TONY RANDINE/ Chi è il protagonista dei servizi di Enrico Lucci a Le Iene Show

- La Redazione

è proprio grazie ad un servizio ad opera di una iena “storica” quale Enrico Lucci che Tony Randine è riuscito a diventare un personaggio, se pur alquanto singolare.

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Enrico Lucci e Tony Randine

Chi è Tony Randine e cosa ha a che fare con Le Iene Show? Tutto ha avuto inizio quando Enrico Lucci, con il suo solito sarcasmo, faceva un servizio ad una festa mondana: Lucci è solito ironizzare sulla figura del “vip” e, in generale, sul desiderio di apparire in televisione a tutti i costi, così quando dinanzi alla iena si è presentato Tony Randine, l’inviato ha subito trovato pane per i suoi denti. Molte persone erano smaniose di farsi fare unintervista per il popolare programma Mediaset, ma Tony Randine aveva, tra tutte, una vera e propria “marcia in più”. Randine, infatti, ha quasi sgomitato per raggiungere Lucci e si è impossessato del suo microfono, presentandosi come un attore nonchè ex modello di un brand dal nome incomprensibile. Dopo aver chiesto un’intervista a Enrico, la iena gli ha rivolto una domanda relativa ai suoi progetti professionali futuri, e Randine ha affermato, titubando un pò, di aver già firmato per una fiction per Canale 5 e di essere uno dei candidati attori protagonisti alla fantomatica pellicola Il Profumo del Successo. Già questo, ovviamente, rese Tony Randine un personaggio alquanto buffo, ma il momento “clou” è sicuramente al termine dell’intervista, quando Randine chiede con sicurezza ad Enrico di salutargli Fedele Confalonieri, noto imprenditore italiano, affermando di conoscerlo “abbastanza bene”. Congedato Randine, uno stupito Lucci si rivolge alla telecamera dicendo “Ma chi lo conosce Confalonieri?!”, ma è proprio la dichiarazione di Tony Randine a spingerlo a togliersi una curiosità: come reagirebbe Confalonieri sentendosi dire “ti saluta Tony Randine”? E’ proprio questa, quindi, la prosecuzione del servizio: Lucci riesce a raggiungere Confalonieri ad un evento e, dopo essersi presentato, gli porta i saluti di Tony Randine. L’imprenditore, ovviamente, è cascato dalle nuvole, e non privo di stupore ha affermato: “No, non lo conosco”. Il sedicente attore Tony Randine, insomma, divenne di fatto il vero protagonista del servizio: una persona disposta a sparare bugie davvero colossali pur di costruirsi un nome. E’ proprio per via di questo suo smodato desiderio di notorietà che, in seguito, lo stesso programma Le Iene concesse un briciolo di “gloria” a Randine. Anzitutto Fabio Volo, che all’epoca era tra gli inviati delle Iene, lo rese protagonista in un suo servizio di una sorta di “addestramento” per diventare una iena, proprio per via di questo suo smanioso desiderio di diventare qualcuno. Dopo le dritte fornitegli da Fabio Volo, Tony Randine condusse il suo primo (e ultimo) servizio per le Iene, in cui intervistò Manuela Arcuri seguendo alla lettera, in modo decisamente goffo, tutti i suggerimenti ricevuti. Il servizio ad opera di Tony, visibilmente in imbarazzo dinanzi alle telecamere e per nulla professionale, si conclude con il vano tentativo di ricevere dalla bella Manuela Arcuri un bacio sulla bocca. Questa è, insomma, la storia “televisiva” di Tony Randine, personaggio che senza alcun dubbio non è riuscito a sfondare nel mondo della TV e della recitazione pur essendo più che interessato a tale prospettiva. Oltre ad essere stato inevitabilmente molto chiacchierato nel web, alcuni utenti “nostalgici”, infatti, ne ricordano ancora oggi le buffe “gesta” televisive, Tony Randine può essere considerato un personaggio molto significativo, il simbolo di come la voglia di apparire, di costruirsi un’immagine, nonchè di darsi importanza fingendo amicizie di rilievo, possa portare a fare davvero delle pessime figure. Non è affatto sbagliato affermare, peraltro, che il “fatale” incontro con Tony Randine ha probabilmente rappresentato un autentico spunto per Enrico Lucci, giornalista che è sempre rimasto fedelissimo al programma che lo ha lanciato senza cedere alle lusinghe della notorietà. In tantissimi suoi servizi successivi, infatti, Lucci ha volutamente trovato numerosi nuovi “Randine”, soprattutto nell’ambito di party esclusivi, discoteche, eventi politici, importanti serate teatrali. Il desiderio di diventare qualcuno pur senza avere alcun talento, magari sfruttando “scorciatoie” di vario tipo come ad esempio delle conoscenze, reali o inventate che siano, oppure scendendo a compromessi, è una delle cose che Lucci ama maggiormente fare emergere dai propri servizi, sottolineando come il mondo della TV, e in generale della notorietà, sia effimero e ricco di ipocrisia. Da questo punto di vista, insomma, la figura di Tony Randine può essere oggi considerata molto significativa, oltre che buffa e simpatica.



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