SFOOTING/ Tra i buoni propositi del 2015 stravince “smettere di russare”: solo un certo “Sig. Putin” si è detto contrario

- Comic Astri

Con lavvicinarsi della fine dellanno, già incominciano a manifestarsi i buoni propositi per il 2015 in arrivo. I COMICASTRI ci mostrano alcuni sondaggi in merito

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Vladimir Putin (Infophoto)

“Da domani da domani io voglio smettere di fumare e voglio smettere anche di bere” cantava nel 1982 Mimmo Locasciulli, vecchio amico di De Gregori. Ma i suoi propositi andavano oltre: “Voglio smettere di mangiare voglio smettere di sognare”. “Buoni propositi” era una canzone ambiziosa anzichenò.

Quella di stilare la lista delle buone intenzioni per l’anno nuovo è abitudine antica, assai addietro all’anno del trionfo al Mundial spagnolo (dove noi italiani non abbiamo smesso di fumare e sognare fino alla finale di Madrid; dopo, al triplice “Campioni!” scandito da Nando Martellini, non abbiamo smesso di mangiare e di bere). Ebbene, in base a un sondaggio commissionato da Lottomatica (la concessionaria che gestisce in esclusiva Lotto e lotterie dello Stato), tra le buone intenzioni per il 2015 degli italiani c’è sicuramente chi vuole ancora smettere di sognare, nonostante il fatto che questa antica e onirica attività, per lo meno in Italia, sia duramente messa alla prova dal 2008, anno del fallimento di Lehman Brothers e di conseguenza anno d’avvio della lunga crisi che ancora ci attanaglia. 

Ebbene, tornando al sondaggio Lottomatica, il 97% degli intervistati, alla domanda “Qual è il miglior buon proposito da mettere in pratica nel 2015?”, ha risposto “Da domani si smette di sognare: perciò si raddoppia il budget destinato al SuperEnalotto”. Il restante 3% ha affermato che “vuole avere maggior fiducia nel futuro”, quindi, si è imbarcato su un aereo, lasciando (in maniera definitiva) l’Italia per destinazioni dove le vincite sulle scommesse vengono pagate meglio.

Esplorando il terreno dei buoni propositi per l’anno nuovo che vanno per la maggiore, l’intenzione di andare d’accordo con la propria moglie è una di quelle che vanno per la maggiore. In tempi di separazioni e divorzi sprint, non è davvero male. In base a un sondaggio della rivista europea di moda e turismo per contadini del XXI secolo “Moglie e bue dei Paesi Ue”, l’81% ha dichiarato “Vacca, se sono d’accordo, ma vorrei parlarne prima con mia mamma”; il 9% ha sommessamente affermato “Vorrei tanto parlarne con mia suocera, ma forse è meglio che prima trovi una fidanzata”; il restante 10% ha così concluso: “Lo farei, basterebbe solo che quella megèra di mia moglie mi lasciasse il tempo di provare a farlo”.

E sempre in tema di ménage famigliare, un sondaggio di “Donna moderna” ha chiesto a un campione selezionato di nostri connazionali: “Tra i buoni propositi per il 2015 avete intenzione di dedicare meno tempo al calcio in tv?”. Il 99,99% delle donne ha chiesto di rispondere a nome della coppia (quindi al posto dei mariti), dichiarandosi totalmente d’accordo; solo lo 0,1% dei maschi è riuscito – clandestinamente e in strettissimo regime di anonimato – a prendere la parola: “Sì, certo se ne può parlare mia moglie ha le sue buone ragioni ma aspetti un momento GOOOOOOL!.

In cima ai pensieri dei nostri connazionali non possiamo non trovare la buona intenzione di dimagrire, come testimonia un sondaggio della Welcome Watchers, costola italiana della Weight Watchers. Il 30% è convinto che sia giusto non essere in sovrappeso (sono i già magri), il 15%, interpellato più volte durante la giornata, ha sempre declinato l’invito a rispondere adducendo come pretesto “Ho la bocca piena” (sono i già grassi), mentre il 55% si è così espresso: “Dimagrire è una buona intenzione e le buone intenzioni che si prospettano vedono la loro giusta configurazione solo nell’anno successivo a quello in cui l’intenzione è stata dichiarata”. Chi ha orecchie per intendere…

L’Italia, lo sappiamo, è un Paese molto litigioso e le discussioni più frequenti sono quelle che si scatenano nei condomini. Dunque, “fare la pace con i vicini” – il sondaggio è stato condotto dalla Condom Minio (associazione che vuole “preservare” la pace condominiale e garantire a tutti i condòmini una giusta dotazione di vernici anti-ruggine) – è un must del nuovo anno. Del tutto candidamente il 48% degli intervistati ha confessato che “l’armonia tra le persone rende migliori. Perciò preparare ai vicini una torta al cioccolato con massiccia dose di lassativo rende certo migliori: noi come pasticceri, loro non lo sappiamo, bisognerebbe chiederglielo, però sono sempre in bagno!”; lo 0,1% ha incredibilmente risposto: “Mai litigato con un vicino” (sul tabulato del sondaggio, alla voce Professione, si legge: eremita); un altro 0,3% ha detto “Far pace con i vicini? Sono già in pace: così silenziosi che non si sentono affatto, né di giorno né di notte” (la voce Professione dice: guardiano del cimitero). Il resto del campione, infine, ha bruscamente interrotto gli improperi nei confronti del vicino per insultare il sondaggista.

Ma a svettare nella speciale graduatoria delle buone intenzioni del 2015 è il proposito di smettere di russare (solo un certo “sig. Putin” si è dichiarato apertamente contrario, mentre tutti gli altri russi hanno ribattuto: “Secondo voi, noi russiamo o siamo russi?”). Tra gli italiani, il 90% ha bofonchiato: “Ronff… Prrrr… Ron ron… ZZZzzZZZzzz… Ronff…” e il 10% ha ammesso: “Da quando mia moglie ha acquistato uno specifico apparecchio per smettere di russare, devo dire che sto effettivamente perdendo il vizio”. E di che apparecchio si tratta? “Una pistola”. In Estonia, infine, lo stesso sondaggio ha dato un esito sorprendente: il 100% ha risposto all’unisono: “Io no russo, io estone”.

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