CHE TEMPO CHE FA/ Angelino Alfano: “Per tre anni burocrazia zero per chi investe”. Puntata 12 gennaio 2014

- La Redazione

Il ministro Angelino Alfano, gli scrittori David Grossman e Antonio Moresco, e Antonello Venditti sono ospiti, oggi 12 gennaio 2014 su Rai Tre, di Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio

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Fabio Fazio

Ecco cosa è successo nella puntata di “Che Tempo che fa”, andata in onda domenica 12 gennaio. L’anteprima della puntata ha visto l’analisi di Luca Mercalli della grande ondata di freddo che ha colpito recentemente gli Usa. Il metereologo ha posto l’accento su come le temperature registrate non siano da considerarsi “record” e come la vera fonte di preoccupazione dovrebbero essere i 2+3 registrati in Alaska. Luca Mercalli ha poi descritto i fenomeni atmosferici e naturali che si sono verificati in altre zone del mondo e ha svelato come il 2013 sia stato uno degli anni più caldi da quando esistono le rilevazioni statistiche sulle temperature: un dato che a detta del metereologo deve preoccupare. Mercalli ha concluso il suo intervento elogiando le politiche dell’Ue in tema d’ambiente, politiche che per la prima volta sono calibrate sulla consapevolezza che le risorse della Terra sono limitate e sulla necessità di creare città ecosostenibili, sulla falsariga di Friburgo. I primi ospiti della serata sono stati David Grossman e Antonio Moresco. Fabio Fazio, presentandoli al pubblico ha affermato: “questa è una delle rare occasioni in cui ci si può mettere comodi a sentire due grandi scrittori conversare su vita e letteratura”. Il conduttore ha spiegato che Grossman è in Italia per parlare del nuovo libro di Antonio Moresco, “Fiaba d’Amor” e come i due, conosciutisi in questi giorni, “si siano resi conto di avere molto in comune e molto di cui parlare”. Fazio ha quindi raccontato brevemente la trama di questa “fiaba” e i suoi temi di fondo: l’amore e la morte, visti come due facce della stessa medaglia. I due scrittori hanno concordato sul fatto che il primo a credere in un racconto, un romanzo, una storia, perché sia efficace, deve essere il suo autore. Alla domanda di Fazio su che cosa sia la letteratura, i due scrittori hanno dato due definizioni che vale la pena di riportare per intero. Moresco ha affermato che la letteratura è “una frontiera che dobbiamo attraversare per vedere la vita da una prospettiva diversa“, per poi aggiungere una riflessione critica sul concetto contemporaneo di letteratura, di cui si ha, secondo lui, una “visione come di un mezzo di intrattenimento, una visione molto piccola, buona per tutto”, mentre dovrebbe invece essere “qualcosa che ti deve cambiare la vita, è libertà. Come la morte. Ed è per questo che lo scrittore deve occuparsi della morte“. Per Grossman la vera letteratura è quella composta da “quei libri che cambiano la vita a chi li scrive e quindi inevitabilmente a chi li legge“. Infine, un altro tema molto interessante è stato il significato dello scrivere per i due intellettuali. Alla domanda di Fazio, che ha chiesto a Grossman se scrivere sia “una sorta di atto politico“, lo scrittore israeliano ha risposto che a suo modo di vedere il dovere primo di ogni scrittore è quello di scrivere una bella storia e che “ogni bella storia debba avere una forma di coinvolgimento politico“. Grossman ha concluso il suo intervento affermando che compito di tutti, non solo del bravo scrittore, è quello di imparare a vedere la realtà sotto diversi punti di vista, non basandosi solo sul proprio. Moresco ha invece affermato che l’atto di scrivere è un modo per “aumentare il proprio livello di sensibilità e per soddisfare l’esigenza di uscire dalle nostre gabbie, dalle gabbie in cui siamo rinchiusi e superare i limiti che ci si autoimpone“.

