GOMORRA – LA SERIE/ Diretta: l’errore di Savastano (streaming video su Rai.Tv puntate 17 gennaio 2015)

- La Redazione

Gomorra – La serie, anticipazioni puntata 17 gennaio 2015: Don Pietro è in prigione e affida tutto a Genny, senza l’approvazione di Imma. Il clan deve gestire i criminali nigeriani

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Gomorra - La serie 2, Sky

Pietro Savastano ha fatto un passo falso. Troppo fiducioso di aver piegato il direttore del carcere ha ordinato un massacro, ma purtroppo per lui questo era tutto un trucco del direttore del carcere per fare in modo che si tradisse e spedirlo al 41/bis. Qui la trama fa acqua, perchè per quanto ci si sia abituati ai complottismi e alle trattative stato-mafia è difficile che gli inquirenti avendo in mano l’intercettazione che poteva evitare più di 10 morti non abbiano mosso un dito solo per tatticismo. In ongi caso, nell’intreccio, questo è un bruttissimo colpo per il clan, allo sbando con un Gennaro del tutto incapace di reggere la situazione e un Ciro – sanguinario e determinato – che può di fatto scippare la leadership a Savastano.

Nel secondo episodio di questa sera di “Gomorra, la serie”, da dentro le mura del carcere di Poggioreale, Pietro Savastano capisce che non può continuare a gestire i suoi traffici come prima. Lo Stato mostra il pugno duro, la faccenda per vie legali non si aggiusta e gli affari vanno male. Gennaro, suo figlio, non è all’altezza di sostituirlo e – forse – non lo sarà mai. E per la prima volta sembra dover prendere accordi con gli africani. Per prendere il controllo del carcere. Ma ora che ha piegato il comandante del carcere e ha di nuovo il contatto del suo clan rispetterà i patti?

Dinamiche complesse, quelle che in Gomorra – La serie si fanno strada in un episodio in cui sfarzo, illusione e il morso della realtà si alternano e si fondono nella musica napoletana. Pasqualino si è impiccato. Gli avevano dato 10 anni e non ha retto, nemmeno con le promesse di don Pietro. Il figlio di questo, ubriaco dalla gestione del potere, spinto da Ciro, un rampante secondo di don Pietro, fa festa e organizza una corte spietata nei confronti di una giovane ragazza, in modo sconclusionato. L’impero dei Savastano sta oscillando pericolosamente.

Non è poi del tutto una passeggiata quella di don Pietro che da dietro le sbarre comincia ad avere qualche difficoltà di presa sul suo territorio. I rapporti nella camorra si basano sulla presenza e sulla violenza. E da uomo in gabbia Savastano non riesce ad esercitarla appieno. Si sta rischiando di perdere un grosso affare, ma don Pietro ha in mente le contromosse da effettuare. E intanto salda sempre più il rapporto con Pasqualino, che mette sotto la sua protezione, anche rispetto agli altri detenuti. E’ un giorno importante, tra poco ci sarà l’udineza del processo per il giovane. E come finirà?

Inizia il terzo episodio di Gomorra – La serie. Don Pietro Savastano è finito in carcere, ma alla durezza con cui gli si rivolgono il direttore del carcere, e alcune guardie (quelle non corrotte), fa da contraltare il rispetto totale dei detenuti nei confronti del camorrista. L’ingresso in cella di Don Pietro sembra quasi quello della superstar di una squadra di calcio tra i suoi tifosi. Ci si mette pochissimo a capire che anche da dietro le sbarre Don Pietro è in grado di tirare i fili dell’organizzazione. E tra i compagni di cella si mette subito in mostra Pasqualino, che si fa pestare a sangue dalle guardie per non far trovare un telefono addosso al boss…

Arriva “Gomorra – La Serie”, introdotta come sempre da un dialogo tra Fabio Fazio e un personaggio legato a queste terre. E’ don Patriciello, prete di Caivano, la terra dei fuochi. Subito dopo Che fuori tempo che fa di Fabio Fazio andranno in onda intorno alle 22 su Rai Tre due nuove puntate di Gomorra La serie. Due puntate deccezione che vedranno protagonista assoluto Don Pietro che sfiderà le autorità carcerarie mettendo in mostra un sistema rovinoso che conosciamo da tempo. Un episodio a sfondo civile che evidenzia delle chiare contraddizioni del nostro Paese. Vi ricordiano chepotrete guardare Gomorra La serie sintonizzandovi su Rai Tre oppure in diretta streaming su Rai Tv: cliccando qui

Tra i protagonisti più amati/odiati di Gomorra – La serie c’è Ciro Di Marzio interpretato dal giovane attore partenopeo Marco D’Amore. Subito dopo aver girato la fiction, quest’ultimo è stato convocato dal regista Edoardo De Angelis che gli ha proposto il ruolo di co-protagonista nel suo nuovo film Perez al fianco di Luca Zingaretti. Il film è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2014 ed ha avuto un grande successo. Ora D’Amore è attualmente impegnato nella ricerca del suo primo film da regista sulla vicenda dell’Eternit, un progetto di cui ha parlato ampiamente al Giffoni Film Festival dello scorso anno. D’Amore ha sfidato gli addetti ai lavori: “Nessuno crede che ce la farò ma io vi do appuntamento qui tra un anno con la presentazione del mio film”. Nell’attesa che questo accada vi proponiamo il video della sua intervista al sito Funweek:

