POMERIGGIO 5/ Guerrina Piscaglia, spuntano un edicolante e una lettera anonima (oggi, 21 aprile 2015)

- La Redazione

Pomeriggio 5 torna in onda anche oggi, 21 aprile 2015, con una nuova puntata: si parlerà di Guerrina Piscaglia e del delitto di Pordenone? Ecco riassunto e ascolti di ieri

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pomeriggio 5

Barbara D’urso è pronta anche oggi a dare il via al suo Pomeriggio 5 fatto di esclusive e di interviste. Al centro della puntata, ancora oggi, il giallo di Guerrina Piscaglia con nuove testimonianze esclusive. La conduttrice annuncia di avere un’intervista esclusiva con un edicolante mentre i suoi inviati ci portano ancora in quelle strade in cui la donna è scomparsa nel nulla. Una lettera anonima potrebbe svelarci qualcosa di più sul caso del momento.

Anche oggi, martedì 21 aprile 2015, Barbaba DUrso condurrà una nuova puntata di Pomeriggio 5, il contenitore pomeridiano di Mediaset in onda dal lunedì al venerdì. In attesa di capire se tornerà ad approfondire le indagini in merito alla scomparsa di Guerrina Piscaglia e al duplice omicidio di Pordenone, ecco che cosa è successo nella puntata di ieri: in merito alla scomparsa di Guerrina, se non dovesse esserci l’ordinanza di custodia cautelare, da sabato 25 aprile Padre Graziano, il principale sospettato, potrebbe avere la possibilità di tornarsene in Africa. Per ora egli è nascosto in un convento a Roma e attende di conoscere il suo destino. Intanto Barbara D’Urso ha pronta una testimonianza esclusiva, quella della bidella della scuola frequentata dal figlio di Guerrina e Mirco. La donna crede infatti di sapere dove si trova Guerrina. A Ca’ Raffaello, in sostituzione di Padre Graziano è arrivato Don Giancarlo, che ha intanto celebrato ieri la sua prima messa. Un mistero resta ancora quello delle lapidi.

Gli inquirenti sono andati a esaminare non solo il cimitero di Ca’ Raffaello ma anche un altro, perché si ipotizza che possa essere stata aperta una tomba per sostituire i corpi e nascondere la povera Guerrina. La donna viene cercata da agosto, tre mesi dopo la sua scomparsa. Cosa può esserle successo nel frattempo? Che fine avrà fatto? Ora si riparte da capo nelle indagini, da quel tragico pomeriggio del primo maggio di un anno fa. Il Vescovo di Arezzo si dice vicino alla famiglia e non crede che si debba pensare che la Curia abbia taciuto qualcosa perchè al contrario ha sempre fornito la massima collaborazione. Padre Faustino, l’altro parroco di Ca’ Raffaello, ha parlato al telefono con l’inviata di Pomeriggio Cinque ma non ha detto molte cose, tranne il fatto che si ricorda bene di Guerrina e ha voluto precisare che nel momento in cui è scomparsa la donna lui non era in Italia. Ma cosa ha detto la bidella della scuola del figlio di Guerrina? La donna crede che con la scomparsa c’entri la chiesa di Ca’ Raffaello ed è convinta che lì si debba cercare. Nel box della casa di Trifone e Teresa avvenne tempo fa uno strano furto. Furono rubati solo i vestiti di Teresa e tutto intorno furono trovate delle rose con i gambi spezzati.

Murad, l’amico russo di Trifone, che lo conosceva come Luca Bari, il nome d’arte che usava per esibirsi nei locali, lo descrive come un ragazzo che aveva il sogno di entrare nella Guardia di Finanza e che non avrebbe mai fatto nulla che potesse impedirgli di realizzare tale desiderio. Il ragazzo ha raccontato di essersi allenato spesso in palestra con Trifone, perché facevano pesi insieme, ma quel giorno non c’era perché non si sentiva bene ed è un po’ rammaricato perché se fosse stato lì magari sarebbe uscito insieme a Trifone e avrebbe visto anche qualcosa. Di certo egli trova strano che l’assassino abbia scelto di agire proprio fuori da quella palestra, dove si allenano regolarmente militari e membri delle forze dell’ordine. Si tratta di un pazzo? Ma allora avrebbe lasciato di certo qualche traccia dietro di se’. Murad è molto arrabbiato per il modo in cui è stato trattato dai giornalisti, perché è vero che ha alle sue spalle diverse condanne, data la sua tendenza a prendere parte a risse, ma non c’entra nulla con la morte di quei due ragazzi. Egli è convinto in ogni caso che Trifone non si sentisse in pericolo perché in quei giorni era spensierato e non sembrava affatto preoccupato di qualcosa. La puntata di Pomeriggio 5 andata in onda ieri ha registrato il 21.02% conquistando con 2 milioni di telespettatori nella prima parte, mentre invece è sceso al 17.54% di share durante la seconda parte.

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