BOMBE ITALIANE IN YEMEN / Arabia Saudita: Roberta Pinotti, non si placano le polemiche (Le Iene Show, 23 ottobre 2016)

- La Redazione

Bombe italiane in Yemen, interrogato il governo Merkel: due bombe inesplose sarebbero state fabbricate in Italia, da una società tedesca (Le Iene Show, 23 ottobre 2016).

le_iene_R439
Le Iene

Inizia uno dei servizi di punta di questa sera de Le Iene Show, condotto da Dino Giarruso, e che indaga la vendita di armi da parte dell’Italia all’Arabia Saudita che sta bombardando i civili in Yemen. La ministra Roberta Pinotti spiegato che le bombe “sono un contratto di una ditta americana che utilizza come subcontratto una ditta tedesca che ha due fabbriche in Italia” ma il governo tedesco, in seguito a un’interrogazione parlamentare, avrebbe detto di non sapere nulla di queste armi autorizzate verso l’Arabia Saudita, declinando così ogni responsabilità. Il nostro Paese inoltre, non permette neanche il transito di armi di altri Stati verso nazioni in guerra.

Dopo il servizio de Le Iene Show della settimana scorsa, questa sera, domenica 23 ottobre 2016, Dino Giarruso continuerà ad approfondire la provenienza delle armi che l’Arabia Saudita usa nella guerra contro lo Yemen. In ballo, ci aveva rivelato la Iena, c’è la possibilità che queste armi provengano dall’Italia, come dimostrerebbero due foto di bombe inesplose in Yemen. Il codice che identifica gli ordigni è collegato con il nostro Paese e ad un’azienda produttrice che ha sedi in Sardegna e Lombardia. Nella scorsa puntata, Giarruso aveva approfondito il caso con uno degli anelli del traffico di armi, che aveva confermato la possibilità che molte di questi ordigni provenissero dal nostro territorio. In netta violazione della legge 185 che invece vieta l’export di armamenti “verso i Paesi in stato di conflitto armato” e che hanno infranto i principi presenti sulla Carta delle Nazioni Unite, articolo 51. L’inviato ha incontrato Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, che ha sottolineato come esclude che quelle bombe provengano dall’Italia e che “sono un contratto di una ditta americana che utilizza come subcontratto una ditta tedesca che ha due fabbriche in Italia”. Proprio in base a questo particolare, Giarruso ha voluto incontrare un parlamentare tedesco, per capire in che modo il suo Paese è coinvolto con l’export di armi. A sua volta il deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare al premier Angela Merkel: non esisterebbe alcuna autorizzazione per l’esportazione di bombe dall’Italia all’Arabia Saudita. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori