IL TRONO DI SPADE 5/ Anticipazioni puntate del 4 Maggio e 27 aprile 2015: i primi contrasti di Jon Snow con Lord Comandante

- La Redazione

Il Trono di Spade 5 Game of Thrones 5, anticipazioni terza e quarta puntata del 4 Maggio e 27 aprile 2015. In “High Sparrow”: Jon Snow non ha vita facile come nuovo Lord Comandante dei Corvi

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Game of Thrones 6, Il Trono di Spade 6

Ancora un appuntamento con la quinta stagione di Game of Thrones ci attende lunedì prossimo su Sky Atlantic. La serie tv cult della HBO tornerà la prossima settimana con il terzo episodio in italiano e il quarto sottotitolato. Nellepisodio 504, dal titolo The Sons of the Harpy, assisteremo ad un aumento di aggressioni verso coloro che sono ritenuti dei “peccatori” a Kings landing e questo manda in crisi Maergary. Jaime e Bronn invece approdano a Dorne mentre Tyrion, rapito da Jorah, scopre la destinazione del suo viaggio. A Meereen i figli dellArpia mettono tutto a fuoco e fiamme mentre Sansa e Littlefiger passano ad un nuovo capitolo del loro piano, cosa combineranno?

Continuano gli appuntamenti con la quinta stagione de Il Trono di Spade (Game of Thrones in lingua originale) su Sky Atlantic: oggi – lunedì 27 aprile 2015 – dalle 21.10 verrà trasmesso il seconda episodio in lingua italiana (già trasmesso la settimana scorsa in inglese), e a seguire verrà trasmessa la terza puntata, inedita e in lingua originale, intitolata High Sparrow. Ecco qualche anticipazione: il viaggio a Braavos e gli espedienti per sopravvivere fino ad essere ammessa all’interno della Casa del Nero e del Bianco sono stati solo l’inizio per Arya. C’è da scommettere che le vere prove per lei arriveranno ora, sotto la supervisione fondamentale ma severa di Jaqen. Petyr si fa avanti sempre di più verso Sansa, promettendole di aiutarla a vendicare la sua famiglia. Anche per Jon Snow la vita sarà tutt’altro che facile, con più di un confratello dei Corvi che non gradisce la sua elezione a nuovo Lord Comandante. Tyrion e Varys continuano nel frattempo ad avvicinarsi sempre più a una Daenerys inconsapevole di queste due menti sopraffine che cercano di prendere contatto con lei per aiutarla. I nodi arriveranno al pettine? Non resta che attendere e scoprirlo…

Arya (Maisie Williams), dopo aver usato la moneta regalatale tempo prima dall’assassino Jaqen (Tom Wlaschiha), riesce a sbarcare nella Libera Città di Braavos e ad arrivare alle porte della Casa del Nero e del Bianco. Qui le viene rifiutato l’ingresso, ma la ragazza non demorde, rimanendo per molte ore seduta sulla scalinata che conduce al tempio e ripetendo fra sè e sè i nomi di coloro che più hanno fatto soffrire lei e la sua famiglia. Nel frattempo, Petyr Baelish (Aidan Gillen) e Sansa Stark (Sophie Turner), accompagnati da un drappello di cavalieri, stanno mangiando e discutendo del loro futuro in una locanda, tappa nel lungo viaggio che li aspetta. Qui vengono riconosciuti da Podrick (Daniel Portman) e da Brienne di Tarth (Gwendoline Christie), la quale avvicina la giovane Stark cercando di offrirle la propria protezione. Sia Petyr sia Sansa, però, respingono l’offerta, e quando Ditocorto cerca di prenderla prigioniera Brienne riesce a crearsi un varco e a fuggire a cavallo assieme al giovane Podrick, uccidendo diversi fra i soldati al loro inseguimento. Ad approdo del Re Cersei (Lena Headey) riceve il medaglione che tempo prima aveva regalato alla figlia Myrcella (Nell Tiger Free), ora a Dorne nelle terre dei Martell. La regina reggente interpreta questo come un chiaro segno di minaccia da parte della casata Martell, probabilmente in cerca di vendetta dopo la morte del principe Oberyn per mano di Gregor Clegane, la Montagna.

