AMICI 12/ Chi è Miguel Bosé, il caposquadra dei blu che oggi compie 57 anni

- La Redazione

Il direttore artistico della squadra blu di Amici 12 è quello che si può definire un artista a tutto tondo, perché Miguel Bosè è cantante, attore, presentatore, autore musicale

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Miguel Bosè ad Amici 13
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Il direttore artistico della squadra blu di Amici 12 è quello che si può definire un artista a tutto tondo, perché Miguel Bosè è cantante, attore, presentatore, autore musicale e tra le ultime attività in cui si è cimentato anche nella regia teatrale. Nato a Panama il 3 aprile 1956, è figlio di Lucia Bosè, Miss Italia 1947 e attrice famosissima allinizio degli anni 50, mentre suo padre è il celeberrimo (in terra di Spagna) torero Luis Miguel Dominguin. Luis Miguel Luchino González Borloni, questo è il vero nome del caposquadra blu, è cresciuto in un ambiente di grande ricercatezza intellettuale: basti ricordare che suo padrino fu Luchino Visconti, mentre frequentavano abitualmente la sua casa Pablo Picasso ed Ernest Hemingway. Di Picasso racconta che il maestro amava sedere a un tavolo con accanto lui e le sue sorelle per invitarli a disegnare e ogni volta si portava a casa uno di quei loro capolavori infantili.

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La carriera di cantante di Bosè iniziò in Spagna quando era appena diciottenne con un 45 giri in lingua inglese, ma per il successo quello vero dovette attendere il 1977 con il suo primo album da solista. In Italia invece irruppe nel 1978 con Anna, a cui fecero seguito grandi successi come Super Superman (1979) e Olimpic Games del 1980 in onore dei giochi olimpici che quellanno si tennero a Mosca. Ancora tanti brani vendutissimi in Spagna, in Italia e in tutto il Sudamerica, fino al 1983 quando con Bravi ragazzi vinse il Festivalbar. Il 1984 segnò una svolta artistica per il cantante, che passò a un genere più impegnato, ma meno apprezzato in Italia, seguirono perciò alcuni anni bui nel nostro Paese, mentre il successo continuò in patria. Ci volle fino al 1993 perché il nostro Miguel tornasse a vincere il Festivalbar con Se tu non torni e quindi un altro lungo periodo lontano dallItalia per poi tornare trionfante con il cd Papito (2007) con i brani della sua trentennale carriera reinterpretati in duetti deccezione. Hanno cantato con lui, tra gli altri, Laura Pausini, Shakira, Ricky Martin e anche la grande Mina. Infine nel 2012 il Papitwo in cui a fare coppia con lui nellinterpretazione delle canzoni sono altri artisti internazionali, tra cui spiccano i nostri Jovanotti e Tiziano Ferro e la chicca di un duetto con Penelope Cruz. Una particolarità che ha sempre contraddistinto il cantante è il fatto che ha inciso le sue canzoni in diverse lingue: italiano, spagnolo, inglese e anche francese.

Accanto alla carriera di solista e compositore, Miguel Bosè ha sempre portato avanti anche quella di attore. A dire il vero raramente gli sono capitate parti da protagonista, ma cammei e ruoli secondari: indimenticabile è senza dubbio la sua esibizione en travesti della canzone di Mina Un anno damore nel film Tacchi a spillo di Pedro Almodovar. Vanta complessivamente la partecipazione a una trentina di pellicole e ad alcune serie televisive, tra cui la fiction Rai Il segreto del Sahara del 1990, in cui recitava nel ruolo di coprotagonista.

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Miguel Bosè ha saputo anche essere uno spigliato conduttore televisivo e non si possono certo scordare la sua energica presentazione del Festival o quella del primo talent andato in onda nel 2002 su Italia 1 e che portava il titolo di “Operazione trionfo”, ma che non ebbe lo sperato successo di pubblico. Anche in Spagna si è cimentato nella conduzione di programmi televisivi ed è stato lui a presentare la serata inaugurale di Telecinco.

Sul suo ruolo di direttore artistico della squadra blu di Amici 12, Bosè ammette che da tempo Maria De Filippi lo aveva invitato, ma non se l’era mai sentita perché giudicare dei ragazzi che sperano di sfondare non è semplice: si affidano completamente al caposquadra ed è un’enorme responsabilità. Con il passare degli anni, però, ha acquisito maggiore sicurezza del lavoro che ha svolto finora e soprattutto maturità e quindi ora si ritiene in grado di “ottimizzare” le loro capacità. L’anno scorso ha partecipato nella stessa veste a un talent in Messico, “La voz Mexico”, che è lo stesso format di “The voice of Italy” e quindi ora si sente pronto per allenare questi giovani.

Afferma che c’è una sola ricetta per ottenere dei risultati: “Lavoro, lavoro, lavoro” e cercherà di far capire ai membri della sua squadra che dovranno saper accettare anche le sconfitte perché è inevitabile che qualcuno venga eliminato. Alla domanda se farà cantare qualche suo brano dice di no, ma canterà lui, in coppia con Emma e anche con Maria.

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