QUEI BRAVI RAGAZZI / Il film con Robert De Niro in onda su Iris (6 dicembre 2015)

- La Redazione

Quei bravi ragazzi, La trama del film con Robert De Niro diretto da Martin Scorsese in onda su Iris (6 dicembre 2015). Torna un grande classico del cinema.

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Il film in onda su Iris

Quei Bravi ragazzi è un capolavoro di Martin Scorsese del 1990, ispirato al romanzo “Il delitto paga bene” di Nicholas Pileggi. Il film appartiene al genere thriller, biografico e drammatico. Gli attori principali del film sono: Ray Liotta nei panni di Henry Hill, Robert De Niro in Jimmy Conway e Joe Pesci in Tommy De Vito. Henry è un giovane di origini italiane cresciuto nel quartiere di Brownville, noto per essere il quartiere più malfamato di Brooklyn, New York. Sin da ragazzo si lega al clan dei Lucchese e inizia a fare di piccoli lavoretti per loro insieme ad altri due “bravi ragazzi” Tommy De Vito e Jimmy Conway. La scuola di Henry aveva tentato di contattare la famiglia per informarla dell’assenza del ragazzo a scuola, ma il clan aveva minacciato il postino, che così non aveva più consegnato lettere della scuola. Da adulto Henry continua la sua vita da criminale con i bravi ragazzi. Conosce Karen e la sposa subito dopo e hanno due figli, ma dopo un po’ la tradisce con Janice. Molti uomini del clan cercano di convincerlo a ritornare con la moglie e mentre lui sta per tornare a casa viene arrestato mentre sta concludendo un affare. In quei quattro anni passati in carcere si riconcilia con la moglie, ma non appena fuori dalla prigione la tradisce nuovamente con un’amica di Janice che lo aiuta ad impacchettare la droga. La famiglia infatti in quel periodo aveva esteso i propri affari anche nel settore della droga e in seguito all’apertua dell’aeroporto al Queens era riuscita a rubare camion e merci. Nel frattempo Tommy viene assassinato per aver ucciso uno dei Gandino durante una lite al bar. Nel 1980 Henry cerca di vendere droga a Pittsburgh ma viene sorpreso dalla narcotici ed arrestato. La moglie getta la droga nel water e la madre di lei ipoteca la casa per pagare la cauzione per far uscire Henry. Henry ormai sa che è spacciato: i membri del clan lo vogliono morto e l’unica opzione che ha per sopravvivere e proteggere la sua famiglia è quella di collaborare con l’Fbi. Henry decide così di testimoniare contro i suoi vecchi amici e dopo che questi sono stati arrestati viene mandato in un’altra città sotto protezione. Il film ha riscosso molto successo e ha ottenuto diversi premi, tra cui il Premio Nobel a Joe Pesci come “Miglior attore non protagonista”, il Leone d’Argento al Festival di Venezia come “Premio speciale alla regia” per Martin Scorsese e il Premio BAFTA come “Migliore regia” a Martin Scorsese, “Miglior film”, “Migliore sceneggiatura non originale” a Martin Scorsese e Nicholas Pileggi, “Miglior costumi” e “Miglior montaggio”. Quei bravi ragazzi è uscito nelle sale italiane nel settembre del 1990, mentre le riprese sono state girate tra il maggio e l’agosto del 1989 negli Stati Uniti. Il film ha ispirato anche un episodio dei Simpson, dove Bart diventa molto amico di Nelson e rimanda all’amicizia tra Henry e i bravi ragazzi. Molti degli attori di Quei bravi ragazzi si sono incontrati dopo tanti anni sul set del telefilm “The Soprano”, ispirato anch’esso alle vicende di una famiglia mafiosa. La scena più nota del film è quella in cui Tommy si offende per una battuta di Henry e pare che questa scena non fosse prevista da copione, ma fosse frutto dell’improvvisazione dei due attori. Durante le riprese l’attore Michael Imperioli si ferì alla mano, tagliandosi con un bicchiere, ma quando fu portato in ospedale, i medici pensarono che fosse stato sparato al petto, a causa del make-up della scena che stavano girando. L’attore avrebbe raccontato che per essere medicato alla mano dovette aspettare tre ore. Nel film il termine “fuck” viene pronunciato ben duecentoquarantasei volte e quasi sempre dal personaggio interpretato da Joe Pesci e pare proprio che la madre dell’attore si sia infastidita per aver sentito Pesci dire così tante volte una parolaccia.



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