Dopo i due scrittori è stata la volta di Angelino Alfano, il quale ha subito affrontato la questione politica del giorno, quella dell’inchiesta che ha sfiorato Nunzia De Girolamo. Alfano ha difeso il ministro, ricordando come non risulti indagata. Ha poi affermato che la decisione del Tar, che a quattro anni di distanza dalle elezioni regionali in Piemonte ne ha sancito l’annullamento, è “una chiara manifestazione dei problemi della giustizia italiana”. Alfano ha quindi escluso l’ipotesi di elezioni anticipate a causa delle tensioni tra Renzi e Letta e ha annunciato una proposta sul lavoro alternativa al “Job Act” del segretario del PD. Relativamente all’evoluzione del quadro politico, Alfano ha dichiarato che è assolutamente necessario fare la legge elettorale e che il candidato premier dovrebbe essere scelto da tutte le coalizioni con il metodo delle primarie e ha poi preferito non sbilanciarsi sul futuro della sua creatura politica e su quello di Berlusconi, affermando di sperare che il Cavaliere, che ha espresso la volontà di candidarsi alle Europee, “possa affermare la libertà di candidarsi”, ma come una simile decisione spetti ai giudici: dichiarazione, quest’ultima, che farà sicuramente discutere. Sulle tasse, Alfano ha ribadito come il governo le abbia abbassate grazie alle pressioni del centrodestra e ha poi nuovamente minacciato l’uscita del suo movimento dal governo se il PD proporrà norme “su matrimoni e adozioni gay”. Subito dopo c’è stato un botta e risposta con Fazio sulla necessità o meno in questo periodo, dati i problemi del paese, di affrontare tematiche come quelle dei matrimoni gay. Il conduttore ha dichiarato di ritenere che “i diritti delle persone siano la cosa più importante”, scatenando un boato tra il pubblico in studio. Infine Alfano ha ribadito il suo “no” alla legalizzazione della marijuana e all’introduzione dello Ius soli.

arrivato quindi il momento di Luciana Littizzetto, la quale ha subito punzecchiato Alfano con un “Angelino, guarda che i matrimoni gay tra un po li fa Papa Francesco!”. L’artista ha poi fatto scherzosamente gli auguri di pronta guarigione a Pierluigi Bersani, per poi prodursi in alcune classiche battute sul dimagrimento di Fazio. stata poi la volta di una serie di battute sui fatti più importanti di queste ultime settimane: dal black-out che ha colpito Cortina, all’incidente della Merkel sugli sci, per finire allo scontro tra Renzi e Fassina e alle ultime esternazioni dell’onorevole Razzi sulla Corea del Nord. La comica torinese ha poi salutato il pubblico con la classica battuta sulla “notizia farlocca” della settimana. Dopo lo stacco pubblicitario, la trasmissione è ripresa con Antonello Venditti, che ha deliziato il pubblico con “Sara”, uno dei suoi pezzi più famosi. Nell’intervista, il cantautore ha raccontato alcuni aneddoti della sua carriera artistica, come la condanna per vilipendio alla religione per i versi di una sua canzone e parlato di “Ritorno al futuro”, il suo prossimo show: show per cui ha scelto questo titolo, in quanto capace “di spiegare in due parole la delusione annichilente della generazione anni 60-70”. Infine, prima di salutare il pubblico, Venditti ha cantato “Sora Rosa”, canzone che scrisse nel 1963, all’età di 14 anni.

La serata si è quindi conclusa con “La Buonanotte” di Massimo Gramellini che, dopo un paio di battute su Alfano, ha dedicato tutta la sua attenzione al “metodo Stamina” e al suo creatore, Davide Vanoni, oggetto di un’inchiesta giornalistica da parte de “La Stampa”, quotidiano di cui Gramellini è vice-direttore. Gramellini ha affermato che il problema di fondo sono le interferenze della politica nel settore dei pubblici servizi e che solo in Italia “Stamina poteva attecchire”.

E tutto pronto per un nuovo appuntamento con Che tempo che fa, in onda a partire dalle 20.10 su Rai Tre. Tanti gli ospiti che interverranno questa sera nel salotto di fabio Fazio: oltre alle presenze fisse del meteorologo e climatologo Luca Mercalli e del vicedirettore del La Stampa Massimo Gramellini, sarà presente Agelino Alfano, vicepremier nonché ministro dellInterno del governo Letta e leader del Nuovo Centrodestra. A seguire sarà la volta di due protagonisti della letteratura internazionale: il primo è David Grossman, scrittore e saggista israeliano, mentre il secondo è litaliano Antonio Moresco, autore di numerose opere narrative, saggistiche e teatrali. Spazio poi anche alla musica di Antonello Venditti, in studio per presentare il suo ultimo disco Io, lorchestra, le donne e lamore, uscito di recente. La consueta puntata domenicale di Che tempo che fa sarà visibile come sempre in diretta tv a partire dalle ore 20.10 su Rai Tre, altrimenti anche in diretta streaming video attraverso il sito ufficiale della Rai (www.rai.tv). Clicca qui per seguire la diretta streaming della puntata di Che tempo che fa

