ULISSE – IL PIACERE DELLA SCOPERTA/ Alla scoperta della Alpi. Replica e riassunto puntata 18 gennaio 2016: video streaming

- La Redazione

Ulisse - Il piacere della scoperta, la replica e il riassunto della puntata del 18 gennaio 2016 dedicata alle Alpi: come vederla in video streaming dal sito di Rai.tv

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Ieri sera a Ulisse – Il piacere della scoperta abbiamo avuto modo di rivedere la puntata dedicata alle Alpi. Per introdurre al meglio l’argomento, Alberto Angela ha scelto di prendere ad esempio l’avventura di alcuni scalatori che nel 1936 tentarono l’ardua impresa di salire sulla vetta dell’Eiger, una montagna svizzera facente parte delle Alpi bernesi. Si trattava dei tedeschi Tony Kurz e Andreas Hinterstoisser e degli austriaci Willy Angerer ed Edi Rainer, che avevano tentato l’arrampicata in due cordate separate ma che alla fine furono costretti a tentare insieme la via del ritorno. La parete dell’Eiger, esposta a nord, è infatti molto difficile se non impossibile da scalare, per via delle condizioni atmosferiche assolutamente proibitive. Una valanga colpì i quattro scalatori mentre tentavano la discesa e Hinterstoisser, Angerer e Rainer morirono sul colpo. Tony Kurz rimase appeso alla parete, da solo, per molto tempo e i soccorritori non riuscirono a metterlo in salvo e il freddo lo uccise. La parete nord però continuò a far gola agli scalatori e solo due anni dopo, nel 1938, anche la vetta dell’Eiser fu raggiunta. Un’altra storia interessante delle Alpi è quella della cosiddetta mummia del Similaun, che si è scoperto essere il corpo di un uomo rimasto vittima di omicidio. Era il 19 settembre del 1991 quando furono due escursionisti a rinvenire la mummia sulle Ötzaler Alpen, a confine tra Italia e Austria. Da allora esami su esami sono stati fatti e di Ötzi, l’uomo che visse nell’età del rame sappiamo ora molte cose, come il fatto che aveva occhi castani e prima di morire aveva mangiato carne di stambecco. La sua morte, inoltre, non fu naturale. Egli aveva appena finito di mangiare quando una freccia lo colpì alla schiena. Ötzi sapeva ben poco del mondo in cui viveva, conosceva le sue valli, ma ignorava tutto del Pianeta che lo ospitava. Angela è andato direttamente al museo archeologico di Bolzano e ha seguito alcune analisi effettuate su quel corpo. Una curiosità sono i numerosi tatuaggi che aveva sul corpo, soprattutto in corrispondenza delle articolazioni. Se i cacciatori furono i primi a spingersi in alto sulle montagne, li seguirono subito dopo i cercatori di cristalli, che dovevano conoscere molto bene la montagna e che anche per questo diventarono presto delle stimate guide alpine. Tra i minerali più belli che si possono trovare vi è il quarzo di Rocca, per non parlare dell’ematite, che può formare cristalli lamellari lucentissimi. Un altro minerale tra i più noti delle Alpi è la fluorite. Tra tutte le ricchezze che le Alpi custodiscono quella più importante per la nostra sopravvivenza è l’acqua. Le Alpi custodiscono infatti centinaia di sorgenti che forniscono acqua non solo per la sussistenza delle persone, ma anche per l’economia. Tutto ha origine da gocce di pioggia o fiocchi di neve caduti per l’appunto sulle Alpi. Le dighe utilizzano lo stesso principio dell’arco romano, perché per sostenere la spinta dell’acqua non sono mai dritte, ma arcuate. Ma proprio una diga delle nostre Alpi è legata una delle peggiori catastrofi della storia, quella del Vajont, in provincia di Belluno. Una frana immensa si abbatté sul bacino artificiale del Vajont. La diga riuscì a resistere ma milioni di metri cubi di acqua e detriti raggiunsero i centri abitati. Morte e distruzione erano ovunque e l’acqua continuava a trasportare tutto quello che incontrava, fermandosi solo dopo quasi 12 ore, quando ai soccorritori iniziò ad essere chiara la dimensione del disastro, il peggiore mai causato da una diga in Europa. Ma da dove parte tutta quest’acqua? In un certo senso una goccia di pioggia non è altro che un pezzo del mare che è evaporato e torna giù. Così sulle Alpi si formano i ghiaccia, ognuno con una propria fisiologia e tante sorprese nascoste. L’acqua dolce del nostro pianeta è al 98% imprigionata nel suolo, quasi tutta in forma di ghiacciai. I ghiacciai hanno la caratteristica di essere sempre in continuo movimento. Lo strato più profondo infatti diventa liquido e inizia a scivolare verso il basso. I ghiacciai hanno lasciato inconfondibili tracce un po’ ovunque lungo le Alpi, grazie anche alla loro forza modellatrice. L’uomo ha ricavato spazio per i suoi insediamenti laddove i ghiacciai si sono ritirati. Molti sono quelli che hanno subito questa sorte sulle Alpi, anche perché negli ultimi 150 anni la temperatura media si è innalzata e sulle montagne la situazione è peggiore perché le rocce restate scoperte riflettono il sole e aumentano la situazione di calore. Dei ghiacciai non resta così che acqua e fango e la situazione è destinata a peggiorare tra qualche decennio, quando le nostri Alpi rischiano di diventare come gli Appennini. La principale conseguenza è la riduzione delle risorse idriche. Altra grave conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai è la fragilità delle rocce, che così tendono a franare, mettendo in serio pericolo la popolazione delle vallate circostanti. Il mondo dell’alta montagna sta diventando dunque molto più pericoloso di quanto non lo fosse in passato e per questo è opportuno accostarsi ad esso con più rispetto. Era l’anno 2009 ed era una bellissima giornata sulle Dolomiti, era il 26 dicembre, quando a causa delle variazioni delle temperature accadde qualcosa che non accadeva da troppo tempo. Due alpinisti rimasero dispersi in alta montagna e i soccorritori capirono subito che potevano essere rimasti sotto una valanga. I soccorritori partirono per cercarli ma le condizioni erano proibitive e alla fine 6 furono i morti. La Val di Fassa rimase sotto schock per l’accaduto.

Replica Ulisse – Il piacere della scoperta, puntata 18 gennaio 2016: come vederla in video streaming – È possibile vedere o rivedere la puntata di Ulisse – Il piacere della scoperta andata in onda lunedì 18 gennaio 2016, in replica, grazie al servizio di video streaming offerto da Rai.tv, cliccando qui.







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