Pomeriggio 5/ Guerrina Piscaglia: il giallo dell’auto di Padre Graziano. Interviste esclusive sul caso della tassista stuprata (12 maggio 2015)

- La Redazione

In attesa di conoscere gli ospiti della puntata di Pomeriggio 5 di oggi, 12 maggio 2015, ecco il riassunto della puntata di ieri, in cui Mauro Marin ha raccontato l’aggressione subita. 

Barbara_DUrso
Barbara D'Urso (Infophoto)

Torna anche oggi con una nuova puntata in cui i casi di cronaca non mancheranno. In particolare, il primo argomento trattato da Barbara D’Urso è quello di Guerrina Piscaglia parlando di un presunto giallo sull’auto blu di Padre Graziano. A quanto pare il prete ha avuto un incidente qualche giorno prima della sparizione della donna, che fine avrà fatto l’auto? Perchè ha cambiato colore? L’inviata, intanto, mostra una piccola stradina che passa attraverso il boschetto e che avrebbe permesso alla donna di raggiungere la canonica senza farsi vedere. Durante la puntata si parlerà anche della tassista violentata e rapinata. A quanto pare la nonna dell’uomo che ha confessato ha rilasciato un’intervista, cosa avrà detto?

Barbara d’Urso pubblica su Facebook una foto dal Rocky Horror Show per salutare i suoi fan e dare appuntamento alla puntata di Pomeriggio 5 di oggi 12 maggio 2015. In attesa di conoscere gli ospiti della puntata, ecco il riassunto della puntata di ieri. Pomeriggio Cinque inizia con il giallo di Stefania Amalfi, la donna ritrovata morta in casa sua con una calza di nylon attorno al collo. La cognata della vittima, che ha visto Stefania crescere, continua a non darsi pace per quanto accaduto. Il marito di Stefania, Alessandro Argenziano, al momento è l’unico indagato e non gode della fiducia della famiglia della vittima: l’uomo sostiene la tesi del suicidio e ha dichiarato agli inquirenti di aver provato, invano, a rianimare sua moglie ma la sua tesi non convince del tutto gli inquirenti, in quanto l’uomo era l’unica persona presente nell’appartamento nel momento in cui è avvenuto il decesso. Alessandro ha smentito le accuse di aver picchiato più volte sua moglie, precisando di non averla mai toccata. L’uomo non ha preso parte al funerale di sua moglie, temendo la rabbia dei familiari della vittima. Barbara d’Urso ha intervistato, in esclusiva, la moglie dell’impresario delle pompe funebri che si è occupato del funerale, che ha ricevuto, poco prima della cerimonia, una serie di telefonate da parte di Alessandro, che continuava a ripetere di non aver fatto del male a sua moglie. Si torna a parlare di argomenti più leggeri, con una storia drammatica ma fortunatamente a lieto fine: a Napoli, a pochi metri da un istituto di suore che un tempo era un orfanotrofio, due ragazze hanno trovato una neonata abbandonata: la bimba è stata chiamata Maria perchè ritrovata nel giorno della festa della mamma e le sue condizioni ora sono buone, secondo i medici. Susy e Valentina, le due ragazze che l’hanno ritrovata mentre piangeva vicino ad un cassonetto, l’hanno presa e portata a casa, prima di contattare le forze dell’ordine. Oggi le due ragazze sono state anche in ospedale, dove si sono commosse nel vedere la neonata che indossava la tutina che le hanno regalato: adesso la piccola Maria verrà data in adozione, ma Susy e Valentina sperano di poterla rivedere e restare in contatto con lei anche in futuro. Ospite in studio Mauro Marin, vincitore dell’edizione del Grande Fratello tenutasi cinque anni fa. Mauro ha raccontato di aver continuato a lavorare, sin dal giorno successivo alla vittoria del programma, senza mai montarsi la testa. Si torna a parlare dell’aggressione subita: Marin era andato a trovare una vecchia amica, e sul pianerottolo, appena uscito da casa sua, un uomo, dopo aver minacciato di picchiarlo, è passato ai fatti, colpendolo con un pugno e infilandosi nell’appartamento della ragazza. Barbara D’Urso gli ha chiesto dunque se lui avesse fatto qualcosa alla ragazza, ma Mauro ha smentito e rivelato di essere già stato vittima, in passato, di un’aggressione simile, in un bar, nello stesso paese. Mauro ha preferito non sporgere denuncia contro l’aggressore, già identificato, in quanto nullatenente.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori