COME UN DELFINO 2/ Anticipazioni. Tommaso Ramenghi: dopo lultima puntata è possibile una terza serie

Questa sera su Canale 5 andrà in onda l’ultima puntata di Come un delfino 2. Abbiamo intervistato TOMMASO RAMENGHI per conoscerlo più da vicino e strappargli qualche anticipazione

05.06.2013 - int. Tommaso Ramenghi
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Tommaso Ramenghi nei panni di Nico

Cè attesa tra i telespettatori di Canale 5: stasera va infatti in onda lultima puntata di Come un delfino 2. Tommaso Ramenghi è il giovane attore che recita accanto a Raoul Bova, nel ruolo di Nico Losurdo. Nato nel 1983, Tommaso ha alle spalle una serie di ruoli cinematografici in film di rilievo, come Il Sangue dei Vinti, Cemento Armato, Un Gioco da Ragazze e Lavorare con Lentezza, che gli è valso il Premio Mastroianni come miglior attore emergente al Festival di Venezia del 2004. In tv labbiamo visto in diverse fiction, da Medicina Generale a Squadra Antimafia- Palermo Oggi 4, passando per molte altre. Labbiamo intervistato per conoscerlo più da vicino e strappargli qualche anticipazione sullultima puntatata di Come un delfino 2.

Tommaso, tu eri anche nel cast della prima serie: come si è evoluto Nico, il tuo personaggio?

Sicuramente Nico è cresciuto, ha cambiato lo sguardo che aveva sulla realtà intorno a sé, anche nei rapporti: nel corso della prima serie incontra Alessandro (Raoul Bova), un allenatore che gli mostra una maniera di vivere diversa. Gli insegna a vivere nella legalità e con dei valori positivi senza sentirsi un debole. E nella seconda serie il rapporto con Alessandro è già consolidato: è diventato una specie di fratello maggiore e anche di più, un vero e proprio modello. Un secondo motivo della sua crescita è il fatto che si trova ad affrontare una malattia, uninfermità fisica.

Abbiamo visto che a Nico è stata fatta la tipica proposta che non si può rifiutare, quando gli viene chiesto di non testimoniare contro Ciro Scalese e di accettare in cambio i soldi per un intervento che potrebbe farlo tornare a camminare: una decisione molto difficile. Come pensi affronteresti nella vita reale una questione del genere? 

Nico non accetta questa proposta al 100%: la prende in considerazione per riavere luso delle gambe, ma con lintenzione di fare fuori poi i cattivi. Si tratta di un ultimo rigurgito della sua personalità infantile. In un momento di crisi in cui tutto va a rotoli, lui pensa di poter trovare la soluzione nella vendetta e nella violenza: una scelta che io non condivido. 

In attesa della quarta e ultima puntata, quando tutto sembrava volgere al meglio, il personaggio di Raoul Bova è incastrato dall’esame del DNA, che avrebbe dovuto invece scagionarlo. Ci puoi anticipare qualcosa di quello che vedremo stasera?

Non voglio rovinare la sorpresa ai telespettatori, ma posso dire che essendo lultima puntata molti nodi verranno al pettine…

Ma avremo un finale aperto, che magari metta le basi per una terza stagione?

Le storie di questa serie tendono a risolversi tutte, a chiudersi in un modo o nellaltro, anche se una terza serie sarebbe possibile.

Hai lavorato sia in televisione che al cinema: quali sono le differenze in questi due grandi mondi?

Si tratta dello stesso lavoro per il fatto che ci si avvale dello stesso mezzo tecnico, ma alla base dei progetti per cinema e tv ci sono motivazioni diverse, e sicuramente sono diversi i ritmi di lavoro. Per il resto i due mondi stanno sempre più congiungendosi. 

Sei nato a Milano e sei cresciuto a Bologna, eppure molti fan della serie hanno notato che il tuo siciliano è perfetto… Come hai fatto?

Io ho origini siciliane, ma in generale mi piace moltissimo lavorare sui dialetti, anche perchè un territorio come l’Italia ne ha di molto forti, che caratterizzano diverse cose oltre alla voce, si accompagnano a un modo di essere. Mi piace indagare i gesti, il modo di parlare, la cadenza: non è solo un suono, rappresenta i moti dell’anima.

 

Ti sei ispirato a qualcuno per prepararti a interpretare il personaggio?

Ho trovato tutto ciò che di siciliano c’è in me, così come ho fatto quando  ho interpretato un bolognese…

Sei laureato in Scienze della comunicazione, facoltà  di  lettere e filosofia: se non avessi fatto l’attore quale strada ti sarebbe piaciuto intraprendere?

Quella che tuttora voglio intraprendere: quella del cantante. Non ho un genere unico a cui mi dedico, anche se preferisco l’elettronica, e scrivo musica io stesso. 

 

Dopo Come un delfino 2 dove potremo vederti?

Prossimamente andrà in onda una fiction in due puntate, una riedizione del dramma di “Romeo e Giulietta” dove io interpreto il personaggio di Tebaldo. Si tratta di una produzione Lux Vide con la regia di Riccardo Donna. 

 

(Nicoletta Fusé)

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