CHI L’HA VISTO/ Emanuela Orlandi, parla il superteste. Elisa Claps, condannato Restivo. Puntata 24 aprile 2013

- La Redazione

Centralità alle nuove rivelazioni sulla scomparsa di Emanuela, avvenuta 30 anni fa e al geologo Sanders di cui da un anno non si avevano notizie e scoperto a passeggiare in Emilia Romagna

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Paul Sanders, ritrovato dopo un anno di ricerche

La puntata di Chi l’ha visto? andata in onda ieri sera, mercoledì 24 aprile, ha preso il via con una bella notizia, quella del ritrovamento di Paul Saunders, l’uomo inglese scomparso da Perugia l’anno scorso dopo essere andato a fare un giro in bicicletta. Il primo servizio mandato in onda riguarda infatti il geologo 52enne e la ricostruzione della sua scomparsa e delle varie segnalazioni ricevute in tutta Italia nell’ultimo anno fino al ritrovamento, a Castellarquato, nel piacentino, a opera di un vigile urbano spettatore della trasmissione. Dopo i vari appelli l’uomo infatti ha segnalato di aver trovato in provincia di Lodi una persona molto somigliante nascosta sotto il ponte di un acquedotto. Purtroppo non l’ha potuto trattenere subito, ma grazie all’intervento del giornalista Giuseppe Pizzo hanno continuato la ricerca lungo la strada in direzione di Piacenza finché non l’hanno incontrato. Il servizio è stato molto commovente e lui alla fine si è scusato per aver fatto preoccupare la madre e tutta l’Italia.

Anche questa settimana si parla di Antonello Patti, il ragazzo scomparso da Palermo 24 anni fa dopo aver fatto la comparsa nel film “Dimenticare Palermo”. La madre è convinta che lui sia scappato con l’attrice Mimi Rogers dopo aver letto un articolo di giornale in cui si parlava di un suo invaghimento per un italiano. La madre conferma di aver ricevuto una telefonata muta qualche anno dopo ed è convinta si trattasse di lui. Una segnalazione importante arriva in trasmissione da parte di una donna che dice di aver lavorato con un suo omonimo a lui somigliante. In studio arriva poi una notizia dell’ultim’ora, la conferma della condanna da parte della Corte d’Assise di Danilo Restivo a trent’anni di reclusione per l’omicidio di Elisa Claps, avvenuto nel 1993. La Sciarelli insiste in particolare su un intervento dell’avvocato dell’uomo che dichiara che non ci fosse sangue sui suoi vestiti. Ma viene mandata in onda una deposizione di anni fa in cui lo stesso imputato dichiarava che il suo giubbotto era sporco di sangue.

L’attenzione, a questo punto, si sposta sul caso della sparizione, avvenuta 30 anni fa, della 15enne Emanuela Orlandi e viene trasmessa in esclusiva la testimonianza dell’uomo che ha fatto ritrovare il flauto della ragazza. Le dichiarazioni di quello che potrebbe essere un nuovo superteste sono sconvolgenti: in primis dice di far parte dell’organizzazione del rapimento ed assicura che il flauto è quello autentico. In secondo luogo, afferma che ora è possibile far emergere la verità sulla vicenda per il clima instauratosi con l’elezione a papa di Bergoglio che potrebbe finalmente convincere la persone coinvolte a parlare. Dato importante è che lui dichiara che Emanuela e Mirella Gregori, l’altra ragazzina sparita nel nulla nel maggio dell’83, non sarebbero state uccise, ma potrebbero essere ancora vive perché lui stesso avrebbe incontrato la Gregori intorno al 1994, e che dietro la loro sparizione ci sarebbe un segreto pontificio. La voce dell’uomo viene confrontata con quella di un altro che aveva fatto varie telefonate anonime in trasmissione nel corso degli anni, preannunciando di avere informazioni sulla vicenda, e si pensa che possa essere la stessa persona. La Sciarelli fa una serie di precisazioni su quest’uomo inquietante, coinvolto tra l’altro nell’investimento di un bambino figlio di un funzionario dell’Onu, avvenuto qualche mese dopo i rapimenti. un impostore o c’entra davvero qualcosa? In studio sono presenti Natalina, la sorella di Emanuela, e Antonietta Gregori, la sorella di Mirella, e in un dettagliato servizio vengono analizzate di nuovo le due lettere anonime ricevute dalle famiglie e i vari oggetti in esse contenuti, con l’aiuto dei suggerimenti dei telespettatori. 

Presenti in trasmissione anche i familiari di Marina Arduini, scomparsa nel 2007 da Frosinone. Gli inquirenti hanno sempre archiviato tutto come allontanamento volontario, ma i genitori non ci hanno mai creduto, anzi, un ruolo importante è sempre stato attribuito al suo amante, un pregiudicato. Ambigui gli spostamenti del suo cellulare e alcune cose sul suo posto di lavoro. Adesso il nipote diciottenne ha deciso di occuparsi della vicenda e ha chiesto la riapertura del caso.

Ritorna in scena intanto anche il caso di Madalina Pavlov, la giovane ragazza precipitata dalla terrazza di un palazzo a Reggio Calabria. La morte fu considerata un suicidio, ma subito presentò delle stranezze, tra cui la non appartenenza in alcun modo a quel palazzo di cui la ragazza non possedeva le chiavi e il fatto di essere precipitata senza uno stivale e un calzino. Ora si aggiunge un nuovo particolare inquietante: sulla sua tomba è stata trovata una carta da gioco e un biglietto di scuse firmato da un certo Daniele. Inoltre, l’avvocato della famiglia riferisce che qualcuno è entrato nel profilo Facebook di Madalina e ha cancellato una serie di messaggi. Un accenno viene fatto a un caso seguito da tempo dalla trasmissione, quello di Francesco Calabrò, scomparso sempre da Reggio Calabria nel 2006. La sua sparizione venne subito collegata all’attentato ad alcuni carabinieri in cui ebbe un ruolo il fratello. Proprio in questa settimana nel porto della città è stata ritrovata in mare l’auto dell’uomo, una Smart gialla con all’interno un cadavere di cui si attende l’autopsia per scoprire se si tratta effettivamente di Francesco.

Il finale di trasmissione, che va in onda più a lungo per permettere di trattare più casi irrisolti viene dedicato ancora a Marianna Cedron la ragazzina di Treviso di cui non si hanno più tracce da un po’ di tempo. La settimana scorsa c’erano stati degli avvistamenti sotto un viadotto dove i giornalisti hanno provato ad andare di nuovo intervistando un po’ tutti sulla possibilità di averla vista. Un accenno è stato fatto anche al  ritrovamento del corpo della piccola Laura Winkler in fondo a un burrone. La 13enne di Brunico era scomparsa dal maso del nonno domenica pomeriggio e dopo due giorni è stata ritrovata cadavere in un crepaccio non distante dal luogo della sparizione. Si tratterebbe di una disgrazia, ma per chiarire dei punti oscuri della vicenda è stato aperto un fascicolo.



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