Matteo Renzi / Il premier ospite di Massimo Giletti. Referendum costituzionale, “se vince il no cambio mestiere” (L’Arena, puntata 9 ottobre 2016)

- La Redazione

Matteo Renzi a L’Arena di Massimo Giletti, 9 ottobre 2016: il presidente del Consiglio sarà ospite quest’oggi del programma pomeridiano della domenica di Rai uno per parlare del referendum

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Matteo Renzi (LaPresse)

È per parlare del referendum costituzionale che si terrà il prossimo 4 dicembre che Matteo Renzi ha accettato di farsi intervistare da Massimo Giletti a L’Arena, il seguitassimo programma di Rai Uno in onda la domenica. Con quest’ennesima intervista il premier spera di convincere i telespettatori con le sue motivazioni, inducendoli a votare per il “sì”. Sul quesito referendario il presidente del Consiglio ha scommesso moltissimo e ha messo sul piatto addirittura la sua carriera: “La partita non è facile. Eppure una vittoria del no vuol dire buttare via l’ultima occasione in trent’anni per cambiare le cose. Se perdo cambio mestiere”.

Oggi, domenica 9 ottobre 2016, il pomeriggio di Rai Uno sarà caratterizzato dalla presenza di Matteo Renzi, il presidente del Consiglio italiano, a L’Arena di Massimo Giletti. Sarà una chiacchierata molto lunga quella tra il premier e il conduttore. Il politico originario di Firenze dedicherà buona parte dell’intervista al referendum fissato per il 4 dicembre, nel quale il popolo deciderà se modificare diversi punti della Costituzione Italiana. Renzi ha sempre cercato di convincere un ampio pubblico a votare per il Sì e siamo certi che lo farà anche durante la trasmissione. Matteo parlerà anche dei problemi che attanagliano il nostro paese e di tutto ciò che riguarda il governo da lui guidato, ma la maggior parte dello spazio sarà riservato alla prossima tornata elettorale, senza alcun dubbio. D’altronde, Renzi ha definito il referendum come l’ultima speranza per il nostro paese. Nell’ultimo incontro con i vari imprenditori, Renzi ha ribadito l’efficacia del Jobs Act e l’importanza degli 80 euro elargiti alle famiglie italiane in maggiore difficoltà. Infine, ha auspicato la possibilità di potersi confrontare con Silvio Berlusconi, rifiutando invece ogni duello con Massimo D’Alema, uno dei sostenitori del No al referendum.

Nato a Firenze l’11 gennaio 1975, Matteo Renzi si laurea in Giurisprudenza ed entra a far parte di un’associazione di scout, prima di vincere nel 1994 ben 48 milioni di lire al quiz La ruota della fortuna, condotto da Mike Bongiorno. Nel 1996 intraprende la sua carriera politica e si iscrive al Partito Popolare Italiano, poi confluito in La Margherita. Diventa rapidamente segretario provinciale e Presidente della Provincia di Firenze a meno di trent’anni di età. Nel 2009 diventa sindaco del capoluogo toscano e inizia la sua ascesa definitiva. Fa discutere il suo incontro del 2010 con Silvio Berlusconi, appartenente ad una fazione politica di segno opposto, così come fa parlare l’istituzione del cosiddetto movimento dei Rottamatori. Nel 2012 perde alle primarie del Centrosinistra contro Pier Luigi Bersani, ma due anni dopo il segretario del Partito Democratico diventa Presidente del Consiglio in seguito alle dimissioni di Enrico Letta. Il suo operato divide l’opinione pubblica tra chi crede che si tratti soltanto di una prosecuzione malcelata dell’epopea di Berlusconi e chi ritiene che Renzi stia portando una ventata di aria fresca nella politica nostrana.

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