PIAZZAPULITA/ Mieli: Il cambio di generazione della politica è fondamentale”. Puntata 16 dicembre 2013

- La Redazione

Su La7 appuntamento con Piazzapulita, che si può seguire anche in streaming. Ospiti Paolo Mieli, gli imprenditori Oscar Farinetti e Lucio Chiavegato e Giovanni Toti

Corrado_Formigli_LA7_-_19_R439
Corrado Formigli
Pubblicità

Ieri sera è andata in onda su La7 una nuova puntata del talk show Piazzapulita, condotto da Riccardo Formigli. Ospiti della serata sono stati il giornalista e direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, Lucio Chiavegato di Life, Oscar Farinetti, imprenditore, e Paolo Mieli, presidente di Rcs Libri. Diverse sono state le tematiche di cui si è discusso, tra cui la legge elettorale, i movimenti delle piazze italiane e la politica, da Matteo Renzi a Beppe Grillo. La puntata si è aperta con una copertina dedicata proprio ai movimenti che si sono sviluppati in questi giorni e che stanno dando luogo a numerose proteste nelle piazze d’Italia. Mentre accade questo, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato proprio ieri che questo governo deve andare avanti e proseguire per la sua strada. In caso contrario, se non sarà garantita la stabilità, egli metterebbe sul piatto anche la possibilità di proprie dimissioni. Proprio a questo proposito, Paolo Mieli ha voluto far notare come la necessità di un intervento da parte del Presidente sul tema della stabilità del governo sia già di per sé una cosa anomala, in quanto in una situazione normale non sarebbe stato necessario. Toti di Studio Aperto ha fatto notare inoltre come il governo attuale non possa essere in grado di mettere in atto delle riforme concrete perché non disporrebbe più della maggioranza necessaria per fare ciò. Tutto questo mentre Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico da pochi giorni, ha chiesto espressamente a Letta una riforma elettorale da approvare nel più breve tempo possibile. Ma Renzi non si è limitato a questo. Il sindaco di Firenze, infatti, ha voluto lanciare anche una sfida a Beppe Grillo chiedendogli di dire sì alle riforme proposte dal Pd, come l’approvazione della nuova legge elettorale e la trasformazione del Senato. Solo in questo caso Renzi si è detto disposto a rinunciare ai rimborsi elettorali spettanti al Pd per il prossimo anno. Secondo Mieli, ma anche secondo Farinetti, il ragionamento di Renzi sarebbe sbagliato, perché se quelli sono soldi ai quali è possibile rinunciare, allora il Partito Democratico dovrebbe farlo a prescindere, al di là di possibili sfide da lanciare a Grillo. Quest’ultimo si è rifiutato di scendere a patti con il Pd, come era prevedibile, e secondo i sondaggi gli elettori del Movimento 5 Stelle sarebbe stata questa la giusta reazione. In ogni caso, sempre secondo i sondaggi, gli italiani ritengono che il Partito Democratico dovrebbe rinunciare a prescindere ai finanziamenti, anche se Grillo non ha accolto la sfida di Renzi.

