MATTEO SALVINI/ Chi è il Segretario federale della Lega Nord ospite a Le Invasioni Barbariche. Il pubblico di Twitter contro la sua partecipazione

- La Redazione

Stasera a Le invasioni barbariche sarà ospite Matteo Salvini, Segretario federale della Lega Nord, ultimamente in ascesa nei sondaggi politici e al centro della scena politica

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Matteo Salvini (Infophoto)

Come di consueto l’account Twittere de Le invasioni Barbariche, il programma di La7 in onda questa sera su La7, ha annunciato con un tweet gli ospiti che questa sera si alterneranno in studio per farsi intervistare da Daria Bignardi. Il più bersagliato dai commenti è lui, Matteo Salvini. L’attenzione che il Segretario della Lega Nord sembra attirare su di sè non si traduce però in complimenti o messaggi di sostegno. Il popolo della rete si schiera infatti contro Matteo Salvini e soprattutto contro la sua sovraesposizione mediatica: “Basta con Salvini..abbiate pietà”, “Salvini non ne perde una oh…assurdo!”, “Il politico più pompato dai media nella storia della Repubblica”.

Stasera a Le invasioni barbariche sarà ospite Matteo Salvini. Nato il 9 marzo del 1973 a Milano, si iscrive non ancora maggiorenne alla Lega Nord. Ottenuta la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia presso la Statale di Milano, ma non conclude il percorso di studi. In questo periodo lavora nella ristorazione, prestando servizio presso il Burghy sito al tempo in Corso Vittorio Emanuele. A 20 anni viene eletto consigliere comunale a Milano e nel 1994 diviene il referente locale del “Movimento Giovani Padani”. Ricopre questa carica per un triennio e nel 1997 è capolista dei “Comunisti Padani” per le elezioni del cosiddetto “Parlamento Padano”. La sua lista ottiene 5 seggi su un totale di più di 200. Nel 1998 assume la carica di segretario provinciale del partito a Milano. Nel 1999 viene invece scelto per andare a dirigere “Radio Padania Libera”. Sempre in quell’anno si rende protagonista di uno dei tanti comportamenti che faranno parlare di lui: si rifiuta di salutare l’allora Presidente della Repubblica, dichiarando di “non sentirsi rappresentato da Carlo Azeglio Ciampi”.

Nel 2004 diventa eurodeputato e nel 2006 torna a fare politica in Italia, lasciando Strasburgo: a Milano è stato rieletto consigliere comunale e viene eletto capogruppo del partito a Palazzo Marino. Sempre in quell’anno viene scelto come vicesegretario della Lega Lombarda. Nel 2008 arriva l’elezione a deputato, ma la sua prima esperienza in Parlamento dura un anno, visto che nel 2009 è di nuovo parlamentare europeo. Di questo periodo si segnala la provocatoria proposta di far utilizzare alcuni vagoni della metro solo ai milanesi e non agli stranieri. Queste esternazioni vengono fortemente criticate anche da esponenti della sua stessa area politica di riferimento, come il premier Silvio Berlusconi. Ma quell’anno è particolarmente ricco di comportamenti ed esternazioni che fanno discutere: su Youtube finisce un video che lo immortala mentre a un raduno della Lega a Pontida intona toni offensivi verso gli abitanti di Napoli e pochi mesi più tarsi sferra un duro attacco contro Dionigi Tettamanzi, allora arcivescovo di Milano, il quale aveva esternato la sua disapprovazione per la politica attuata dal sindaco di Milano nei confronti dei rom, politica basata principalmente sugli sgomberi.

Nel 2012 diventa segretario della Lega Lombarda e continua la propria attività come europarlamentare. In questa veste ha diversi scontri con l’allora ministro dell’integrazione Cécile Kyenge e comincia ad essere una presenza costante sui social network. A fine 2013, in una Lega sconquassata dagli scandali, conquista la segreteria nazionale battendo il fondatore e leader storico Umberto Bossi. Diventato segretario spiega come il partito convergerà in Europa sulle posizioni della destra euroscettica e studia un programma comune insieme al Fronte nazionale di Marine Le Pen. 

A fine 2014 porta 40 mila persone a Milano per una manifestazione contro l’immigrazione clandestina e a dicembre fonda “Noi con Salvini”, partito con cui ha in animo di raccogliere consensi anche nel centro e sud Italia. Il 28 febbraio ha guidato una manifestazione contro il governo Renzi, svoltasi a Roma e a cui hanno partecipato anche esponenti e militanti di Casa Pound.

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