BELLE & SEBASTIEN/ Il film su una grande amicizia che sa “catturare” la natura

- Claudia Cabrini

Il nuovo film di Nicolas Vanier si rifa alla serie televisiva molto nota. Lamicizia tra un bambino e un cane in mezzo a paesaggi ben ripresi dal regista. La recensione di CLAUDIA CABRINI

Belle_SebastienR439
Una scena del film
Pubblicità

la dimostrazione, ancora una volta, che i francesi col cinema ci sanno fare benissimo. Parliamo della nuova pellicola firmata dallavventuriero Nicolas Vanier Belle & Sebastien. La sinossi la conosciamo un po tutti. Tratta dallomonima serie televisiva che per anni ha appassionato grandi e piccini (trasposta poi anche in un cartone animato), racconta infatti di un piccolo orfano, Sebastien (Félix Bossuet), che trova conforto dallamicizia con Belle, un grande cane dei Pirenei che abita i boschi francesi. Sarà proprio Sebastien a difendere la sua nuova amica da chi, come il nonno Cesar (Tchèky Karyo), la ritiene selvaggia e pericolosa per lincolumità dellintero villaggio.

Una storia, questa, ambientata ai tempi della Seconda guerra mondiale, che grazie allausilio di una bravura tecnica importante, riesce a coinvolgere ed emozionare lo spettatore con inquadrature mozzafiato. Nicolas sa catturare la natura, e i colori che la caratterizzano, in maniera impareggiabile. Ho trovato la luce invernale ritratta nel film davvero magnifica, dice Mehdi El Glaoui, che stavolta veste i panni di un operaio delle campagne e non più quelli dello stesso Sebastien, calzati nella serie televisiva trasmessa in Francia più di 50 anni fa.

Difficoltà importanti, brillantemente superate, quelle riscontrate nel girare un film in alta montagna. Le riprese hanno infatti occupato il corso di un anno intero, passando dalla primavera, allestate, sino allinverno – stagione in cui lo stesso Fèlix dice di aver personalmente fatto tanta fatica perché con tutta quella neve ovunque, fa proprio freddo. Sfida grande anche il lavorare con un bambino -apparentemente meno esperto rispetto a un attore con anni di studi alle spalle – come Bossuet, al quale tuttavia non si può far altro che un grosso applauso.

Pubblicità

La maggior parte del racconto si regge esattamente sulla sua capacità di vivere questavventura per davvero, dallinizio alla fine. Ero un poco intimidito dal fatto che a 7 anni e mezzo tutto può succedere. Ma Félix è stato sorprendente, capendo sin dal principio esattamente cosa io desiderassi trasmettere sul grande schermo. il regista stavolta a prender parola. Lui che, dopo aver percorso per più di 25 anni i territori montuosi più selvaggi che esistano, trasmette allo spettatore, abilmente, tutta quella passione che egli stesso coltiva. Memorabile, infatti, anche una sua precedente pellicola, nelle sale cinematografiche nel 2006, dal titolo LOdyssée Sibérienne.

Un cast artistico preparato, una sceneggiatura inebriante. Un nazismo non troppo crudo, ma al tempo stesso per nulla banalizzato. Di spicco anche l’affetto che velatamente si racconta tra la fornaia Angelina, interpretata dalla bellissima Margaux Chatelier, e il capo delle S.S Tenente Peter, alias Andreas Pietschmann. Di impatto la stessa Belle, tanto espressiva quanto dolce, che col solo sguardo – aiutata dalle perfette inquadrature registiche – racconta e aiuta il proseguo della storia.

Pubblicità

Una pellicola che già ha conquistato il botteghino francese, prodotta da Notorious Pictures, e che certo saprà farsi amare anche dagli italiani. Belle & Sebastien è davvero una delle più grandi storie d’amicizia mai raccontate. Conquisterà il cuore di tutti e, ne sono certa, invoglierà a una vacanza sulle Alpi, il prima possibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori