CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Joe Bastianich, il giudice italoamericano di MasterChef

- La Redazione

Joe Bastianich, ristoratore, chef e giudice, in Italia e negli Usa, di Masterchef, sarà ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, domenica 29 dicembre su Rai Tre

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Joe Bastianich

C’è anche Joe Bastianich tra gli ospiti della puntata domenicale di “Che tempo che fa”, la trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai Tre. L’imprenditore statunitense è ormai una vera e propria stella della scena televisiva, grazie alle sue ripetute partecipazioni alle gare culinarie che anche in Italia stanno sempre più prendendo piede, in particolare “MasterChef” che lo vede affiancato al cattivissimo Gordon Ramsay nella edizione americana e a Carlo Cracco e Bruno Barbieri in quella italiana.Joe Bastianich è nato a New York nel settembre del 1968, figlio di una cuoca di origini polesi, emigrata nella Grande Mela comprando con il marito Felice un ristorante a Forest Hills, il “Buonavia”. La loro attività si è rivelata poi rivelata molto proficua, portandoli a creare una serie di ristoranti, venduti in seguito, al fine di dedicarsi al “Felidia” a Manhattan. Lo stesso Joe decide quindi di intraprendere la sua carriera nel settore, dopo aver studiato alla Fordham Preparatory School e a Boston. Dopo aver chiuso l’esperienza universitaria, inizia a prestare la sua opera presso la Merrill Lynch, a Wall Street, decidendo però ben presto di abbandonare per unirsi all’attività familiare. Nel corso del 1993 convince i genitori ad aprire il ristorante “Becco”, sempre a Manhattan, ottenendo immediatamente un grande successo, che ha fatto da base per una ulteriore espansione nel settore in tutta la città di New York e anche fuori dalle mura cittadine.Negli anni a seguire, dopo aver rilevato le quote detenute dal padre, che nel frattempo si era diviso dalla madre, Joe Bastianich si associa con Mario Batali, un celebre cuoco, con il quale ha dato vita a “Il Babbo”, un ristorante ed enoteca che ha ottenuto tre stelle da parte del New York Times. La collaborazione tra i due è proseguita sfociando nell’apertura di altre sette strutture, tutte a New York, seguite da altre site a Los Angeles e Las Vegas. Anche all’estero la coppia ha dato vita a ristoranti di grande fama, in particolare a Singapore. Infine, nel 2013 Bastianich ha aperto l’Orsone, in Friuli. Ai ristoranti, si sono poi affiancate alcune aziende vinicole e l’acquisto del marchio “Brandini” a La Morra, nel territorio piemontese. Una attività che gli ha conferito grande fama sino a farne una autorità indiscussa, anche grazie ad alcune pubblicazioni di ottimo livello. Insieme a Batali, è stato tra l’altro insignito di un prestigioso premio della James Beard Foundation, l’Outstanding Restaurateur.

Attualmente vive nel Connecticut, a Greenwich, insieme alla moglie e ai suoi tre figli. La sua fama è cresciuta in maniera esponenziale dal 2010, proprio grazie alle sue partecipazioni a MasterChef, in cui incute letteralmente terrore coi suoi giudizi spesso sprezzanti. 

Giudizi che non riguardano solo i malcapitati che partecipano alle sue trasmissioni, ma che si allargano anche alla scena politica. Basti pensare alla sua totale stroncatura di Silvio Berlusconi, nel corso di una intervista rilasciata a “Reputascion – Quanto vali sul web?”, il programma condotto da Andrea Scanzi su La3, quando Bastianich ha affermato che un personaggio come il fondatore di Forza Italia negli Stati Uniti sarebbe impensabile e che non avrebbe esitazioni a cacciarlo dal suo ristorante, in quanto creatore di una Italia disastrosa. Anche una vera icona come Ray Charles, del resto, è stata vittima dei suoi irriverenti giudizi, in occasione di una delle puntate di “MasterChef” nella versione americana, quando di fronte a un concorrente che ricordava di aver ospitato in casa il grande artista, Bastianich non ha saputo evitare la battuta stroncatoria, molto criticata da addetti ai lavori e semplici spettatori. Il fiero cipiglio dimostrato nelle sue esibizioni in qualità di giurato, non gli impedisce però di mostrare una certa autoironia, come quando afferma che in Italia è ormai famosissimo grazie alla parodia dedicatagli da Maurizio Crozza, in cui il comico genovese mette alla berlina anche alcuni suoi modi di dire che sono ormai diventati celebri.

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