DIRETTA/ Sanremo 2013, terza serata: San Valentino e femminicidio, ma sotto uno spot alle unioni gay e critiche alla famiglia

- La Redazione

Non poteva mancare una digressione su San Valentino. Un elogio dell’amore femminista, imbolsita ma divertente, poi parte la predica: i gay si amano, le famiglie spesso no. La diretta

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Luciana Littizzetto e Fabio Fazio

Non poteva mancare una digressione su San Valentino. Un elogio dell’amore femminista, imbolsita ma divertente, per poi andare al sodo con una predica degna di pubblicità “Progresso”, anzi pubblicità “Progressista”, con un elogio delle unioni gay (ideale filo conduttore di questa edizione, visto il paventato “bacio” annunciato e poi ritirato alla prima serata. “Mi piacerebbe vivere in un paese dove l’amore valga anche tra persone dello stesso sesso e tutti abbiano riconosciuti tutti i diritti, e dove non debba essere cacciato dal capezzale della persona malata che ho amato da una vita solo perchè non siamo parenti”. Stupisce come su Raiuno possa veicolare tali messaggi, contestati, irriscontrabili e – possiamo usare la parola? – falsi. Ma si sa, Sanremo è Sanremo. Purché se ne parli. E dopo l’elogio delle unioni gay, l’attacco alla famiglia, sul femminicidio. Che chissà perchè è più grave dell’omicidio. O dell’aborto fatto fuori dai termini di legge. “Si, parliamo di uomini che uccidono le donne. Magari in famiglia, perché la famiglia non è sempre quel luogo ideale che si vuol far credere”. Al contrario delle coppie gay, probabilmente. Ma così, come promesso Luciana Littizzetto ha portato sul palco le donne per il flash mob dedicato alla battaglia contro la violenza sulle donne. Oggi infatti in tutto il mondo si sono tenute nelle strade e nelle piazze manifestazioni e cortei per ricordare le molte vittime donne della violenza quotidiana. Un milione di persone in tutto il mondo ha ballato per le strade. Anche le donne presenti nell’orchestra di Sanremo hanno sventolato un fazzoletto rosso in segno di solidarietà. Finisce tutto molto presto pochi minuti di balletto e un applauso neanche troppo lungo, la Littizzetto aveva promesso qualcosa di più, tipo duecento donne sul palco. Un gesto comunque apprezzato dal pubblico in sala.



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