Questa sera, domenica 12 gennaio, nuovo appuntamento con “Che tempo che fa”, in onda su Rai Tre alle 20.10, condotto da Fabio Fazio. L’apertura di puntata è affidata al metereologo Luca Mercalli e alla sua analisi sulle emergenze climatiche ed ambientali del 2014. Ospiti in studio sarà l’onorevole Angelino Alfano, ministro dellInterno e vice presidente del Consiglio dei Ministri nel governo Letta. Con il leader del Nuovo centro Destra – formazione politica nata, nel novembre scorso, a seguito della spaccatura allinterno del PdL e della rinascita di Forza Italia – si parlerà dei tanti temi di attualità politica. Spazio poi alla letteratura. Gli scrittori David Grossman e Antonio Moresco si incontrano per discutere di letteratura e del nuovo libro dellautore italiano, “Fiaba dAmor”, in libreria dal 14 gennaio. L’ospite musicale sarà Antonello Venditti. Il cantautore romano torna, dal 3 febbraio, nei teatri italiani con “70/80: Ritorno al Futuro”, il suo  nuovo tour di concerti, evento nei quali ripercorre brani e successi dei due decenni che lo hanno visto protagonista indiscusso della scena musicale italiana: dal vivo, in studio, esegue “Sora Rosa”, “Sara” e “Bomba o non bomba”. Infine non mancherà l’appuntamento con Luciana Littizzetto, che cerca e commenta a modo suo i fatti della settimana, e la buonanotte da Torino di Massimo Gramellini.

Vediamo insieme cosa è successo nella puntata di “Che Tempo che fa”, andata in onda sabato 11 gennaio. Il primo ospite della serata è stato Max Pezzali, che ha da poco pubblicato “Max20”, che celebra i suoi 20 anni di carriera ed è già disco di platino. Max Pezzali è entrato in scena cantando una versione acustica de “La dura legge del goal”. Dopo l’esibizione, Fabio Fazio ha elencato alcune date del tour che accompagna l’uscita del disco celebrativo. Il cantante ha poi raccontato in modo scherzoso della sua infanzia e adolescenza, passata ad aiutare i genitori nella loro attività di fiorai, attività che avrebbe intrapreso se non avesse sfondato nel mondo della musica.  Max Pezzali ha poi raccontato l’origine del detto “Dignità zero”, coniato dal suo compagno negli 883, Mauro Repetto e la lavorazione del video del suo ultimo singolo “I Cowboy Non Mollano”. E’ stato quindi il momento di un’altra canzone in versione acustica, uno dei brani più famosi degli 883, “Come mai”, con cui Max Pezzali ha salutato il pubblico della trasmissione.

La serata è continuata con Maria Chiara Carrozza, titolare del dicastero dell’Istruzione. Sul caso dei 150 euro legati agli scatti d’anzianità che il governo aveva deciso di chiedere indietro agli insegnanti, richiesta ritirata dopo 24 ore e aspre polemiche il ministro ha affermato che il problema si è verificato a causa di “disfunzioni organizzative e frammentazioni del processo decisionale”. Il ministro ha poi voluto precisare che il dietro-front del governo non è stato dovuto al pressing di Renzi e che il problema degli scatti è stato risolto “per tutte le figure della scuola”. Il ministro ha poi confermato le ricostruzioni giornalistiche secondo le quali la mancata restituzione dei 150 euro verrà coperta attingendo dal fondo per le attività extrascolastiche, addebitando tale uso di questi fondi ad accordi del passato. Il ministro ha però garantito che tale fondo sarà rimpinguato. Il ministro Carrozza ha poi annunciato che la “prima tranche di stabilizzazione degli insegnanti di sostegno è stata firmata dal ministro dell’Economia” Per quanto riguarda i precari della scuola il ministro ha affermato che la stabilizzazione degli insegnanti di sostegno, è “il primo passo per risolvere il problema dei precari”. Fazio ha poi chiesto lumi sulle 11.000 persone che hanno preso parte al tirocinio formativo attivo che si sono poi viste sorpassare dagli 11.000 abilitati dal concorso fatto dal ministro Profumo. L’attuale ministro dell’Istruzione ha dichiarato che lei e i suoi collaboratori stanno “lavorando per inserirli nelle graduatorie degli istituti e per permettere loro di fare supplenze e lavorare gradualmente per il riconoscimento dellabilitazione”. Il ministro ha poi descritto le sensazioni provate in questi primi mesi da ministro, affermando che, nonostante le difficoltà, quella che sta vivendo è “un’esperienza entusiasmante”, perché ha la possibilità di provare a incidere e migliorare il mondo della scuola. E in riferimento all’edilizia, il ministro si è detto d’accordo sulla proposta di legge di una deputata PD di dare la possibilità di devolvere l’8×1000 all’edilizia scolastica. Per quanto riguarda il rapporto tra scuola pubblica e privata, il ministro ha dichiarato di vedere la scuola privata come una risorsa, ricordando però che la scuola pubblica deve rimanere in una posizione di preminenza ma che bisogna però cercare di aprire alla collaborazione pubblico-privato. Infine, il ministro ha affermato che prossimi obiettivi del governo saranno la lotta alla dispersione scolastica ed una revisione dei cicli scolastici: revisione che il ministro giudica necessaria, visto che sono ormai passati 50 anni dalla riforma della scuola media.

Il terzo ospite della serata è stato Alessandro Siani, che è appena partito con il suo nuovo spettacolo teatrale, dal titolo “Sono in Zona Show”. L’intervista è iniziata con un simpatico siparietto relativamente alla data milanese dello spettacolo, in programma il 16 gennaio. L’artista ha poi parlato del suo libro “L’Italia abusiva – Viaggio comico in un paese diversamente autorizzato”, affermando come tutto, nella società odierna, sia in qualche modo abusivo. Successivamente, l’artista napoletano ha scherzosamente parlato delle manie tipiche della società moderna, quali la palestra e l’eccessiva attenzione per la cura del proprio aspetto fisico. Poi Fazio ha ricordato l’attività di Siani come cantante e vi è stato un altro simpatico siparietto. Siani ha poi confermato che nello spettacolo, che toccherà varie città italiane, verrà affrontato anche il tema della crisi economica. Successivamente l’artista ha parlato dei problemi di Napoli, affermando che la classe politica non ha la volontà di mettervi mano. Fazio ha quindi svelato che Siani è un appassionato di cravatte e gliene ha regalata una, chiedendogli poi di fare un nodo in diretta. Siani ha quindi scherzosamente detto di non essere capace di farlo. L’intervista si è quindi conclusa con il racconto di un aneddoto della vita sul set con Christian De Sica e delle prime battute che il comico napoletano, da adolescente, scriveva nel proprio diario.

E’ quindi arrivato il momento di Massimo Gramellini che ha commentato le notizie della settimana. Tra gli argomenti più importanti toccati dal vice-direttore de “La Stampa”, vi è stato prima di tutto l’atteggiamento, da lui stigmatizzato, della stampa e dell’opinione pubblica nei confronti del superstite della strage di Caselle, subito additato come probabile colpevole del triplice omicidio di qualche giorno fa. L’attenzione di Gramellini si è poi concentrata sulla violenza verbale nel web: il giornalista ha portato come esempi i casi delle reazioni del web al malore di Bersani e al video di Caterina a favore della sperimentazione animale. E’ poi stato toccato, prima di concentrarsi sulla politica interna, il triste caso del blocco delle adozioni internazionali da parte del Congo. Quindi è stata la volta di un caustico commento sull’ordinanza del sindaco di Napoli riguardo agli escrementi dei cani per le strade della città partenopea, seguita da una previsione sull’evoluzione della situazione politica italiana, segnata dalle frizioni tra Renzi e Letta, e da alcune osservazioni sul caso dell’annullamento, da parte del Tar, delle regionali del 2010 in Piemonte.

Arriva il week end e con esso il tradizionale appuntamento del fine settimana con Fabio Fazio Filippa lagerback e Che tempo che fa, in onda questa sera alle 20.10 su Rai Tre. Gli Ospiti della puntata odierna saranno Maria Chiara Carrozza, ministro dellIstruzione, lattore napoletano Alessandro Sianim il cantante ex 883 Max Pezzali e il vice direttore de La Stampa Massimo Gramellini, ospite fisso del sabato. Nel caso non foste in grado di vedere la trasmissione in televisione, il programma sarà visibile a questo indirizzo (clicca qui), ovvero in diretta dal sito Rai.

Questa sera, sabato 11 gennaio 2014, va in onda alle 20.10 su Rai Tre una nuova puntata di Che tempo che fa. Ecco chi sono gli ospiti della puntata presentati come di consueto da Filippa Lagerback. Il ministro Maria Chiara Carrozza sarà il primo ospite di Fabio Fazio. Lonorevole Carrozza dal 28 aprile 2013 è Ministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca nel Governo Letta. Docente di bioingegneria industriale, è stata dal 2007 Rettore della Scuola Superiore SantAnna di Pisa, carica che ha ricoperto fino alla sua elezione alla Camera dei Deputati. Il ministro potrà probabilmente tornare sulla recente querelle relativa agli scatti di 150 euro che stavano per essere decurtati dagli stipendi degli insegnanti, per la quale era finito sotto accusa il suo collega Fabrizio Saccomanni.

Ospite di Fazio sarà anche il comico e attore napoletano Alessandro Siani, attualmente in tournée con lo spettacolo “Sono In Zona Show”. A novembre ha pubblicato il libro “LItalia Abusiva Viaggio comico in un Paese diversamente autorizzato”. 

Lo spazio musicale sarà dedicato a Max Pezzali. L’ex leader degli 883 a ottobre ha pubblicato la sua autobiografia “I cowboy non mollano mai”. A giugno 2013 è uscito “Max20”, l’album con cui ha festeggiato i primi venti anni di carriera. In studio proporrà i celebri brani “Come mai” e “La dura legge del goal” in versione unplugged, accompagnato dalla sua band. A chiudere la puntata ci sarà l’immancabile commento delle notizie “indimenticabili e imperdibili” della settimana a cura di Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa.

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