crimine.

Intanto, a 8 mesi di distanza dalla condanna di Sabrina e Cosima Misseri, i giudici ancora non hanno messo nero su bianco le motivazioni per cui Sarah Scazzi sarebbe stata uccisa. E allora ci si chiede se una delle due donne, la mamma o la figlia, possa essere considerata forse innocente. Cosima ad esempio non ha voluto difendersi al processo e alla fine per lei è arrivata la sentenza di condanna all’ergastolo. Ma Mimina, così la chiamano i familiari, è davvero un’assassina? Forse il suo silenzio in aula non ha giocato troppo a suo favore. Altrettanti dubbi esistono su Sabrina. Insomma, quello di Avetrana resta tuttora un giallo che non ha trovato una piena soluzione. In studio è stato invitato Claudio, il fratello di Sarah, che si è detto soddisfatto dell’impegno messo nelle indagini e crede che anche nel secondo grado del processo la procura riuscirà a dimostrare la sua tesi, perché a tali conclusioni si è arrivati a seguito di un lavoro serio e minuzioso e difficilmente tali basi potrebbero crollare. La procura ha infatti individuato ogni dettaglio, dagli autori del delitto ai complici e non ha trascurato nessun aspetto, mentre il movente sarebbe imputabile ad una serie di elementi, come le tante gelosie che c’erano. Claudio ha detto di avere tanti bei ricordi di Sarah e di avere in mente spesso sua sorella.

Va in onda questa sera, ore 21.10 su Rete 4, lultimo appuntamento stagionale con Quarto Grado, il settimanale di cronaca condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il tema che dominerà la serata sarà la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Il processo è tuttora in corso e la giustizia dovrà chiarire di chi è la responsabilità per il deragliamento del convoglio che causò lesplosione della cisterna Gpl che provocò 32 vittime (mentre il fascicolo dindagine conta 33 imputati) E soprattutto bisogna capire se cè il rischio di altri incidenti di questo genere.

Spazio poi a un caso che sta tenendo banco ormai da mesi: la scomparsa di Roberta Ragusa, la donna sparita nel nulla nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua abitazione di Gello. Il marito, Antonio Logli, è nel mirino degli investigatori ed è il principale indagato con laccusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Nelle ultime settimane sono spuntate fuori nuove testimonianze, ma bisogna ancora capire quanto siano attendibili.

Infine, Quarto Grado cercherà di gettare un fascio di luce sullomicidio di Katia Tondi. Si è da poco tenuta ludienza del Riesame contro il sequestro dellappartamento di Emilio Lavoretano, marito della donna e indagato per omicidio volontario. La trasmissione torna così a occuparsi del giallo, analizzando la scena del crimine e il rapporto tra i coniugi.

Come anticipato, si tratta dellultima puntata del 2013: Quarto Grado riprenderà la programmazione il 10 gennaio 2014.

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