AMORE CRIMINALE/ La storia di Alice, uccisa dal compagno con una chiave inglese e di Stefania, fuggita alla furia del marito. Puntata 17 maggio 2013

- La Redazione

Barbara De Rossi torna, anche questa settimana, con la trasmissione dedicata alle vicende di donne vittime di uomini violenti che le straziano ai quali a volte riescono a reagire 

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Amore Criminale
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Come di consueto, il venerdì sera di Raitre si tinge di rosa, ma anche di nero. “Ci sono relazioni in cui amore e morte si intrecciano”, è infatti l’esordio di Barbara De Rossi, che alle 21.05 introduce una nuova puntata di Amore Criminale, dedicata alle storie di donne non rispettate e non amate. Alle storie di donne che muoiono per mano di compagni che dicono di amarle, ma che in realtà si comportano come veri e propri padroni. La prima storia raccontata è quella di Alice Acquarone, una donna di Torino di 46 anni, uccisa a colpi di chiave inglese dal proprio compagno. A leggere la confessione dell’assassino, ospite in trasmissione è Giobbe Covatta. La storia di Alice e Alain Dante Stefanoni nasce all’angolo di una strada dove lui vendeva i giornali e lei andava a comprarli pur di incontrarlo. una ragazza stravagante, separata con due figli e desiderosa di ritrovare la felicità. Entrambi infatti si trovano in un momento in cui l’amore è ciò che cercano. A raccontare Alice ci sono in studio i figli, che con grande commozione e amore descrivono la loro mamma e la sua storia, una storia quella con Alain che comincia da subito con diffidenza. Nonostante infatti la donna sia molto presa da lui, già al primo incontro con i figli, l’uomo dimostra una certa possessività cercando continuamente, anche in loro presenza, un contatto fisico con lei, come per marcare un bene di sua proprietà. Alice però sembra felice con lui, sembra aver ritrovato quella serenità che cercava, e per non creare problemi ai figli è lei ad andare a casa di Alain. L’uomo conduce una vita sregolata, non ha una famiglia, dalla quale si era allontanato tempo prima, e fa abuso tra l’altro di hashish e psicofarmaci. Alice è tutto ciò che ha ed è per lui un’ossessione e mostra ben presto comportamenti compulsivi nei suoi confronti. Subito si avvertono i primi segnali: lunghe chiamate notturne, tentativo di mettere zizzania tra i componenti della famiglia, creando una vera e propria guerra di posizione tra lui ed i figli, di cui non tollera neanche le telefonate, e fino ad arrivare ad un vero e proprio litigio con Luca, il figlio maggiore. Ma Alice lo giustifica, lo protegge, tenta di descriverlo come un buono e quando si rende conto che comincia ad essere oppressivo perché ha paura di essere allontanato, lei non smette di stargli accanto, gli dà soldi, lo aiuta come una madre con un figlio e prima di un’eventuale separazione vorrebbe che lui trovasse un lavoro, si sistemasse. Di fronte alle sue continue richieste di attenzioni, la gioia di Alice di avere un compagno si trasforma in un peso dal quale non riesce a liberarsi. La loro relazione dura per circa otto mesi fino a quel fatidico 5 aprile 2009. mattina ed Alice si sta preparando per uscire quando dice alla figlia Chiara che andrà al mercato con Alain. Lei non la prende tanto bene e la rimprovera, cercando di farle capire che si comporta come una ragazzina, perché quell’uomo le fa del male. Quella discussione è l’ultima occasione in cui Chiara vedrà la madre. Alice va al mercato con le lacrime agli occhi per le parole della figlia e perché si rende conto che deve riuscire ad allontanare Alain una volta per tutte, così comincia a discutere anche con lui, che non accetta assolutamente le sue motivazioni. Per parlare più tranquillamente lo porta a casa, dove c’è il figlio Luca con la fidanzata, a quali chiede di uscire di casa. Probabilmente Alice ha intenzione di parlare con calma ad Alain e di lasciarlo definitivamente e per farlo lo invita a pranzo. 

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Purtroppo è però impossibile sapere cosa sia successo in quella casa, perché Alice viene ritrovata direttamente cadavere nel cortile del suo palazzo, con il viso completamente fracassato. Quando Chiara rientra a casa trova i carabinieri ed i vicini di casa sul pianerottolo, ma nessuno ha il coraggio di comunicarle l’accaduto, si limitano ad impedirle di salire. Quando poi arriverà il padre le sarà tutto chiaro, quel corpo avvolto in una coperta ed impacchettato è di sua madre. Nel frattempo, viene rintracciato Luca, che condotto in caserma riceve subito la notizia e non esita ad essere d’aiuto per condurre i carabinieri a casa di Alain, riconosciuto da uno dei vicini mentre trascinava il corpo di Alice giù per le scale. Alain confesserà tutto qualche giorno dopo, raccontando di aver perso la testa perché lei, l’unica persona importante nella sua vita, voleva lasciarlo. In nome del suo incondizionato “amore” le ha quindi fracassato la testa con una chiave inglese, poi ritrovata, ed ha tentato goffamente di occultare il cadavere. Grazie alla seminfermità mentale sarà condannato a 16 anni di carcere, mentre Chiara non rientrerà più in quella casa in cui aveva visto la mamma per l’ultima volta.La seconda storia raccontata in trasmissione è, invece, una storia a lieto fine, nella quale la protagonista è riuscita a ribellarsi al suo compagno-aguzzino. Si svolge in Sardegna ed è la storia di Stefania e Sergio, un uomo intraprendente che riesce a conquistare la sua donna, ma che si trasforma completamente dopo il matrimonio, anzi dà i primi segni proprio il giorno delle nozze in cui ha un forte litigio con i suoceri, rovinando la giornata a tutti. Ospite in studio è proprio Stefania che si apre e spiega come ogni gesto del marito cominciasse ad essere violento e prepotente. Stefania si rifugia online in un gioco di ruolo di elfi per trovare qualcuno con cui confidarsi e quando trova il coraggio gli presenta le carte per la separazione. Quel giorno Sergio la stupra: Stefania si sente morire ma quella è la goccia che le dà la forza di ribellarsi a tutto, anche alla mentalità chiusa dei suoi genitori che non concepiscono il divorzio come possibilità.

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