Jaimie (Nikolaj Coster-Waldau) si offre di recarsi a Dorne in incognito per portare via Myrcella , e conscio di non poterci riuscire da solo cerca l’aiuto di Bronn (Jerome Flynn), ex guardia del corpo di Tyrion (Peter Dinklage). Per convincerlo, annulla il matrimonio in programma con Lollys e gli promette, in cambio del suo aiuto, di combinargli un matrimonio più proficuo con una donna più bella e più ricca. Bronn sembra propenso ad accettare. A Dorne l’atmosfera è tesa, con il governatore e fratello di Oberyn (Pedro Pascal) che non sembra propenso ad applicare l'”occhio per occhio” uccidendo la giovane Myrcella Baratheon, una cautela che manda su tutte le furie l’amante della Vipera Rossa, Ellaria (Indira Varma). A Meereen, Daario Naharis (Michiel Huisman) e una squadra di Immacolati riescono a catturare un aderente ai Figli dell’Arpia, fazione ribelle segreta che cerca di seminare malcontento nella città. 

Si pone dunque il problema di cosa fare dell’uomo una volta compreso che ha poche informazioni utili da fornire. Daenerys (Emilia Clarke) sembra infine optare per un processo equo, pur tra i dubbi di alcuni dei suoi consiglieri. Varys (Conleth Hill) e Tyrion si rimettono in viaggio verso Volantis, con il Ragno Tessitore che cerca ancora una volta di scuotere Tyrion dai suoi sensi di colpa e dalla sua autocommiserazione. Ad Approdo del Re la regina reggente Cersei rimescola le carte rinnovando il Concilio Ristretto, provocando però il disprezzo di suo zio Kevan, che rifiuta l’incarico di Maestro della Guerra e lascia la sala indispettito. Al Castello Nero la principessa Shireen (Kerry Ingram), figlia di Stannis (Stephen Dillane), insegna a leggere alla Bruta Gilly come tempo prima aveva fatto con Ser Davos (Liam Cunningham). In un’altra sala Jon (Kit Harington), Stannis e Ser Davos discutono di quanto accaduto durante la condanna a Mance Rayder, dell’imminente elezione di un nuovo Lord Comandante dei Corvi e della possibilità che Snow rinneghi il giuramento ai Guardiani della Notte, diventando a tutti gli effetti Jon Stark e aiutando Stannis nella sua conquista del Trono dei Sette Regni. Il giorno dell’elezione, il candidato favorito sembra essere l’attuale reggente Alliser Thorne (Owen Teale), mai entrato in sintonia con Jon, ma a sorpresa a essere eletto nuovo Lord Comandante è proprio Jon Snow, grazie anche al voto decisivo dell’anziano ma sempre rispettato maestro Aemon Targaryen (Peter Vaughan).

A Braavos Arya cerca di sopravvivere con vari espedienti ma viene avvicinata da tre balordi che cercano di rapinarla e ucciderla. A giungerle in aiuto è inaspettatamente lo stesso uomo che le aveva rifiutato nei giorni precedenti l’ingresso alla Casa del Nero e del Bianco, un uomo che si rivelerà essere quel Jaqen H’ghar con cui la ragazza aveva cercato di ricongiungersi, e che l’aveva tenuta d’occhio fino a quel momento. Infine, a Meereen, un ex schiavo uccide il Figlio dell’Arpia preso prigioniero nei giorni precedenti, confessando tutto alla regina Daenerys credendo di aver agito nel giusto. Daenerys però si dimostra risoluta nel portare avanti il suo piano di riforme, e per cercare di dare una dimostrazione di equità condanna a morte l’ex schiavo, causando però manifestazioni di malcontento nella città. Quella stessa notte riceve una visita molto speciale: Drogon, il maggiore e il più ribelle dei suoi tre draghi, che accetta una sua carezza prima di librarsi nuovamente in volo davanti a una sorridente Daenerys.

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