AMICI 12 SERALE/ Chi è Massimo Ranieri che duetterà con Greta Manuzi

Tra gli ospiti della settima puntata di Amici 12 anche Massimo Ranieri. Il cantante parteciperà al programma duettando con i giovani talenti di Maria e certamente darà loro qualche consiglio

18.05.2013 - La Redazione
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Massimo Ranieri

La settima puntata del serale di Amici 12, il talent show di Maria De Filippi, vedrà tra i suoi ospiti anche Massimo Ranieri, che secondo le anticpazioni dovrebbe cantare con Greta Manuzi. Nato il 3 maggio del 1951, nel rione Pallonetto, in una famiglia estremamente numerosa, Massimo Ranieri ha cominciato sin da piccolo a lavorare per dare una mano anche dal punto di vista finanziario alla famiglia. Dopo aver iniziato a cantare nelle cerimonie, viene notato da Gianni Acerrano, che lo aiuta a entrare nell’orbita di Sergio Bruni, per poi recarsi negli States per una tournèe con il nome di Gianni Rock. La sua carriera ha una svolta decisiva nel 1966, quando riesce a firmare un contratto con la etichetta CGD e partecipa a Scala Reale, edizione annuale di Canzonissima, mettendosi in buona evidenza con la sua interpretazione di un classico come “L’amore è una cosa meravigliosa”. Nel 1967 vince al Cantagiro, trasmissione itinerante di grande successo, nella sezione dedicata alle grandi promesse e nell’anno seguente partecipa al Festival di Sanremo, ove canta “Da bambino”, in coppia con I Giganti. Nello stesso anno incide “Rose Rosse”, brano che in un primo momento passa inosservato, per poi esplodere fragorosamente nell’anno successivo, quando viene portato a Canzonissima. Ormai la sua carriera ha preso il via e da questo momento non si ferma più.

Nel 1970 vince Canzonissima con “Vent’anni”, che è anche il titolo del suo secondo album, dopo il primo che portava il suo nome. Il successo viene replicato nel 1972 con “Erba di casa mia”, altro famoso cavallo di battaglia che gli consegna una grandissima popolarità. Tra gli altri momenti esaltanti della sua carriera, va ricordato in particolare il trionfo all’edizione del 1988 del Festival di Sanremo, la trentottesima della serie, con il brano “Perdere l’amore”. In totale ha inciso ben 23 album, l’ultimo dei quali è stato “Canto perché non so nuotare da 40 anni”, registrato nel 2011.

Molto intensa è stata anche la carriera cinematografica, sia sul piccolo sia sul grande schermo, portata avanti in parallelo con quella di cantante. Il suo esordio avviene in “Metello”, un film del 1969 diretto da Mauro Bolognini, accanto a Ottavia Piccolo e Lucia Bosè, cui fa seguito “Il faro in capo al mondo”, del 1970, con due stelle di prima grandezza come Yul Brinner e Kirk Douglas. Nel 1971 recita ancora a fianco di Ottavia Piccolo in “Bubù”. Tra i ruoli interpretati nel corso della sua esperienza cinematografica, vanno ricordati in particolare quelli in “Salvo D’Acquisto”, del 1975, in “La patata bollente”, del 1979, accanto a Renato Pozzetto e Edwige Fenech, e in “Casta e pura”, del 1981, al fianco di Laura Antonelli. Anche sul piccolo schermo, Massimo Ranieri ha avuto modo di farsi notare con una lunga serie di trasmissioni e interpretazioni di rilievo.

A partire da Doppia Coppia, un varietà del 1970 insieme a Alighiero Noschese, Bice Valori e Romina Power, seguito nell’anno successivo dal film “La Sciantosa”, con Anna Magnani. Nel 1976 ha invece partecipato insieme a Loretta Goggi alla commedia musicale Dal primo momento che ti ho visto, mentre risale al 1978 la sua partecipazione a Storie della Camorra. Tra i momenti salienti della sua carriera televisiva, vanno ricordati in particolare la conduzione di Fantastico – Cinema del 1989, insieme ad Anna Oxa, Giancarlo Magalli e Alessandra Martines, e Siete tutti invitati…citofonare Calone, una trasmissione da lui condotta nel 2001.

La sua ultima prova, è stata quella che lo ha visto protagonista in quattro commedie di Eduardo De Filippo, per la Rai, tra il 2010 e il 2012, ennesima conferma di una bravura poliedrica, che gli ha consentito di farsi notare in tutti i settori che lo hanno visto protagonista. Tanto da ricevere ambiti riconoscimenti come il David di Donatello, nel 1970, e il Premio De Sica, nel 2008, per la sua intensa carriera teatrale. Va infine ricordato che l’artista napoletano si è impegnato più di una volta in prima persona in attività di carattere benefico, tanto da essere stato dichiarato ambasciatore dalla FAO sin dal 2002.

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