ALEX ZANARDI/ Chi è l’Iron Man ospite a Che tempo che fa

- La Redazione

Alessandro Zanardi, conosciuto come “Alex”, quarantanovenne bolognese, ospite della trasmissione “Che tempo che fa” è un ex corridore automobilistico

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Alex Zanardi (Infophoto)

Alessandro Zanardi, conosciuto come “Alex”, quarantanovenne bolognese, ospite della trasmissione “Che tempo che fa” è un ex corridore automobilistico, attualmente impegnato come ciclista paralimpico e conduttore televisivo. Come pilota ha esordito nei kart dopo aver sempre avuto fin da piccolo, grande passione per il mondo dei motori. Nel corso della sua carriera automobilistica ha corso nelle formule minori, in Formula Uno per quattro stagioni e nel campionato CART americano, del quale si è fregiato del titolo di campione per due volte, nel 1197 e nel 1998. Dopo lincidente gravissimo nel campionato CART che gli ha causato la perdita delle gambe, Alex Zanardi è diventato un ciclista paralimpico, ed ha partecipato con grande successo alle competizioni della specialità, con la conquista di due ori a Londra 2012 e cinque titoli in diverse partecipazioni ai campionati mondiali. I primi anni con i kart furono abbastanza difficili, in quanto Zanardi poteva contare solo sullassistenza del padre, ma già nel 1982 a 16 anni si classificò terzo nel campionato nazionale della classe 100 cc. Tre anni dopo arrivò la conquista del titolo italiano e successivamente anche una vittoria nel prestigioso Gran Premio di Hong Kong.

Nel 1988 arrivò lesordio in Formula 1, nel campionato italiano, a bordo di una Dallara motorizzata Alfa Romeo. Lanno di esordio non fu dei migliori ed alla fine Zanardi si trovò al 5 posto. Nellanno successivo il passaggio alla guida della Ralt, motorizzata Toyota, con la quale risultò più competitivo, ma la sua prima vittoria in questa categoria arrivò nel 1990, quando arrivò anche secondo nel campionato italiano, correndo per il team RC Motorsport. In quella stessa stagione ottenne anche la “pole” al GP di Monaco di Formula 3. Nel 1991 ancora un passo avanti con il passaggio in Formula 3000 a bordo di una Reynard, ed a fine stagione ebbe loccasione di sostituire Roberto Moreno per le ultime tre gare della Formula 1, con una Jordan con due noni posti ed un ritiro per la rottura del cambio. Nel 1992 non fu confermato dalla Jordan per problemi economici ed anche il contatto con la Tyrrel non andò a buon fine, superato da atri piloti con maggiori sponsorizzazioni. Riuscì comunque a disputare 3 Gp a bordo della Minardi, al posto di Christian Fittipaldi, infortunato. Questo gli valse lingaggio da parte della Lotus nella stagione successiva, la prima intera in Formula 1, come secondo pilota della scuderia. Nella Lotus rimase anche lanno seguente, allinizio come collaudatore, poi come pilota al posto del portoghese Lamy. La casa inglese lasciò le corse per motivi economici e Zanardi si trovò senza un volante. Dopo aver corso una sola gara, con la Porsche Supercup, nel 1995, lanno successivo entrò a far parte della scuderia Ganassi correndo nella CART americana. Dopo un primo anno di assestamento, Zanardi vinse dominando i due campionati seguenti e fu pronto a tornare in Formula 1 dove lo attendeva un contratto con la Williams per la stagione 1999. Firmato un triennale, non si adattò mai alla vettura e dopo un anno rescisse il contratto tornando nella CART, dopo essere stato fermo nel 2000.

Nella gara del 2001 sul circuito del Lausitzring, a tredici giri dalla fine il terribile incidente con la vettura di Alex Tagliani che colpisce quella di Zanardi che nellimpatto perde entrambe le gambe. Dopo aver rischiato di morire ed un coma di tre giorni, una serie di operazioni nel corso delle successive settimane lo salvarono, e con la sua grande motivazione Zanardi iniziò il suo processo di riabilitazione. In pochi mesi grazie alla sua caparbietà riuscì di nuovo a camminare ed oggi è un esempio di quello ch si può fare con la volontà. Successivamente si è dedicato allattività di ciclista paralimpico con molteplici successi in campo nazionale ed internazionale. Zanardi partecipa sempre attivamente ad eventi per atleti disabili, ed ha vinto anche la maratona di Roma. Impegnato anche in televisione dal 2010 con un programma “E se domani”, di divulgazione scientifica, presenta, sempre su Rai 3 anche la rubrica “Sfide”.



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