UN FANTASTICO VIA VAI/ Il film di Pieraccioni che fa guardare al futuro col sorriso

- Claudia Cabrini

Nelle sale cinematografiche è arrivato lundicesimo film di Leonardo Pieraccioni: risate garantite con un particolare timbro toscano. La recensione di CLAUDIA CABRINI

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Una scena del film
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Un fantastico via vai è il suo undicesimo film ed esce nelle sale poco prima di Natale, per allietare e intrattenere le famiglie, italiane e non, con una comicità tutta tos(h)ana. Leonardo Pieraccioni il regista, anche protagonista principale della storia. Stavolta in gioco con un film per tutti, riesce abilmente a richiamare lattenzione di grandi e piccini, e perché no, di coinquilini giovani e intraprendenti come quelli di cui parla anche lui. Con Giorgio Panariello, Serena Autieri, Maurizio Battista e Marco Marzocca, con simpatica sceneggiatura di Pieraccioni-Genovese, Un fantastico via vai fa ridere e non stanca, riportando sullo schermo un cast artistico davvero interessante, sempre giovanile.

Arnaldo (Leonardo Pieraccioni) viene sbattuto fuori casa. Lequivoco con la moglie Anita (Serena Autieri) non riesce a essere spiegato, perché lui la moglie non lha tradita, ma lei ancora non gli crede. Così, una volta per tutte, la svolta: quasi esistesse la macchina del tempo, Arnaldo decide di accettar la punizione, abbandona il nido coniugale e spegne il telefonino. Si fa irrintracciabile, ritorna giovane, o almeno ci prova, e va ad abitare con quattro studenti universitari, luno più pazzo dellaltro.

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Ci sono Camilla, scappata dalla Sicilia con un bimbo in grembo, Edoardo, di origine africana ma fidanzato con la figlia di un razzista, Marco, che studia Medicina perché il padre è Primario ma che alla vista del sangue sviene, e poi cè Anna, che da ripetizioni agli studenti del Liceo, cercando tra loro luomo della sua vita (solo dopo aver fallito lapproccio coi loro padri!) sfoggiando tutta la sua bellezza nei confronti dei più piccoli, oppure dei tanto più grandi di lei. Quelli della mia età proprio non mi garbano, dice.

Sarà proprio in questo marasma di sentimenti ed emozioni, batticuori e ormoni a più non posso, che Arnaldo capirà che al passato non si può proprio far ritorno. Ma che la più grande avventura fra tutte non è altro che il futuro. Una simpatica visione del mondo, bilaterale e universale al tempo stesso. I giovani hanno il grande pregio, e anche il difetto, di metter sempre davanti il cuore, racconta Pieraccioni. Io a 20 anni non ci tornerei scherza. Troppe preoccupazioni! Di ogni piccola cosa facevo un dramma! E poi scopri che è bello invecchiare perché ti accorgi di quanto cambi, di quanto ancora hai da imparare, e di quante scoperte ti ha regalato il passato dice.

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Un fantastico via vai è davvero un buon prodotto cinematografico, perché non solo fa ridere, ma fa soprattutto sorridere. E sorridere è importante, significa emozione. Made in Italy, molto in Tuscany,Un fantastico via vai è un comico divertente, il che non sempre è scontato, che sa d’estate.

Leonardo Pieraccioni si riscopre ancora una volta bravo regista, attore preparato e, oramai è ufficialissimo, un padre innamorato. Sicuramente più maturo di quanto potessimo ricordare, sia in ambito professionale, che in quotidianità, Pieraccioni regala agli spettatori uno degli spettacoli – per un papà – tra i più emozionanti di sempre; sua figlia, dolcissima e sorridente. Anche la canzoncina in conclusione già dal titolo fa tenerezza: “La prima risata di mia figlia”, scritta da babbo Leonardo per la sua piccola Martina.

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