Pubblicità

A seguire è intervenuto in studio Chiavegato, il quale ha espressamente invitato i politici ad agire in modo concreto anziché discutere soltanto, perché i cittadini stanno chiedendo questo e lo dimostrano le tante proteste di questi giorni. Lo stesso Chiavegato che è un imprenditore, si è spostato a lavorare in Russia, perché la situazione dell’Italia è critica e anche in merito al rinnovamento della politica egli ha espresso dei giudizi piuttosto duri, facendo notare che lo stesso Renzi che si presenta come la novità è in realtà un politico di vecchia data.Le critiche a Renzi arrivate dagli ospiti in studio sono state diverse. Ad esempio anche Farinetti ha contestato questo atteggiamento del segretario del partito che starebbe assumendo un comportamento molto simile a quello che ebbe ai suoi tempi Bersani. Riguardo alla necessità della nuova legge elettorale, però, si è detta d’accordo la maggior parte degli italiani che hanno preso parte all’apposito sondaggio di Piazzapulita, dal quale è emerso che il 57% degli elettori del Pd vorrebbe le elezioni anticipate, ma precedute da un’apposita riforma elettorale. Per quanto riguarda invece la fiducia accordata ai leader dei diversi partiti, il 52% va proprio a Matteo Renzi e subito dopo vengono nell’ordine Enrico Letta, Angelino Alfano, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, mentre le intenzioni di voto sembrerebbero essere rivolte in direzione del Pd, seguito dal Movimento 5 Stelle e da Forza Italia. Commentando i risultati di questi sondaggi, Moretti ha detto che gli italiani in realtà non vorrebbero tanto le elezioni quanto un lavoro. Poi Chiavegato si è espresso di nuovo sul governo, parlando di tempo ormai scaduto perché da troppi anni non si fa nulla di concreto per migliorare la condizione della gente che chiede delle vere riforme.Dall’altra parte rispetto a Chiavegato c’è l’altro fronte della protesta popolare, quello capeggiato da Danilo Calvani, il quale ha organizzato una manifestazione che si terrà a Roma il prossimo mercoledì.

Pubblicità

Calvani, collegato in diretta da Sezze Romano, in provincia di Latina, ha garantito che nel corso della manifestazione si eviteranno possibili infiltrazioni per evitare che la situazione possa degenerare nella violenza. Riguardo alla composizione del suo movimento, Calvani ha poi fatto notare come lo stesso sia composto da cittadini che non fanno riferimento ad alcuna posizione politica.Altro fronte della protesta è quello degli autotrasportatori che chiedono l’introduzione di una propria sigla sindacale. Poi in studio si è discusso anche in merito al movimento dei Forconi e alla possibilità di infiltrazioni mafiose. Secondo Chiavegato questa possibilità non sarebbe da escludere, considerata la velocità con cui il movimento stesso è nato. Ma cosa si potrebbe fare di concreto per venire incontro alle richieste dei cittadini e dei lavoratori? Sicuramente la cosa migliore da fare secondo Farinetti sarebbe intervenire sulla riduzione del costo del lavoro per incentivare le assunzioni da parte delle aziende che al momento sono bloccate a causa dell’eccessiva pressione fiscale.La puntata si è chiusa infine con un’ultima riflessione sui finanziamenti ai partiti e sulla detrazione fiscale che ammonta addirittura al 75% per chi decide di investire in questo.

Dopo l’appello del Quirinale sul rischio di tensioni sociali e la richiesta a Forza Italia di non rompere l’accordo sulle riforme, sicuramente il dibattito di Piazzapulita, la trasmissione di Corrado Formigli in onda questa sera su La7, acquista un nuovo tema. E a questo si uniscono le notizie di scontri avvenuti nella giornata di oggi a Milano tra studenti e forze di polizia. Ricordiamo che la trasmissione si può seguire anche in diretta streaming cliccando qui.

Questa sera, lunedì 16 dicembre 2013, alle 21.10 su La7 nuovo appuntamento con Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli. Ecco gli argomenti che verranno trattati nella quindicesima puntata dal titolo La Sfida: Legge elettorale maggioritaria, restituzione dei rimborsi elettorali e riforma radicale del Senato. Matteo Renzi sfida Beppe Grillo. Che cosa risponderà il Movimento 5 Stelle? E il governo saprà reggere alla pressione del segretario democratico e delle rivolte sociali?, si legge sulla pagina Facebook della trasmissione. In effetti ancora ieri, nel corso dell’Assemblea del partito a Milano, Renzi ha lanciato una sfida a Beppe Grillo, ma sembra che tra i due leader politici il dialogo sia impossibile. Intanto la protesta dei Forconi andrà avanti, anche se sembrano sorte delle fratture tra i manifestanti. Ospiti di Corrado Formigli saranno Paolo Mieli, presidente Rcs libri; limprenditore Oscar Farinetti; Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto e Tg4 e limprenditore Lucio Chiavegato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori