I CROODS/ Il film di animazione per trasformare in “preistoria” la paura

- Claudia Cabrini

La famiglia preistorica protagonista del nuovo film della Dreamworks ricorda come sia piacevole avventurarsi alla scoperta della vita senza paura. La recensione di CLAUDIA CABRINI

the_croodsR439
The Croods

I Croods, la nuova commedia preistorica della DreamWorks Animation, è uno di quei film in 3D, un poco particolari, con la capacità incredibile di divertire i più piccoli, intrattenendo i più grandi. Dal passato al presente, il nuovo coloratissimo prodotto di Kirk de Micco e Chris Sanders, segue il viaggio avventuroso della prima famiglia moderna, i Croods per lappunto, che, quasi una rappresentazione, divertente e tutta animata, del filosofico mito della caverna di Platone, li farà avvicinare sempre più alla luce, e alla scoperta, formidabile, che anche il fuoco è un piccolo sole, in grado di illuminarli, scaldarli e proteggerli, sconfiggendo così la paura, del buio soprattutto.

A causa di un fortissimo terremoto, infatti, la caverna, quella buia cava rocciosa che per loro è un importantissimo rifugio, viene distrutta, così come tutto ciò che sino a qualche istante prima li attorniava. Costretti a lasciare la loro terra alla ricerca di un nuovo luogo in cui abitare, fra scontri generazionali, movimenti sismici, panorami spettacolari e creature fantastiche, i Croods scoprono un nuovo, incredibile, mondo, quello della foresta, che per sempre cambierà il loro sguardo, e il loro giudizio rispetto al tutto che li circonda.

Mamma, papà, figli e nonna; la famiglia dei Croods è strana, divertente e avventurosa al tempo stesso. A seguito del casuale incontro con lumano Guy, un solitario ragazzo dalle mille idee, colpo di fulmine della giovane spericolata Hip, la famiglia intera, capostipite Grug compreso, riuscirà a capire che non è la paura, degli animali feroci, del mondo esterno soprattutto, a salvarti la vita. Al contrario, è proprio la paura che la vita te la distrugge. E poi sempre chiusi nella caverna non si può continuare a stare, perché dalla caverna, prima o poi, devi uscire, e la vita la devi affrontare, là fuori.

Un 3D carico di emozioni, che non solo intrattiene e diverte, spiegando ai più piccoli come siano nati i primi graffiti rupestri, o come sia stato scoperto il fuoco, ma che soprattutto sottolinea limportanza e la fondamentale relazione che intercorre tra cervello, idee e divertimento: la bellezza della Vita. Perché proprio dal momento in cui i Croods iniziano ad avere idee, e a usare il cervello, a smettere di avere paura – letteralmente – della loro ombra, tutto è più bello, felice, alla ricerca del domani.

I rapporti in famiglia migliorano, sboccia un amore, tra la mascolina Hip e lo straniero Guy, con la simpatia della scimmietta, “animale da compagnia” – sottolineano -, Belt. Ma, soprattutto, il grande detto, che da sempre caratterizzava gli insegnamenti famigliari degli antichi Croods “Mai smettere di avere paura”, smette, una volta per tutte, di fare paura, di intimorire. E si trasforma, finalmente, in un “mai”; “mai avere paura!”.

Perché il domani lo si rincorre così, e lo si conquista con fatica ma soddisfazione, seguendo la luce ed il cuore. Per una vita migliore, per “una vita spericolata, una vita come quella dei (Croods, il) film”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori