RUTH & ALEX/ Un film sui ricordi “promosso” da Morgan Freeman e Diane Keaton

- Dario Zaramella

Il film di Richard Loncraine parla di ricordi, e lo fa in maniera molto semplice e affidandosi a due grandi attori come Morgan Freeman e Diane Keaton. La recensione di DARIO ZARAMELLA

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Una scena del film

Morgan Freeman e Diane Keaton giganteggiano sulla locandina di Ruth & Alex – L’amore cerca casa(libera reinterpretazione del titolo inglese 5 flights up). Due nomi che parlano da sé; due icone del cinema che, in questo film diretto da Richard Loncraine, interpretano una coppia consolidata da più di quarant’anni passati insieme. Lui pittore, lei ex insegnante, i flashback sparsi lungo tutto l’arco del film ci parlano di quando – appena sposati e vittima di mille pregiudizi – si sono trasferiti in un piccolo trilocale a Brooklyn, all’epoca zona malfamata e ora centro del turbinio mondano. I due decidono di vendere l’appartamento, e per farlo si imbarcano in un’interminabile sfilza di visite per futuri acquirenti, aste e battibecchi tra agenti immobiliari, mentre sullo sfondo il quartiere è in subbuglio per un non ben precisato allarme terroristico. 

Il perno attorno a cui ruota tutto il film, com’è ovvio, è il rapporto tra tra Ruth e Alex. Freeman e la Keaton hanno l’esperienza e l’abilità attoriale per esprimere un’infinita gamma di sfumature con un semplice cenno, e in questo caso come in pochi altri la scelta degli attori fa la differenza tra una pellicola potenzialmente dimenticabile e un buon film, capace, nella sua estrema semplicità, di suscitare ora sorrisi, ora apprensione, senza però mai sbilanciarsi troppo da una parte o dall’altra. 

Come un vecchio saggio, Ruth & Alex è pacato, moderato, attraversato da una sottilissima ironia e da una costante patina di ottimismo. Accomunabile sotto molti aspetti alla commedia in stile Woody Allen – centralità della componente dialogica, ambientazione squisitamente newyorkese -, non ne condivide però la cerebralità e quello sguardo cinico che i fan del regista di Io e Annie hanno ormai imparato ad amare. 

Brillante e vivace, è pur vero che nel finale si inizia ad avvertire una certa stanchezza, e la valanga di dialoghi ben scritti ma spesso ridondanti non aiuta di certo. Nulla su cui non si possa soprassedere, comunque, visto che il film, oltre a essere una buona commedia vecchio stile, presenta anche elementi di suspense che contribuiscono a mantenere alta la tensione. La ricerca della casa, ostacolata da tutta una serie di sfortunati eventi e da personaggi secondari tanto assurdi quanto “umani”, appassiona come un buon thriller, sempre che si sia disposti a lasciarsi catturare dal carisma della coppia protagonista.

Loncraine confeziona una pellicola che parla di ricordi, e lo fa affidandosi a due attori che, durante tutto l’arco della loro carriera, hanno segnato la storia del cinema. Ma Ruth & Alex è anche un inno d’amore alla propria città e alla vita, raccontato con uno sguardo di sincera compassione e affetto nei confronti degli altri esseri umani. 

Chi cerca drammi, colpi di scena o dosi di cinismo ne rimarrà deluso: il punto di forza di Ruth & Alex è la sua estrema leggerezzaoltre a poter vantare due attori che, se da soli si sono sempre fatti amare dal pubblico grazie alla loro simpatia e bravura, insieme non possono non strappare almeno un sorriso anche allo spettatore più scettico.

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