Gomorra – La serie, stasera in onda su Rai Tre, è stata un successo planetario. A giudicare di questo risultato sono stati anche i The Jackal, le webstar che hanno ironizzato sulle battute in napoletano recitate dagli attori della fiction. “Gli effetti di Gomorra – La serie sulla gente”, si chiama così il video della parodia che ha avuto un grande riscontro sul web con milioni di visualizzazioni su You Tube. Tramite questi video le battute di Gomorra – La serie sono entrate nell’immaginario collettivo, adoperate per scherzo nel linguaggio di tutti i giorni perfino da coloro che non avevano ancora avuto l’opportunità di guardarla. Date un’occhiata a questo video e scoprire perchè facendovi due risate:

Nel quarto episodio di Gomorra – La serie, dal titolo “Sangue africano” vedremo che il clan dei Savastano ha affidato un’importante piazza dello spaccio a una banda di criminali nigeriani. I nigeriani rifiutano di spacciare per conto dei Savastano se non ottengono dei margini più alti dalla vendita degli stupefacenti. Il capobanda nigeriano spinge un suo collaboratore a farsi arrestare per parlare e trattare direttamente con Don Pietro. Quest’ultimo è infastidito e arrabbiato dalle richieste dei nigeriani e minaccia conseguenze mortali se lo spaccio di droga non riprenderà immediatamente e alle sue condizioni. Don Pietro è stanco delle restrizioni e del rigore imposto dal direttore del carcere. L’avvocato del clan non è ancora riuscito a trovare un appiglio legale per scarcerare il boss. Il boss scatena una rivolta in segno di spregio al direttore della prigione e chiede aiuto ai nigeriani, promettendogli di aumentare i margini di guadagno sullo spaccio di droga. La rivolta si conclude non appena Don Pietro riesce a ottenere alcuni privilegi e la rimozione di alcune restrizioni carcerarie. In serata il boss telefona a Ciro per ordinargli di massacrare i nigeriani ribelli. L’indomani il boss è sottoposto al regime speciale 41 bis perché la telefonata della sera precedente è stata intercettata.

Il grande protagonista di Gomorra – La serie oltre agli attori del cast è sicuramente Roberto Saviano. Lui lo scrittore del best-seller che ha ispirato la fiction e lui uno degli sceneggiatori di questa straordinaria creazione. Gomorra ha permesso a Saviano di far conoscere a più persone gli argomenti trattati all’interno del suo romanzo ma anche all’Italia intera di poter vantare finalmente un prodotto di caratura internazionale vendutto in oltre 70 paese. Il successo di Gomorra – La serie ha fatto sì che Cattleya con la collaborazione del francese Canal + decidessero per la trasposizione televisiva anche di Zero Zero Zero, ultimo straordinario lavoro dello scrittore partenopeo. A questo proposito vi proponiamo l’intervista a Roberto Saviano ai microfoni di Sky Atlantic. 

Questa sera andrà in onda su Rai 3 un nuovo appuntamento con “Gomorra  – La Serie”. I fan della fiction tratta dal best-seller di Roberto Saviano potranno assistere a due nuovi episodio. Ma vediamo nello specifico cosa succederà nel terzo dal titolo “L’omm ‘e casa“, diretto da Stefano Sollima. Don Pietro è detenuto al carcere di Poggioreale. Il boss della camorra continua a comandare il suo clan grazie a un telefono cellulare che si è procurato illegalmente. Imma e Genny, la moglie e il figlio di Don Pietro, sono andati a Milano per consegnare una grossa somma di denaro a Franco Musi, il commercialista che da anni ricicla il denaro del clan. il giorno del colloquio tra detenuti e famigliari. Don Pietro comunica a Genny di tenersi pronto a prendere in mano il comando del clan nonostante Imma sia dubbiosa a causa dell’atteggiamento immaturo e superficiale del figlio.

Stasera Rai 3 propone, per la prima volta in chiaro, la visione del terzo e del quarto episodio di Gomorra – La serie, il prodotto televisivo che ha adattato il libro di Roberto Saviano sul piccolo schermo. Le anticipazioni ci rivelano che il primo episodio di intitola Lomm e casa. Don Pietro si trova nel carcere di Poggioreale, dopo che è stato arrestato e incriminato: il boss mafioso, però, riesce comunque a stare in contatto con tutti i suoi loschi traffici tramite un telefono cellulare, naturalmente non ammesso in prigione, ma che è riuscito a ottenere. Nel frattempo, Donna Imma e Genny si recano a Milano e incontrano Franco Musi, il commercialista del clan. Una volta tornati a casa, la moglie e il figlio di Don Pietro vanno in prigione a trovare il boss mafioso, che affida il suo impero proprio a Genny, ignorando i dubbi che Donna Imma ha al riguardo di questa decisione.

Nel secondo episodio trasmesso questa sera, sabato 17 gennaio 2015, intitolato Sangue Africano, il boss mafioso Savastano è decisamente contrariato di fronte alle massicce restrizioni a cui deve sottostare in carcere. La cosa non gli va giù per nulla, e coglie al volo unoccasione per godere di maggiore libertà. Infatti, è stata affidata a un gruppo di criminali nigeriani una particolare zona della città in cui gestire lo spaccio di droga, ma loro pretendono di ricevere una parte più consistente del guadagno che il clan ne ricava. Uno dei nigeriani, peraltro, si fa arrestare apposta per trattare in carcere con Don Pietro. Sfruttando questa occasione, il boss mafioso organizza una rivolta allinterno delle mure della prigione con laiuto dei nigeriani, e ottiene in questo modo – trattando con la sicurezza – i privilegi tanto ambiti. Successivamente, però, effettua una chiamata e dà lordine di ammazzarli tutti: questo gesto lo metterà nei guai. L’appuntamento è fissato per le 22.00. 



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