Padre Pio / Le stimmate e la “sindone” a La strada dei Miracoli su Rete 4: i figli spirituali di oggi (martedì 20 ottobre 2015)

- La Redazione

Padre Pio, la figura del Santo nella nuova puntata de La strada dei Miracoli su Rete 4: mistero delle stimmate. La storia del frate cappuccino di Pietrelcina nel programma di Safiria Leccese

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Padre Pio (Infophoto)

Si parla ancora di Padre Pio in tv, oggi a La strada dei miracoli che proverà a fare qualcosa di nuovo rispetto alla solita ricostruzione della vita del santo di Pietelcina: l’intento è capire più da vicino cosa significa oggi la fede in Cristo con l’intercessione di Padre Pio, cosa rappresenta questa figura per i fedeli e dove si situano eventuali esagerazioni o superficialità. I figli spirituali, come spesso si dice dei fedeli del Santo da Pieterlcina, sono il gregge affidato a Padre Pio da Dio: si tratta di quella moltitudine di fedeli rimasta sempre molto vicina alle vicende e alla spiritualità del frate. Padre Pio amava alla follia il genere umano: dedicò sempre tanto tempo al rapporto con i propri figli spirituali, che lui amava definire fratelli d’esilio, probabilmente per via della durezza e della rigidità nello stile di vita che la sua dottrina imponeva. Il frate, come da lui stesso dichiarato, avrebbe sacrificato la propria vita per loro. La storia di Padre Pio è ricchissima di aneddoti raccontati dai suoi figli spirituali: il più clamoroso è senza dubbio il racconto della “sindone” di Cavicchi, ma ne esistono altri ugualmente affascinanti. A Venafro, ad esempio, si racconta che Padre Pio vivesse delle visioni lunghe addirittura giorni. Nella più lunga, pare che il frate abbia assistito al passaggio in Paradiso di tutti i suoi figli spirituali, compresi quelli futuri: durante quell’esperienza, qualcuno pensò addirittura che il frate fosse morto. Secondo molti, si è trattato del momento in cui Padre Pio ha mantenuto fede alle proprie promesse verso i suoi fratelli d’esilio. Molti raccontano che il frate fosse un personaggio umile ma sempre dalla battuta pronta: Mariarosa Frumento racconta che, quando lo incontrò di persona e gli chiese di diventare sua figlia, Padre Pio le disse di non fargli fare brutta figura. Anche Cavicchi, nella sua lunga testimonianza, raccontò ad Allegri che Padre Pio gli porse il fazzoletto dicendogli: “Guagliò, e questo non te lo devi riprendere?”.

È la seconda puntata de La strada dei Miracoli quella che va in onda questa sera e al centro ci sarà la figura del grande santo Padre Pio, il frate di Pietrelcina tra le icone della religiosità mondiale, a volte purtroppo con eccessi idolatrici che hanno poi costruito le varie polemiche attorno alla sua figura. Se ne parlerà dunque stasera, del mistero delle stimmate, dlla “sindone” su di un fazzoletto e delle figlie spirituali, nella trasmissione di Safiria Leccese che cerca di approfondire alcuni personaggi decisivi per la storia della religione cattolica e non e di certo San Pio da Pietrelcina è una di queste. Sono davvero numerosi i fedeli che hanno acquistato la fede grazie a questo frate vissuto nel Novecento, e moltissimi i personaggi anche dello spettacolo legati alla sua figura: stasera alcuni di questi interverranno in trasmissione, ma intanto ripercorriamo brevemente la storia. Padre Pio da Pietrelcina è una delle icone religiose più importanti nel panorama della cristianità. Erede spirituale di San Francesco, il frate impegnò l’intera esistenza per la salvezza delle anime del genere umano. Stando a numerose testimonianze, l’intervento di Padre Pio fu decisivo per la guarigione di molti uomini e donne: a questo si deve la fama e la gratitudine che ancora oggi circonda il sacerdote di Pietrelcina, nonostante sia scomparso oramai da 47 anni.

All’interno dei numerosi miracoli attribuiti al frate beneventano – ma vissuto nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia – necessari e verificati per esser stato poi canonizzato, di certo la questione più spinosa è stata ed è tuttora quella delle stimmate. Le cronache ufficiali raccontano come la vita sacerdotale di Padre Pio fu sempre molto equilibrata: il frate amava svegliarsi molto presto, trascorrere il tempo pregando e dedicare la giornata alle confessioni dei fedeli. La sua figura umile e attenta ai bisogni altrui sarebbe rimasta chiusa all’interno dell’intimità del convento di San Giovanni Rotondo sul Gargano, se non fosse arrivato quel martedì di settembre. Il 20 settembre 1918, infatti, fu il giorno in cui Padre Pio ricevette il dono delle stimmate: lo raggiunsero la mattina, durante la consueta preghiera davanti al Crocifisso, e rimasero aperte e sanguinanti per 50 anni. Fu questo che proiettò Padre Pio al centro dell’attenzione dei media, degli uomini di fede e persino dei medici. Una manifestazione che non passò inosservata presso la gente comune che, da quel momento, avrebbe eletto il frate come guida spirituale. Fu Padre Pio stesso a descrivere l’esperienza, in una lettera del 22 ottobre 1918 indirizzata a Padre Benedetto. All’interno dello scritto, il frate raccontò l’avvento delle stimmate rivolgendosi direttamente a Dio, definendosi troppo meschino per quel compito. Le stimmate arrivarono in seguito ad uno stato di sonno tanto improvviso quanto quieto e dolce. Fu in quel momento che gli apparve in sogno Gesù Cristo, una visione che il frate descrisse come straziante. Da quel momento, Padre Pio ricevette le stimmate e le portò con sé fino alle 2.30 del 23 settembre 1968, il giorno della sua scomparsa.

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