COME TI ROVINO LE VACANZE/ Un reboot che “colora” l’estate a colpi di risate

- Claudia Cabrini

John Francis Daley e Jonathan M. Goldstein dirigono il reboot del film che negli anni ’80 ha fatto conoscere a livello internazionale Chevy Chase. La recensione di CLAUDIA CABRINI

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Una scena del film
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Chi non ha mai pensato di vendicarsi per qualche beffa ricevuta nel modo che – nei mesi estivi soprattutto – potrebbe esser per antonomasia considerato il più sadico di sempre? Mi riferisco al rovinar le vacanze di qualcun altro, ovviamente! In uscita oggi nelle sale cinematografiche italiane, a raccontarci cosa potrebbe significare una settimana di ferie assolutamente distrutta sono proprio loro, John Francis Daley e Jonathan M. Goldstein, due esordienti alla regia scelti dalla Sony-Marvel anche come sceneggiatori del nuovo Spider-Man, che riescono a portar su grande schermo una commedia super americana intitolata, per l’appunto, Come ti rovino le vacanze o, per i più appassionati alla lingua inglese, semplicemente Vacation

Non la più moderna “americanata cinematografica” che potremmo aspettarci, con magari un po’ di trash qua e là e tanto no-sense difficile da interpretare, bensì la rivisitazione di una delle commedie americane classiche degli anni ’80 che, e forse alcuni di voi ben lo ricorderanno, col titolo National Lampoon’s Vacation riuscì a portare a fama internazionale il bravo comico Chevy Chase. Un vero e proprio reboot allora, quello nei cinema in questi giorni, dove tuttavia i personaggi, e più o meno anche la sinossi, più di tanto non cambiano.

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Protagonisti di queste calde avventure saranno sempre loro infatti, i quattro protagonisti (felici ma non troppo): Helms – grande capo famiglia tuttavia troppo insicuro e indeciso, fa il pilota aereo ma non gli viene molto bene. Fa anche il papà, ma i suoi figli son sempre in lotta l’uno contro l’altro -, Christina Applegate – classico stereotipo della biondina bella, troppo ingenua, un po’ svampita e molto fashion, assolutamente esilarante – e i due “pargoletti”, il bullo di casa appassionato di wrestling da una parte, e il nerd amante dei libri e della letteratura dall’altra. Meta delle vacanze, stavolta, un grande parco giochi (già meta finale anche nel film con Chase del 1983) dove però il vero spasso non saranno tanto le luci colorate del luna park, o le giostre sulle quali ci si aspetta di aver maledettamente paura prima di una grande discesa. 

Ciò che più intratterrà lo spettatore sarà il viaggio, ricco di peripezie e disavventure, capace di lasciarci (quasi) senza fiato e con mille domande in testa. Ad esempio, il nostro magico quartetto riuscirà a sopravvivere a una macchina di fattura albanese con navigatore indecifrabile e decine di optional pericolosi oltre che molto inutili? E, ancora, le cascate del Grand Canyon le fotograferanno o le attraverseranno a suon di nuotate? 

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Un lungometraggio quasi demenziale, ma ricco di gag spassosissime e mai volgari, con chiari riferimenti al titolo originale così come al primo grande successo degli anni ’80, Come ti rovino le vacanze è molto meno inguardabile di quanto ci si potesse aspettare. Fa ridere, e certo fa ridere di gusto. Un paio di camei di Chris Hemsworth e anche diversi riferimenti cinematografici a grandi successi di botteghino come Fast and Furious fanno di Come ti rovino le vacanze un film divertente da gustarsi volentieri in una calda serata estiva. 

Certo un prodotto finale diverso e più moderno rispetto al primo di Chase, anche considerando il fatto che il modo di far cinema dagli anni ’80 a oggi sia cambiato. Bravi a non aver duplicato una commedia rovinandone la comicità o, peggio ancora, caratterizzandola per lentezza. Sicuramente non degno di un Oscar, ma tutto sommato direi 7+.

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