CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Samuele Bersani, che canterà due brani da Nuvola numero nove

- La Redazione

A Che tempo che fa Samuele Bersani, accompagnato dalla sua band, esegue En e Xanax e Chiamami Napoleone, tratti dal suo ultimo album, Nuvola numero nove

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Samuele Bersani - Facebook

Tra gli ospiti della nuova puntata di “Che tempo che fa”, c’è anche Samuele Bersani, una delle voci più interessanti della scena musicale tricolore, come dimostrato dall’ottimo risultato del suo ultimo lavoro. Nato a Cattolica nel 1970, Samuele Bersani ha fatto una dura gavetta, prima di essere notato nel corso del 1991 da Lucio Dalla, il quale lo ha fatto esibire in apertura dei suoi concerti durante il Cambio Tour. Subito dopo, è uscito il suo primo lavoro in studio, “C’hanno preso tutto”, premiato da buoni risultati di vendita e trainato in particolare dal brano “Chicco e Spillo”. Il suo secondo lavoro è stato “Freak”, con oltre 150mila copie vendute in totale, a testimonianza di una popolarità ormai consolidata, mentre il terzo album che porta come titolo il suo nome, ha presto confermato il successo dei primi e una popolarità ormai consolidata.Nel 2000, il cantautore romagnolo ha quindi partecipato al Festival di Sanremo, con il brano “Replay”, arrivando quinto, ma ottenendo al contempo il premio della critica intitolato a Mia Martini. Una esperienza che ha contribuito non poco ad allargarne la popolarità e seguita dall’uscita del quarto lavoro in studio, “L’oroscopo speciale”, il quale ha macinato vendite e consensi da parte degli addetti ai lavori. In questo periodo ha anche iniziato una serie di proficue collaborazioni, come quella con Aldo, Giovanni e Giacomo per la colonna sonora del film “Chiedimi se sono felice”, e quelle con alcune delle stelle della musica italiana, come Mina, Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia, per cui ha elaborato alcuni brani.

Il suo quinto lavoro è stato “Caramella smog”, uscito nel 2003, con cui ha anche collezionato due Targhe Tenco, ambito premio che segnala il meglio della produzione discografica italiana. Mentre “L’aldiquà”, sesto lavoro, è uscito tre anni dopo, conquistando anche il disco d’oro. E’ invece del 2009 “Manifesto abusivo”, il settimo album, considerato più personale rispetto agli altri, anche se venato da una certa ironia di fondo. Nel 2010, Samuele Bersani ha partecipato a Woodstock 5 Stelle, il festival organizzato da Beppe Grillo, segnalando la sua vicinanza al movimento politico fondato dal comico ligure, mentre nel 2012 ha nuovamente preso parte al Festival di Sanremo, vincendo nuovamente il premio della critica con il brano “Un pallone”. Sempre nel giugno del 2012 ha quindi preso parte al concerto per l’Emilia, teso a raccogliere fondi per la regione che era appena stata colpita da un terremoto. Infine, nell’estate di quest’anno ha pubblicato il suo nuovo lavoro in studio, “Nuvola numero nove”, ottavo della serie, entrato immediatamente nella classifica delle vendite al primo posto. Il titolo del lavoro è stato in seguito spiegato dallo stesso Samuele Bersani come una traduzione letterale dell’americano “cloud nine”, una sorta di settimo cielo in versione a stelle e strisce. Dovuto al fatto che in questo momento il cantautore romagnolo si sente totalmente realizzato, sotto ogni punto di vista.

Per quanto concerne la sua vita privata, va infatti ricordato che l’artista di Cattolica è fidanzato con Desirèe, una ragazza cui ha dedicato il brano “En e Xanax”. Lo stesso Bersani ha affermato in più di una intervista di averla conosciuta per caso incrociandone lo sguardo per strada e rimanendo subito colpito dalla sua bellezza. Tornato a casa consapevole di non poterla probabilmente più incontrare, ha invece aperto la posta elettronica trovando una sua mail, in cui anche Desirèe si dichiarava colpita dall’incontro. A quella prima missiva ne sono poi seguite altre duecento. Il titolo del brano “En e Xanax”, è dedicato in particolare agli ansiolitici che entrambi utilizzano, tanto da spingere Samuele ad affermare con molta ironia di aver trovato la sua “ansia gemella”. Il brano è stato poi alla base del video in cui Samuele e Desirèe danno vita ad un appassionato bacio in una delle scene finali. Titolo che è poi diventato anche un tatuaggio, come rivelato dal cantautore, il primo in assoluto, proprio a simboleggiare l’importanza di questo rapporto per lui. 

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