CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Massimo Bray, ministro dei Beni culturali del Governo Letta

- La Redazione

Tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa di oggi, domenica 15 dicembre 2013, cè anche il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Massimo Bray. Scopriamo qualcosa su di lui

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Massimo Bray
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Tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa di oggi, domenica 15 dicembre 2013, cè anche il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Massimo Bray. Nato a Lecce l11 aprile del 1959, è un politico che milita nel Partito Democratico. Dopo aver conseguito nel 1984 una laurea in Lettere e Filosofia, Massimo Bray entra, sette anni dopo, nellIstituto dellEnciclopedia Italiana della Treccani, in qualità di redattore responsabile allinterno della sezione Storia moderna. Tre anni dopo (nel 1994) riesce a diventare direttore editoriale del medesimo istituto.

Successivamente diventa anche direttore della rivista Italianieuropei (che è collegata allomonima fondazione che fa a capo al leader del Pd, sebbene non più parlamentare, Massimo DAlema) e diventa il presidente del consiglio di amministrazione di unaltra fondazione, che si chiama Notte della Taranta. Questa associazione organizza ogni anno uno dei più grandi e popolari festival europei nel Salento, in Puglia. 

La sua vita parlamentare ha inizio con questultima legislatura, quando viene eletto alla Camera. Come detto in precedenza, si presenta tra le fila del Partito Democratico. Come tutti sanno, tra la votazione e la formazione del conseguente governo è passato diverso tempo. Quando a Palazzo Chigi ci va il suo compagno di partito, Enrico Letta, Massimo Bray viene nominato ministro dei Beni e delle Attività Culturali (dal 26 giugno anche del Turismo). Ciò avviene il 27 aprile del 2013.

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Nel corso della sua attività, il ministro Bray si è dimostrato particolarmente attento alla questione relativa agli scavi di Pompei, ai numerosi crolli che si sono avuti negli ultimi anni e al report dellUnesco in cui veniva paventata la possibilità che la stessa potesse decidere di togliere il patrocinio al sito archeologico nel caso in cui non dovessero essere presi provvedimenti concreti per fermare il suo deterioramento. Da quando Bray è stato nominato ha dunque visitato più di una volta gli scavi e ha preso molti provvedimenti (da ultima la duplice nomina di Nistri e Magani quali supermanager degli scavi) per fare in modo che episodi di crolli e incurie non accadano mai più. 

Uno degli ultimi provvedimenti presi dal ministro riguarda le città che per meriti culturali o artistici sono tutelati proprio dall’Unesco. Bray ha infatti convocato i sindaci di Nola, Viterbo e Sassari per mettere in piedi iniziative concrete e di lungo respiro per mettere a frutto il riconoscimento. 

Molto probabile che quindi questa sera il ministro spieghi agli italiani la situazione attuale del patrimonio culturale italiano e i progetti che il governo ha in cantiere per migliorarlo. Ricordiamo tra l’altro che l’esecutivo ha appena varato una norma che prevede degli sgravi fiscali per chi acquista libri.

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